Il "Retrofit" consiste nella trasformazione di un qualsiasi veicolo in veicolo TOTALMENTE ELETTRICO, mediante l'eliminazione del motore e di tutti i componenti inutili (cambio, serbatoio ecc) e la loro sostituzione con power train elettrico (motore-controller-batterie ecc).
E' un lavoro fatto da molti hobbysti, in particolare sui veicoli d'epoca: famosa la "500 elettrica" di anni fa, meno famosa la mia Lambretta elettrica "Ecolà" che potete vedere qui
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki ... -prequel-2
In Italia omologare un veicolo così modificato era in passato impossibile... e infatti io rinunciai all'idea di realizzare altri retrofit e presi un'auto già elettrica, anche se da ripristinare.
Ma dal 2016 è possibile, in teoria, retrofittare un veicolo rivolgendosi a officine autorizzate e usando appositi kit.
Qui una discussione in merito
http://www.energeticambiente.it/retrofi ... creto.html
e tutta una sezione dedicata
http://www.energeticambiente.it/retrofit-elettrico/
La mia opinione personale è che purtroppo si è accumulato un ritardo eccessivo; considerate che già nel 2010 se ne parlava da tempo e ebbi modo di conoscere a un raduno Daniele Invernizzi con la sua Delorean elettrificata, che si stava muovendo con "E-cars NOW" per far approvare il decreto.
Nel frattempo le auto elettriche sono arrivate sul mercato, e di fatto è possibile comprare un'auto elettrica usata o a km zero a cifre ragionevoli, probabilmente inferiori a quelle necessarie per un retrofit.
RETROFIT elettrico
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riporto quanto scritto da
brabus in altro 3d:
brabus ha scritto:Grazie a un interessante decreto del 2015 (il "decreto retrofit"), è possibile convertire qualunque veicolo, sostituendo il motore con un powertrain elettrico, semplicemente aggiornando la carta di circolazione, senza bisogno di ripetere l'omologazione!
Una fonte: http://www.lastampa.it/2017/01/07/motori/ambiente/la-vecchia-auto-la-trasformo-in-elettrica-ora-si-pu-con-il-decreto-retrofit-Ng4V77iBJ4PeaSAHV4VlIN/pagina.html
Link ad una delle aziende produttrici del kit di conversione: https://www.kitnewtron.it/index.php/auto?limitstart=0
Io sto seriamente pensando di mandare in pensione il mio assetato 3.0 diesel, visto che il resto dell'auto è in condizioni perfette.
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ciao scusami
richiurci,
io ho girato un po per il web, ho trovato varie discussioni poi concluse da mesi nel nulla,e siti piu o meno farlocchi, dove provi a compilare un form di contatto per chiedere info e non ricevi alcuna risposta...
insomma, non ho trovato nulla di concreto che si possa applicare alla (per ora ancora) mia pluriel
siamo messi così male?
io ho girato un po per il web, ho trovato varie discussioni poi concluse da mesi nel nulla,e siti piu o meno farlocchi, dove provi a compilare un form di contatto per chiedere info e non ricevi alcuna risposta...
insomma, non ho trovato nulla di concreto che si possa applicare alla (per ora ancora) mia pluriel
siamo messi così male?
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Temo di si...i miei timori sui ritardi ormai eccessivi evidentemente sono fondati.
comunque ho sempre sentito parlare di kit omologati su una particolare vettura, più che consigliarti di contattare siti come Newtron non saprei, mi spiace.
Cerca un buon usato
comunque ho sempre sentito parlare di kit omologati su una particolare vettura, più che consigliarti di contattare siti come Newtron non saprei, mi spiace.
