buongiorno a tutti,
che io sappia per passare dalla funzione d'onda al fasore, qualora ci sia Asen(wt+y) devo dividere A per radical2
ed elevare e alla y. Se c'è il coseno trasformo in seno facendo y+pi/2 e poi lo stesso passaggio. E' sempre così o ci sono delle eccezioni? perché a volte negli esercizi vedo fare diversamente, specie per il coseno.
trasformazione fasoriale
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Sul mio libro sta scritto che dividendo per la radice di 2 si usa la convenzione dei valori efficaci.
Infatti ad esempio la potenza alcuni la calcolano come
altri invece che non usano i valori efficaci usano
Infatti ad esempio la potenza alcuni la calcolano come

altri invece che non usano i valori efficaci usano

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ho risolto cosi questo esercizio, e se non erro sembra che i sia pari a 10 e non 10j come ho scritto io
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Devi imparare ad usare FidoCadJ per gli schemi e scrivere le formule matematiche usando LateX se vuoi continuare ad essere seguito su questo forum.
Le fotografie con il telefonino, oltre che inibire chi potrebbe risponderti e rendere difficoltosa la risposta a chi lo fa lo stesso, sono esteticamente molto brutte da vedere e deturpano l'immagine del forum.
Le fotografie con il telefonino, oltre che inibire chi potrebbe risponderti e rendere difficoltosa la risposta a chi lo fa lo stesso, sono esteticamente molto brutte da vedere e deturpano l'immagine del forum.
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credo di avercela fatta
ho trasformato la funzione nel fasore
col partitore di corrende ho trovato la corrente in




ora a giudicare dal risultato che mi ritrovo sembra che il libro abbia usato il fasore
e non 
ho trasformato la funzione nel fasore

col partitore di corrende ho trovato la corrente in




ora a giudicare dal risultato che mi ritrovo sembra che il libro abbia usato il fasore
e non 
Ultima modifica di
admin il 6 feb 2018, 15:08, modificato 4 volte in totale.
Motivazione: Sistemate formule LaTeX
Motivazione: Sistemate formule LaTeX
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kr94 ha scritto:credo di avercela fatta
kr94 ha scritto:
E il segno meno che fine ha fatto ?
Forse intendi questo:

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La potenza reattiva è un numero reale. Quando la si calcola si usa il modulo della grandezza elettrica, non la sua rappresentazione fasoriale. Il suo segno è positivo se riguarda un'induttanza, negativo se relativa ad una capacità. A scelta si può considerare sempre qualsiasi reattanza positiva, quindi attribuire il segno nel modo precedentemente detto. Oppure si può considerare negativa la reattanza capacitiva, positiva quella induttiva.
Quindi

Quindi

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admin ha scritto:La potenza reattiva è un numero reale
In effetti, però il libro parla di potenza complessa e poi dà il risultato come "var".
Forse il libro intende questo?

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