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Carica pile non ricaricabili

Tecniche per la costruzione e la riparazione di apparecchiature elettriche e non. Ricerca guasti. Adattamenti e riutilizzazioni
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[11] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 9 lug 2018, 19:12

BrunoValente ha scritto:lasciando intendere che nasconda magiche virtù, per cui sarebbe addirittura in grado di ricaricare batterie non ricaricabili ?%


eppure è una "bufala" che capita di risentire...

Ovviamente non ci ho mai provato né riflettuto, mi sembra di ricordare che qualcuno "qualificato" (forse proprio su EY) non avesse escluso la possibilità di una ricarica molto parziale e solo su alcune chimiche.

La mia è una curiosità puramente "chimica", insommaè da escludere che qualsiasi chimica "non ricaricabile" lo sia effettivamente? O magari alcune chimiche sono in realtà ricaricabili (ma magari con efficienze penose)?

Per quanto riguarda la convenienza dell'operazione...io da quanto letto in giro sono sicuro che anche la desolfatazione delle Pb sia un palliativo, figuriamoci se mi metto a ricaricare pile usa e getta...

PS: senza polemica, è vero che alcuni post ingenui o totalmente sballati spingono alle repliche dure o al sarcasmo, ma è sempre più costruttivo spiegare, almeno minimamente.
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[12] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 9 lug 2018, 19:33

Le batterie non ricaricabili si chiamano così perché la reazione di riduzione nel circuito interno della pila non è reversibile, mentre in quelle ricaricabili lo è (ma va? :D )

Se cerco di ricaricare una batteria non ricaricabile quasi tutta l’energia elettrica ceduta si trasformerà in energia termica, con il pericolo di far bollire l’elettrolita e far esplodere la cella. Una piccola parte di quella energia si trasformerà in energia chimica, che provvederà a ricaricare la cella stessa, ma questa sará così piccola che dal punto di vista dell’equilibrio energetico una operazione del genere è inutile.

Se, come riportano molti siti, volete argomentare che “ricaricare le pile alcaline consente di salvare il pianeta, anche se poco, perché le usiamo di più ecc...” fatelo pure, ma state dicendo una cosa falsa (da dove arriva tutta l’energia che avete buttato in calore?)

Su questo argomento mi ero espresso sul vecchio forum di nuova elettronica e mi ero pure beccato del complottista. :D
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[13] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utentevenexian » 9 lug 2018, 19:39

PietroBaima ha scritto:Su questo argomento mi ero espresso sul vecchio forum di nuova elettronica e mi ero pure beccato del complottista. :D

Non te la prendere. Succede molto spesso nei forum che quando, fai notare qualcosa anche evidente, la gente ti dia contro, solo per partito preso, magari senza neppure capire di cosa stai parlando. ;-)
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[14] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 9 lug 2018, 19:41

ok Pietro, mi confermi un vago ricordo...

Quella "piccola parte" di energia recuperata deve essere all'origine di tanti circuiti inutili, perché troppo spesso chi vuole salvare il pianeta (o anche solo il portafogli) non è neanche sfiorato dall'idea di fare qualche misura :mrgreen:
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[15] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 9 lug 2018, 19:47

Foto Utentevenexian, non me la prendo affatto, anzi, col senno di poi era stato divertente vedere come alcuni non capissero proprio che quello che stavo cercando di dire potesse avere qualche senso.
Avevo risposto una del tipo “acc mi avete beccato, eppure non ho mai parlato del mio contratto segreto con la Duracell”

Su EY non è così, per fortuna, né nei miei confronti né nei confronti altrui ho sempre trovato capacità di impostare dialoghi civili.

Foto Utenterichiurci, misure? seee... ma quando mai? I tester sono solitamente alimentati a batterie, quindi sono nelle mani delle multinazionali :mrgreen:
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[16] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utentevenexian » 9 lug 2018, 19:49

Le vecchie zinco-carbone si ricaricavano anche mettendole sopra il termosifone. Una bella scaldata e un'altra decina di giri il trenino la faceva.

Si potrebbe obiettare che non è una vera ricarica perché in realtà si accelera il processo chimico che trasforma l'energia chimica in elettrica, senza aggiungere nulla a quella inizialmente presente.

Però, guardando le cose in modo più macroscopico, si fornisce energia termica a un certo istante e si preleva energia elettrica a un istante successivo, sempre di una ricarica si tratta.
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[17] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto UtenteLancillotto » 10 lug 2018, 10:29

Io ho sempre parlato di gadget per giocare, ho usato un approccio educato ed ero pronto a discuterne, ho tutto da imparare SEMPRE io.
Non sto portando avanti ne una fede, ne un discorso politico o calcistico, ritengo che una discussione tecnica debba mantenersi nei termini di persone che possono certo esprimere le proprie opinioni, ma nei modi e nei termini che ci si aspetta in un forum come nella vita reale.
Ritenersi su uno scranno, pronti a criticare tutto e tutti, per giunta senza dare nessuna spiegazione è un comportamento quanto meno poco educato oltre che decisamente inadatto ad un forum.

Ritornando al circuito.
Negare il suo funzionamento a prescindere mi sembra molto "poco tecnico"
Io non so voi, ma io conosco come funziona una pila solo in grandi linee, non so nemmeno i componenti utilizzati e come si comportano durante la scarica se non per averlo letto su testi, anche perché nei dettagli saranno pure segreti industriali.
Qui si tratta di un semplice oscillatore. Forse queste brevi scariche impulsive permettono di ripristinare in parte certi eventi nell'elettrolita, forse invertire alcuni processi chimici che si verificano durante la scarica.
Mi ripeto per l'ennesima volta, nessuno ha parlato di circuito infallibile, ma solo giochetto per chi voleva provarci.
Resta di fatto che pile (quelle che ho citato nell'altro thread) ormai a 0.4volt ora misurano 1.55 - 1.60 volt su un carico di 400mA, e saranno a questa tensione anche per le prossime settimane/mesi se non usate, lungi dal dire che si sono "ricaricate" diciamo che forse gli abbiamo allungato un po' la vita, come ho detto forse questi brevi impulsi hanno una azione di ripristino chimico. Provare, come avevo scritto costa poco, molto meno della critica feroce gratuita.