Cerca un buon usato
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Il decreto "retrofit" ha fatto un bel casino. Prima c'era il problema che serviva il nulla osta della casa madre. I componenti pero erano a discrezione del cliente / officina. Adesso il ministero dice che va bene solo il kit fornito da costruttori accreditati. Guarda caso ad oggi ce n'è uno solo. Ditemi se questo non è un cartello. Un' assicurazione è obbligata a fornire almeno altri 2 preventivi di altre compagnie; qui nel dubbio abbiamo un solo prodotto. Come si dice, o mangi sta minestra o salti dalla finestra. Oltre i nostri prodotti Ansaldo (che sono comunque indietro) ci sono una marea di kit made in usa oppure europa molto più compatti ed economici.
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Ciao a tutti,
ho fatto ancora qualche ricerca sull'argomento, e contattato (o meglio, tentato di contattare) ditte che si occupano di conversione in elettrico di autovetture private (e non).
Newtron (di Messina): dopo vari tentativi via mail e form del sito, risoltisi nel nulla, vedo che nel sito sono presenti i riferimenti ai social network, in primis Facebook; così mi loggo sul portale, e posto la domanda: devo ammettere che la domanda non era proprio una domanda, ma piuttosto già un'accusa del fatto che avevo tentato di contattarli piu volte e non avevano risposto, che mi sembrava un sito fake con nulla di concreto.
Appena prima di me (dove per appena, si intende qualche settimana prima, vista la frequenza dei commenti che ho trovato su quella pagina), aveva scritto un altro utente che lamentava una cosa simile, cioè di aver cercato di contattare il commerciale piu di una volta, e di non essere mai stato richiamato.
Ebbene, non so se per i toni che ho usato nel mio commento, la risposta, perentoria, è arrivata quasi subito:
Così, appurato che non si trattava di un fake
, ho cancellato il commento e l'ho sostituito con uno un po piu garbato, dove spiegavo che io uso il mio profilo facebook solo per accedere alla piattaforma a scopo informativo, dato che molte aziende lo usano (ahimè) come canale ufficiale di comunicazione, ed ho aggiunto che, come sostiene correttamente
mullins , una ditta probabilmente unica in italia designata ed autorizzata a produrre kit per effettuare la conversione, dovrebbe predisporre una struttura di comunicazione piu efficace con l'utente finale.
Qualche ora dopo mi loggo nuovamente per vedere se c'era stata una risposta, ma non vedo piu ne il mio commento, ne quello (negativo) di chi mi precedeva.
Sono rimasti solo pochi sparuti commenti, del tipo: "ah che bello ci voleva" , oppure 'ma potete farlo anche sulla mia xxxxx?" il 90% dei quali senza risposta.
E per queste ragioni i miei contatti con Newtron si chiudono qui.
Ma nel frattempo, inaspettatamente, arriva un primo risultato, che mi pare positivo: parallelamente a Newtron avevo cercato di contattare un'altra ditta , che affermava di occuparsi di riconversione elettrica: la BOX-E srl, con sede in Puglia. (sempre attraverso il form di contatto del loro sito), e questi mi rispondono con una mail da parte del loro commerciale vendite, che riporto qui integralmente:
Così li contatto nuovamente, ringraziandoli per la celere risposta, e manifestando il fatto che purtroppo la loro rete di installatori autorizzati era piuttosto distante da dove abito. Aggiungo poi che comunque erano stati molto cortesi, diversamente dall'altra ditta Newtron che avevo contattato.
In risposta il commerciale mi dice questo:
mi pare una risposta abbastanza indicativa della situazione in cui ci troviamo...cosa ne pensate?

ho fatto ancora qualche ricerca sull'argomento, e contattato (o meglio, tentato di contattare) ditte che si occupano di conversione in elettrico di autovetture private (e non).
Newtron (di Messina): dopo vari tentativi via mail e form del sito, risoltisi nel nulla, vedo che nel sito sono presenti i riferimenti ai social network, in primis Facebook; così mi loggo sul portale, e posto la domanda: devo ammettere che la domanda non era proprio una domanda, ma piuttosto già un'accusa del fatto che avevo tentato di contattarli piu volte e non avevano risposto, che mi sembrava un sito fake con nulla di concreto.
