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mir » 26 apr 2009, 12:38
Sono pienamente d'accordo sull'inutilità di vietare le lampade ad incandescenza, come sono d'accordo sul fatto che le cifre di impatto ambientale che si andrebbero a recuperare con questo divieto non siano così eclatanti, senza rendersi conto o perlomeno non rendere pubblico la pericolosità e il vero impatto ambientale delle lampade a basso consumo, e come vedo unico obiettivo quello di rendere il mercato delle lampade a senso unico per quelle a basso consumo, pertanto presumo che almeno su questo siamo in linea,
il discorso dello stby, fermo restando ,come già detto che non è la soluzione al problema del risparmio energetico, me ne rendo conto, non andrebbe però sottovalutato, ancor di piu' in sede di progettazione/realizzazione per determinati apparecchi di uso quotidiano e commercializzati a basso costo.
Gli amplificatori valvolari, si mi piacciono,come mi piaccionomolto le valvole e gli apparati che le utilizzano e putroppo al momento non ne posseggo, come non posseggo apparati a valvole, anche in questo caso la considerazione al risparmio energetico andrebba fatta, ma quanti sono gli apparecchi a valvole che si utilizzano quotidianeamente , e i costi delle valvole termoioniche e reperibilità la consideriamo?
Ritengo che siano apparecchi che coprano una nicchia di mercato rispetto a quella delle lampade,ma con un importanza di mercato diversa, probabilmente gli interessi su quel prodotto (valvola) sono ancora tali da giustificarne l'esistenza quindi non necessario arrivare all'intervento del legislatore,per proibirne la produzione, cosa inVece fatta per le lampade (pur piacendomi le valvole sono d'accordo con la tua osservazione) ad incandescenza, in effetti riflettendoci un attimo il costo di una EL34 è maggiore di una lampadina ad incandescenza da 100 W 230V.
Il senso errato, è vietare le lampade ad incandescenza e produrre apparecchiature che di per se hanno un consumo (se pur minimo) sempre presente , tralasciando l'impatto ambientale delle lamp a basso consumo (smaltimento), sembrerebbero essere scelte di mercato , e non vere e proprie ricerche di sviluppo inteso al risparmio energetico.