Salve a tutti,
come posso regolare con un segnale 0-10V una tensione alternata 50 Hz da 100 a 230 Vac con forma sinusoidale, potenza 2 kW.
Al momento sto usando un variac, variazione manuale.
Grazie
Regolare tensione ac sinusoidale
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Variac con motore.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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Mi serve un inverter uscita trifase dove posso regolare la tensione di uscita indipendentemente dalla frequenza tra 0 e 230 Vac e frequenza fissata a un valore a scelta della potenza di 2/3 kW.
Ho visto in internet molti inverter, tutti per motori ac trifase, dove la tensione è legata alla frequenza in rapporto costante V/f=k, serve a tenere la coppia massima disponibile, cio' che a me non serve, non devo comandare un motore.
Fissata la frequenza, vorrei variare la tensione.

Ho visto in internet molti inverter, tutti per motori ac trifase, dove la tensione è legata alla frequenza in rapporto costante V/f=k, serve a tenere la coppia massima disponibile, cio' che a me non serve, non devo comandare un motore.
Fissata la frequenza, vorrei variare la tensione.

Scopo principale della nostra vita , è dare prosieguo alla vita , come tutti gli esseri viventi fanno.
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Se la frequenza e` quella di rete, varica motorizzato, come questi
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IsidoroKZ ha scritto:Variac con motore.
Poco affidabile nel tempo, il contatto che striscia, il motore, i cuscinetti, una soluzione meccanica mi pare obsoleta.
Ma possibile che non ci sia un inverter con tensione regolata svincolato dalla frequenza.
Mi pare cosi' semplice, prova ad immaginare se dopo l'inverter con uscita trifase ci metti un bel ponte di diodi trifase, hai la continua senza livellare mettendo la frequenza fissa a 400 Hz.

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Oppure mettendo la frequenza a 50hz hai un trasformatore a rapporto variabile, ovvimanto non sei isolato dalla rete. Lo puoi essere mettendo in entrata un trasformatore di disaccoppiamento 230/230.


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Premesso che un inverter per controllo motore non esce con una tensione sinusoidale, ma volendo la sua uscita può venire filtrata, per ridurre le armoniche legate alla PWM...
Premesso anche che la soluzione da adottare, come dice
JAndrea, dipenderà dallo scopo...
Negli inverter commerciali l'ampiezza della tensione di uscita è legata alla frequenza solo perché questo è quello che è richiesto per un motore asincrono, a regime.
Dal punto di vista tecnico non ci sarebbero problemi a farlo, ma con oggetti commerciali ci potrebbero essere delle limitazioni, come, appunto:
- necessità di disabilitare l'uscita per poter cambiare la tensione
- limiti al valore minimo (e anche massimo, ovviamente) di ampiezza della tensione
E' possibile che ci sia qualche prodotto che consenta di variare al volo (cioè durante il funzionamento) la relazione tensione-frequenza, per ottenere così quello che ti serve.
Difficilmente potrai arrivare con l'ampiezza della tensione fino a zero (principalmente per limiti imposti ai parametri, visto che un motore con tensione nominale nulla non si è mai visto).
Se l'uso che devi fare di questo "strumento" è da laboratorio, ci sono ovviamente prodotti appositi, ma hanno prezzi molto diversi (più alti
) ed anche prestazioni molto migliori rispetto ad un comune inverter per motore.
Viste le potenze (2-3 kW) potrebbe anche essere che si trovi qualche scheda di sviluppo che, modificando qualche riga di codice, ti permetta di ottenere quello che chiedi.
Premesso anche che la soluzione da adottare, come dice
Negli inverter commerciali l'ampiezza della tensione di uscita è legata alla frequenza solo perché questo è quello che è richiesto per un motore asincrono, a regime.
Dal punto di vista tecnico non ci sarebbero problemi a farlo, ma con oggetti commerciali ci potrebbero essere delle limitazioni, come, appunto:
- necessità di disabilitare l'uscita per poter cambiare la tensione
- limiti al valore minimo (e anche massimo, ovviamente) di ampiezza della tensione
E' possibile che ci sia qualche prodotto che consenta di variare al volo (cioè durante il funzionamento) la relazione tensione-frequenza, per ottenere così quello che ti serve.
Difficilmente potrai arrivare con l'ampiezza della tensione fino a zero (principalmente per limiti imposti ai parametri, visto che un motore con tensione nominale nulla non si è mai visto).
Se l'uso che devi fare di questo "strumento" è da laboratorio, ci sono ovviamente prodotti appositi, ma hanno prezzi molto diversi (più alti
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SandroCalligaro
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L'inverter sarebbe un modo economico per ottenere il risultato, posto che possa impostare arbitrariamente l'ampiezza della tensione. La cosa è tecnicamente fattibile, non c'è dubbio, ma bisogna trovare in commercio il prodotto giusto.JAndrea ha scritto:Non ho capito se l'inverter serva o no.
Inizialmente parla di frequenza fissa a 50 Hz...
Il grado di libertà sulla frequenza lo si può anche non usare.
Sarebbe di certo una cosa più duratura di un variac motorizzato, se si prevedono variazioni frequenti.
Credo che il costo possa essere simile, se non addirittura inferiore.
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SandroCalligaro
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