Appena prima di me (dove per appena, si intende qualche settimana prima, vista la frequenza dei commenti che ho trovato su quella pagina), aveva scritto un altro utente che lamentava una cosa simile, cioè di aver cercato di contattare il commerciale piu di una volta, e di non essere mai stato richiamato.
Ebbene, non so se per i toni che ho usato nel mio commento, la risposta, perentoria, è arrivata quasi subito:
non abbiamo mai ricevuto richieste da lei, abbiamo guardato il suo profilo facebook e non ha amici, ha creato il profilo per denigrarci, cancelli subito il commento o ci rivolgeremo alle autorità competenti; ed inoltre per la sua auto citroen c3 non abbiamo nessun kit, e lo poteva palesemente capire guardando sul nostro sito.
Così, appurato che non si trattava di un fake
Qualche ora dopo mi loggo nuovamente per vedere se c'era stata una risposta, ma non vedo piu ne il mio commento, ne quello (negativo) di chi mi precedeva.
Sono rimasti solo pochi sparuti commenti, del tipo: "ah che bello ci voleva" , oppure 'ma potete farlo anche sulla mia xxxxx?" il 90% dei quali senza risposta.
E per queste ragioni i miei contatti con Newtron si chiudono qui.
Ma nel frattempo, inaspettatamente, arriva un primo risultato, che mi pare positivo: parallelamente a Newtron avevo cercato di contattare un'altra ditta , che affermava di occuparsi di riconversione elettrica: la BOX-E srl, con sede in Puglia. (sempre attraverso il form di contatto del loro sito), e questi mi rispondono con una mail da parte del loro commerciale vendite, che riporto qui integralmente:
Gentilissimo Sig.
ci troviamo a gestire una immensa mole di richieste di preventivo per la conversione in elettrico, stiamo standardizzando il lavoro in modo da essere più celiri.
Per questo motivo la scrivo direttamente per eliminare i lunghi tempi da attesa, dando il prezzo per la conversione standard;
MOTORE ELETTRICO TRIFASE BRUSHLESS 25/30 KWP
BATTERIE LIFEP04 7.5 kW/h / 10 kW/h
VELOCITA’ MAX 110 km/h
AUTONOMIA 100 km
RIOMOLOGAZIONE
Questa è la conversione base ad un costo di circa € 7000, ovviamente è tutto personalizzabile in base al tipo di motore (che ha come limite dal D.lgs.2019/2015 di non superare i kW esistenti) e il Battery pack che ha limiti solo di ingombro.
Certo di essere stato esaustivo nel trasferire delle prime informazioni colgo l'occasione per porgere
Solari saluti
Così li contatto nuovamente, ringraziandoli per la celere risposta, e manifestando il fatto che purtroppo la loro rete di installatori autorizzati era piuttosto distante da dove abito. Aggiungo poi che comunque erano stati molto cortesi, diversamente dall'altra ditta Newtron che avevo contattato.
In risposta il commerciale mi dice questo:
Gentilissimo Sig.
Non mi pronuncio su gli altri che ha nominato le dico semplicemente che stanno inquinando un mercarto che per formamentis dovrebbe essere limpido.
Solari saluti dalla Puglia ogni volta sarà il benvenuto
mi pare una risposta abbastanza indicativa della situazione in cui ci troviamo...cosa ne pensate?

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grazie
richiurci, la tua esperienza mi e' molto utile per capire come muovermi.
Secondo te dal punto di vista teorico un pacchetto di 8 batterie da 160ah 12v come queste:
mettendo in parallelo due serie da 4 elementi, in modo da avere 1 batteria da 48v 320ah, che da' un totale di:
48x320=15,360 kWh
potrebbe andar bene per alimentare il controller di un motore come questo?
vedo nell'ultima tabella che esiste la versione con controller 48vdc...
sarebbe un motore sufficientemente potente per un'utilitaria come una c3? (modello vecchio)
guardando un video su youtube di un test di un'auto convertita, ho sentito il pilota dire che aveva gonfiato le gomme a 3 atmosfere...serve per ridurre l'attrito?
grazie ancora!

