in sostanza, è riportato il confronto tra il campo magnetico generato da una singola spira e quello generato tra due spire a distanza s = R (distanza che minimizza il gradiente del campo abbattendone quindi la variazione nello spazio).
Questo implica che il campo resti pressoché invariato lungo l'asse entro una certa regione di spazio.
Domanda numero 1: All'interno di un normale solenoide non avviene la stessa cosa? Il campo non è abbastanza omogeneo?
Domanda numero 2: Quali sono i vantaggi di una configurazione di questo tipo?
Domande numero 3: Perché nel bilancio delle potenze non considera lo scambio di calore? La potenza dissipata non se la becca mica tutta la bobina...
Grazie mille per il supporto!

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dipende da
per via dell'effetto pelle.