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venexian » 6 mag 2018, 19:03
Ho trovato il tempo e fatte le misure: corrente inversa in un 1N4148 @ 40 V dopo uno o più cicli termici. Il diodo nuovo, mai saldato mostrava una corrente inversa inferiore a 10 nA.
Saldando con uno stilo sui terminali del diodo, a circa 5 mm di distanza dal corpo in vetro, con la stazione saldante impostata @ 300 °C e per un tempo comparabile a quello di una normale saldatura a mano, prima un terminale e dopo alcuni secondi l'altro, una volta raffreddato il diodo non mostra incremento della corrente inversa.
Saldando allo stesso modo, ma con la punta del saldatore a contatto con il corpo in vetro si ha lo stesso risultato come sopra.
Incrementando la temperatura a 350 °C e mantenendo la punta a contatto del terminale per un tempo molto più lungo, attorno ai 30 s, nulla succede. Una volta raffreddato il diodo mostra ancora una corrente inversa inferiore ai 10 nA.
A questo punto ci sono andato pesante: 400 °C e riscaldamento alternato ma veloce dei due terminali a ridosso del corpo in vetro. Misurando la corrente inversa con il diodo riscaldato si è arrivati a leggere anche 1 mA. Al raffreddamento, sempre sotto i 10 nA.
Ripetizione della prova precedente per un tempo superiore, fino a leggere una corrente inversa, in temperatura, di 4 mA. Poi la corrente è schizzata a 10 mA, limite imposto all'alimentatore, segno che la giunzione era andata in corto.
Devo ammettere che mi aspettavo un deterioramento permanente della corrente inversa dopo un maltrattamento termico, ma in questo caso non c'è stato.
Mi spiace per il diodo, ma l'esperienza è stata interessante, anche da condividere.