Secondo te dal punto di vista teorico un pacchetto di 8 batterie da 160ah 12v come queste:
mettendo in parallelo due serie da 4 elementi, in modo da avere 1 batteria da 48v 320ah, che da' un totale di:
48x320=15,360 kWh
potrebbe andar bene per alimentare il controller di un motore come questo?
vedo nell'ultima tabella che esiste la versione con controller 48vdc...
sarebbe un motore sufficientemente potente per un'utilitaria come una c3? (modello vecchio)
guardando un video su youtube di un test di un'auto convertita, ho sentito il pilota dire che aveva gonfiato le gomme a 3 atmosfere...serve per ridurre l'attrito?
grazie ancora!

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Ciao
lodovico,
anche io appartengo alla categoria di coloro che, per hobby, provano a trasformare veicoli elettrici (senza velleità di poterci circolare su strada). Nel mio caso parliamo di un'Aprilia Pegaso.
Come ti hanno già detto, le batterie piombo acido per avviamento non sono adatte all'autotrazione. Anche limitando la profondità di scarica (DOD) al 50%, difficilmente potrai farci più di qualche centinaio di cicli.
La soluzione più economica per l'automazione è oggi rappresentata dalle batterie LFP che, seppur poco prestazionali rispetto ad altre chimiche a base litio, sono molto sicure e parecchio più leggere del piombo.
Parliamo di qualcosa di questo tipo che, con un BMS efficiente ti può consentire un paio di migliaia di cicli di carica/scarica. I costi, per le sole celle, si aggirano attorno ai 300€ / kWh, quindi ti serviranno almeno 4000 € di batterie per puntare ad una autonomia di 100 km.
anche io appartengo alla categoria di coloro che, per hobby, provano a trasformare veicoli elettrici (senza velleità di poterci circolare su strada). Nel mio caso parliamo di un'Aprilia Pegaso.
Come ti hanno già detto, le batterie piombo acido per avviamento non sono adatte all'autotrazione. Anche limitando la profondità di scarica (DOD) al 50%, difficilmente potrai farci più di qualche centinaio di cicli.
La soluzione più economica per l'automazione è oggi rappresentata dalle batterie LFP che, seppur poco prestazionali rispetto ad altre chimiche a base litio, sono molto sicure e parecchio più leggere del piombo.
Parliamo di qualcosa di questo tipo che, con un BMS efficiente ti può consentire un paio di migliaia di cicli di carica/scarica. I costi, per le sole celle, si aggirano attorno ai 300€ / kWh, quindi ti serviranno almeno 4000 € di batterie per puntare ad una autonomia di 100 km.
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grazie per le informazioni
fpalone,
diciamo che per ora mi accontenterei di qualche centinaio di cicli in attesa di qualcosa di piu performante ed economico.
l'idea e' di usare l'auto per il momento solo come tampone quando in citta' ci sono i blocchi della circolazione diesel, o quando per qualche motivo la mia auto primaria (un diesel) non e' disponibile.
dunque utilizzerei l'auto elettrica solo per periodi molto limitati, immagino circa 100 giorni/anno, quindi se le batterie mi reggessero per 200-300 cicli, mi andrebbe gia bene perche' vorrebbe dire 2-3 anni.
il tragitto casa-lavoro di andata e ritorno e' in totale di circa 100 km al giorno, ma aggiungerei un margine di 20km per sicurezza, quindi mi servono batterie per coprire 120km al giorno.
l'utilizzo previsto sarebbe dunque praticamente sempre lo stesso tutti i giorni in cui la usero': 60km andata, stop per 10 ore dove lavoro, 60 km ritorno, stop per 12 ore di ricarica a casa.
