Pericolo energia elettrica
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Desidererei sapere se il pericolo dell'energia elettrica è dato dalla tensione o dalla corrente. Chiedo questo perché alle volte trovo che la tensione pericolosa è superiore ai 50 o 25 volt però nelle curve di sicurezza si trovano invece dei valori di tempo e di corrente, desidererei che qualcuno mi spiegasse semplicemente perché l'energia elettrica è pericolosa.
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Il pericolo è dato dalla corrente.
La corrente è data dalla differenza di potenziale diviso la resistenza.
Se hai meno di 50 V / 25 V con le resistenze tipiche del corpo umano non dovresti avere correnti troppo pericolose, tranne casi particolari.
La corrente è data dalla differenza di potenziale diviso la resistenza.
Se hai meno di 50 V / 25 V con le resistenze tipiche del corpo umano non dovresti avere correnti troppo pericolose, tranne casi particolari.
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Goofy,
Non darei una sola risposta così semplice.
Mi risulta che sia pericolosa la corrente (per esempio, oltre 10 A a bassa tensione), ma anche l'alta tensione (che faccia passare nel corpo più di 5 mA, ma dipende da quali parti del corpo e dal soggetto), ed anche energie superiori ai 10 J.
Ciao
Mario
Il pericolo è dato dalla corrente
Non darei una sola risposta così semplice.
Mi risulta che sia pericolosa la corrente (per esempio, oltre 10 A a bassa tensione), ma anche l'alta tensione (che faccia passare nel corpo più di 5 mA, ma dipende da quali parti del corpo e dal soggetto), ed anche energie superiori ai 10 J.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

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In fatto è che la corrente (che attraversa il corpo di una persona, non quella dell'impianto) è difficilmente prevedibile e controllabile.
Al contrario, la tensione massima alla quale può essere soggetto un corpo è nota.
Al contrario, la tensione massima alla quale può essere soggetto un corpo è nota.
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come ti hanno detto, il pericolo è la corrente.
ma non quella del circuito, bensì quella che attraversa il corpo umano in caso di contatto con parti attive, o in caso di contatto con masse durante un guasto.
la quantità di corrente che fluisce attraverso il corpo umano dipende dalla resistenza che il corpo umano offre.
la resistenza peraltro dipende dal percorso della corrente all'interno del corpo (mani-piedi, mano-mano).
e dipende da una serie di innumerevoli fattori aleatori (quantità d'acqua presente nel corpo, umidità della pelle, vestiario)
altro fattore è la frequenza, ma in questa sede rimaniamo sui 50 Hz.
il normatore ha quindi individuato due resistenze:
una che rappresenta la resistenza del corpo umano (RB), e una la resistenza di contatto della persona verso terra (REB);
a entrambe viene assegnato un valore convenzionale:
la RB varia con la tensione di contatto, e per fare un esempio concreto a 50 V si assume pari a 725 Ω.
alla REB si assegna un valore (molto cautelativo) di 1000 Ω (200 Ω in ambienti particolari).
partendo dunque dalla nota curva corrente-tempo, e considerando le resistenza di sopra, è possibile costruire la curva tensione-tempo.
in definitiva, quello che è pericoloso è la corrente (effetto), ma questa è generata da una tensione (causa).
il progettista si riferisce dunque a una tensione pericolosa, che con le ipotesi di cui sopra sulle resistenze, provocherà la circolazione di una certa corrente nel corpo umano.
piccolo OT: una tensione di contatto di 50 V con RB+REB=1725 Ω instaura una corrente di circa 29 mA.
suddetto valore di corrente è tollerato dal corpo umano (per un tempo convenzionale di 5 secondi).
tollerato non vuol dire che non ti fai nulla.
tollerato vuol dire che evitiamo la fibrillazione ventricolare, ma non lo shock elettrico.
secondo piccolo OT: proprio stamane ho saputo che un installatore di mia conoscenza è in ospedale in terapia intensiva per un infortunio su un cantiere. le protezioni non sono intervenute, e il disgraziato ha ustioni di secondo grado sulle braccia e Dio sa solo dove. è stabile ma grave. la moglie è incinta al nono mese ed è disperata.
condividiamo la cultura della sicurezza, e facciamo in modo da non dover più raccontare esperienze simili.
ma non quella del circuito, bensì quella che attraversa il corpo umano in caso di contatto con parti attive, o in caso di contatto con masse durante un guasto.
la quantità di corrente che fluisce attraverso il corpo umano dipende dalla resistenza che il corpo umano offre.
la resistenza peraltro dipende dal percorso della corrente all'interno del corpo (mani-piedi, mano-mano).
e dipende da una serie di innumerevoli fattori aleatori (quantità d'acqua presente nel corpo, umidità della pelle, vestiario)
altro fattore è la frequenza, ma in questa sede rimaniamo sui 50 Hz.
il normatore ha quindi individuato due resistenze:
una che rappresenta la resistenza del corpo umano (RB), e una la resistenza di contatto della persona verso terra (REB);
a entrambe viene assegnato un valore convenzionale:
la RB varia con la tensione di contatto, e per fare un esempio concreto a 50 V si assume pari a 725 Ω.
alla REB si assegna un valore (molto cautelativo) di 1000 Ω (200 Ω in ambienti particolari).
partendo dunque dalla nota curva corrente-tempo, e considerando le resistenza di sopra, è possibile costruire la curva tensione-tempo.
in definitiva, quello che è pericoloso è la corrente (effetto), ma questa è generata da una tensione (causa).
il progettista si riferisce dunque a una tensione pericolosa, che con le ipotesi di cui sopra sulle resistenze, provocherà la circolazione di una certa corrente nel corpo umano.
piccolo OT: una tensione di contatto di 50 V con RB+REB=1725 Ω instaura una corrente di circa 29 mA.
suddetto valore di corrente è tollerato dal corpo umano (per un tempo convenzionale di 5 secondi).
tollerato non vuol dire che non ti fai nulla.
tollerato vuol dire che evitiamo la fibrillazione ventricolare, ma non lo shock elettrico.
secondo piccolo OT: proprio stamane ho saputo che un installatore di mia conoscenza è in ospedale in terapia intensiva per un infortunio su un cantiere. le protezioni non sono intervenute, e il disgraziato ha ustioni di secondo grado sulle braccia e Dio sa solo dove. è stabile ma grave. la moglie è incinta al nono mese ed è disperata.
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lillo ha scritto:piccolo OT: una tensione di contatto di 50 V con RB+REB=1725 Ω instaura una corrente di circa 29 mA.
suddetto valore di corrente è tollerato dal corpo umano (per un tempo convenzionale di 5 secondi).
Aggiungerei anche che ci si riferisce a un corpo umano "statistico": bambini, anziani e malati in genere "tollerano" valori inferiori.
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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e dipende pure da quale parte del corpo viene attraversata dalla corrente... ovviamente il pericolo maggiore (nel senso che bastano correnti limitate) è che il cuore vada in fibrillazione
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titoglk ha scritto:desidererei che qualcuno mi spiegasse semplicemente perché l'energia elettrica è pericolosa.
non siamo buoni nemmeno come conduttori, ma...
conduciamo lo stesso!
le cellule dell'organismo umano, attraversate da una corrente elettrica anche di solo pochi mA, subiscono effetti più o meno gravi e più o meno reversibili
le variabili sono molte, la tensione di contatto, le condizioni fisiologiche, il tipo di corrente (in relazione alla frequenza)
se vuoi approfondire, tempo fa ho scritto un articolo a riguardo estrapolato dal libro "Fondamenti di sicurezza elettrica"
lo trovi qui
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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