Del resto perché dovrei dire cose inesatte, quello che ho scritto è stato verificato e provato da tempo, persino il transistor con la base libera è un paradosso come oscillatore, anche quello negato da chi sta sullo scranno, ma nella realtà dei fatti funziona.
A casa dei miei nella sirena dell'allarme un vecchio 2N1711, un condensatore ed una resistenza fanno lampeggiare un led da più di 10 anni.

Grazie per la vostra attenzione
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[18] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 10 lug 2018, 10:57

venexian ha scritto:Le vecchie zinco-carbone si ricaricavano anche mettendole sopra il termosifone. Una bella scaldata e un'altra decina di giri il trenino la faceva.
...
Però, guardando le cose in modo più macroscopico, si fornisce energia termica a un certo istante e si preleva energia elettrica a un istante successivo, sempre di una ricarica si tratta.


La vedo diversamente, forse sbaglio ma ci sono due differenze evidenti rispetto a una ricarica.

La prima è che il riscaldamento lo vedo solo come uno "spostamento" dell'energia disponibile, dovuto essenzialmente (credo) a una riduzione della resistenza interna. In pratica ti permette di fornire (metto dei numeri a caso per spiegarmi) 1 Ah ad un carico che richiede I elevata, ma senza riscaldamento avresti forse potuto fornire 1Ah o più ad un carico meno esigente.

La seconda differenza è che non è una operazione ripetibile
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[19] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utentedadduni » 10 lug 2018, 11:07

A casa dei miei nella sirena dell'allarme un vecchio 2N1711, un condensatore ed una resistenza fanno lampeggiare un led da più di 10 anni.

Purtroppo vuol dire poco, se ne vedono tante di cose online che "tutto sommato funzionano" ma che comunque non rispettano le regole di buona progettazione. Ci sono circuiti che si basano sui beta dei transistor, e circuiti che non polarizzano le basi, roba che funziona per statistica e non per progettazione.
Io penso che sia ovvio che esistono soluzioni circuitali più "raffinate" ed altre più "grezze" e che per fare un oscillatore ci sono mille modi alcuni anche molto barbari MA, tra fare un progetto essenziale o al limite della precisione è ben diverso da fare un circuito sbagliato.
Sempre parlando di roba essenziale e al minimo dei componenti commerciali, si poteva fare un oscillatore con NE555 e si poteva scegliere con precisione frequenza e duty-cycle.
Anche in questo caso l'energia che usi per caricare la cella è molto maggiore di quella che la cella ti restituisce nel tempo.
Davide
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[20] Re: Carica pile non ricaricabili

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 10 lug 2018, 11:08

Lancillotto ha scritto:Io ho sempre parlato di gadget per giocare, ho usato un approccio educato ed ero pronto a discuterne, ho tutto da imparare SEMPRE io.
Non sto portando avanti ne una fede, ne un discorso politico o calcistico, ritengo che una discussione tecnica debba mantenersi nei termini di persone che possono certo esprimere le proprie opinioni, ma nei modi e nei termini che ci si aspetta in un forum come nella vita reale.
Ritenersi su uno scranno, pronti a criticare tutto e tutti, per giunta senza dare nessuna spiegazione è un comportamento quanto meno poco educato oltre che decisamente inadatto ad un forum.

Pienamente d'accordo, anche se credo sia stato stigmatizzato essenzialmente il circuito ed alcuni termini tecnici usati per descriverne il funzionamento.
Ma sarebbe sempre opportuno evitare ironie e sarcasmo sui limiti (eventuali) delle conoscenze altrui.


Lancillotto ha scritto:Ritornando al circuito.
Negare il suo funzionamento a prescindere mi sembra molto "poco tecnico"
....
Mi ripeto per l'ennesima volta, nessuno ha parlato di circuito infallibile, ma solo giochetto per chi voleva provarci.
Resta di fatto che pile (quelle che ho citato nell'altro thread) ormai a 0.4volt ora misurano 1.55 - 1.60 volt su un carico di 400mA, e saranno a questa tensione anche per le prossime settimane/mesi se non usate, lungi dal dire che si sono "ricaricate" diciamo che forse gli abbiamo allungato un po' la vita, come ho detto forse questi brevi impulsi hanno una azione di ripristino chimico. Provare, come avevo scritto costa poco, molto meno della critica feroce gratuita.

A parte che sono stati sollevati dubbi sul circuito, chi meglio di te può "provarci"?

Una prova seria dovrebbe svolgersi però più o meno così (scusa ma con le batterie ci "gioco" parecchio :mrgreen: )

1- acquisto di pile nuove non ricaricabili
2- test (scarica totale) delle pile nuove con un circuito di misura apposito (di acquisto o, per esempio, qualcosa simile al il mio "scariccatore")
3- 50% delle pile ricaricate col "gadget" (possibilmente con misura dell'energia assorbita), 50% lasciate a riposare.
4- nuovo test di scarica, partendo da pile a T ambiente, per verificare e quantificare l'eventuale recupero di capacità (confrontando quelle rigenerate e quelle lasciate a riposo)

Forse ti passa la voglia e compri le NiMH :mrgreen:
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