disponendo l'azienda (agricola) dei miei famigliari di pannelli solari che immettono totalmente l'energia in rete, pensavo magari che parte di questa energia poteva essere invece utilizzata per la ricarica delle batterie, nei periodi in cui non uso l'auto;
inoltre, pensavo, forse riesco ad acquistare delle batterie per trattori seminuove ad un prezzo ridotto, magari 100 euro l'una invece di 170..., portando la spesa per le batterie a soli 800 euro.
per questo chiedevo se teoricamente si potevano utilizzare.
In particolare, mi serve capire se 15kwh sono sufficienti per coprire 120km.
Tutto questo solo a livello teorico xche per quel che riguarda la realizzazione pratica della cosa, per i motivi che ho spiegato prima, la vedo molto dura...
Per avere altre informazioni su officine che si occupano della riconversione ho provato anche a scrivere su noto forum di autoriparatori (Ammirati), dove talvolta scrivo per info su guasti delle mie vetture.
Ebbene, normalmente ottengo molte risposte ed interesse ai miei quesiti, invece stavolta mi han risposto in 2, l'uno consigliandomi di acquistare una yaris nuova
, l'altro consigliandomi di farmi ricoverare in un ospedale psichiatrico....
pare quindi che la riconversione elettrica non sia vista molto favorevolmente dalla categoria, o forse la maggior parte degli autoriparatori non ne sa (o ne vuol sapere) assolutamente nulla...
diciamo che per ora mi accontenterei di qualche centinaio di cicli in attesa di qualcosa di piu performante ed economico.
l'idea e' di usare l'auto per il momento solo come tampone quando in citta' ci sono i blocchi della circolazione diesel, o quando per qualche motivo la mia auto primaria (un diesel) non e' disponibile.
dunque utilizzerei l'auto elettrica solo per periodi molto limitati, immagino circa 100 giorni/anno, quindi se le batterie mi reggessero per 200-300 cicli, mi andrebbe gia bene perche' vorrebbe dire 2-3 anni.
il tragitto casa-lavoro di andata e ritorno e' in totale di circa 100 km al giorno, ma aggiungerei un margine di 20km per sicurezza, quindi mi servono batterie per coprire 120km al giorno.
l'utilizzo previsto sarebbe dunque praticamente sempre lo stesso tutti i giorni in cui la usero': 60km andata, stop per 10 ore dove lavoro, 60 km ritorno, stop per 12 ore di ricarica a casa.
disponendo l'azienda (agricola) dei miei famigliari di pannelli solari che immettono totalmente l'energia in rete, pensavo magari che parte di questa energia poteva essere invece utilizzata per la ricarica delle batterie, nei periodi in cui non uso l'auto;
inoltre, pensavo, forse riesco ad acquistare delle batterie per trattori seminuove ad un prezzo ridotto, magari 100 euro l'una invece di 170..., portando la spesa per le batterie a soli 800 euro.
per questo chiedevo se teoricamente si potevano utilizzare.
In particolare, mi serve capire se 15kwh sono sufficienti per coprire 120km.
Tutto questo solo a livello teorico xche per quel che riguarda la realizzazione pratica della cosa, per i motivi che ho spiegato prima, la vedo molto dura...
Per avere altre informazioni su officine che si occupano della riconversione ho provato anche a scrivere su noto forum di autoriparatori (Ammirati), dove talvolta scrivo per info su guasti delle mie vetture.
Ebbene, normalmente ottengo molte risposte ed interesse ai miei quesiti, invece stavolta mi han risposto in 2, l'uno consigliandomi di acquistare una yaris nuova
pare quindi che la riconversione elettrica non sia vista molto favorevolmente dalla categoria, o forse la maggior parte degli autoriparatori non ne sa (o ne vuol sapere) assolutamente nulla...
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