So che può essere facile per te ma ti assicuro che per me non lo è. Prima ho fatto un altro esercizio applicando il principio di sostituzione in cui l'individuazione dello schema era più evidente:
Ma in questo non riesco a capire come suddividere il circuito. Se potresti darmi delle delucidazioni te ne sarei enormemente grato
Principio di sostituzione
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Sono due circuiti diversi.
Consideriamo quello in esame. Dopo aver sostituito il cortocircuito, i due generatori ideali di tensione sono in parallelo.
Puoi dedurre qualcosa?
Consideriamo quello in esame. Dopo aver sostituito il cortocircuito, i due generatori ideali di tensione sono in parallelo.
Puoi dedurre qualcosa?
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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Vedo con dispiacere che non sei nuovo a lasciare post incompiuti
viewtopic.php?f=2&t=44985&p=408692#p408692
Questo risale al 2013...
Ne terrò conto!
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Purtroppo no, non riesco a capire. Se mi potessi dare una risposta più completa riguardo il circuito.. perché non ho ben capito il meccanismo per questi tipi di circuiti. Scusami se non ho risposto ieri ma ero a lavoro, non avevo alcuna intenzione di lasciare il post incompiuto
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vito998 ha scritto:Purtroppo no, non riesco a capire.
Vedi se con questa semplificazione riesci a proseguire:
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Exodus ha scritto: ...Vedi se... ...riesci a proseguire...
Ehm... probabilmente riuscirà a proseguire, "ci riuscirebbe anche un bambino", ma se non ne ha capito il motivo che è evidente persino a me che in elettrotecnica sono peggio di una capra, dubito che gli possa servire a qualcosa...
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claudiocedrone
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provo a disegnare il passaggio logico in quanto, ad un occhio un minimo allenato sembra automatico ma magari non lo è per tutti.
nel primo circuito i nodi a e b sono entrambi a 5V in quanto collegati a generatori di tensione che li mantengono fissi a quella tensione. La differenza di potenziale tra a e b è quindi esattamente zero (5V - 5V) e quindi è come se ci fosse un corto circuito tra i 2. Infatti anche nel disegno al centro su entrambi i nodi ci sono 5V e per il circuito non cambia assolutamente nulla.
Per quanto riguarda il terzo disegno è facile vedere che due generatori di tensione in parallelo si "dividono la corrente" ma dal punto di vista della tensione si comportano come se fossero uno solo in quanto impongono la stessa ddp sugli stessu due nodi: esattamente come farebbe un generatore solo. Infatti mettendone uno solo i nodi a e b sono comunque entrambi a 5V.
La semplificazione fatta nel tuo circuito è fondamentalmente la stessa: due generatori di tensione uguali -> cortocircuito tra di loro -> è come se fosse un generatore solo -> ottieni un circuito con un generatore e delle resistenze (di cui alcune sono in evidente parallelo tra loro)
Davide
nel primo circuito i nodi a e b sono entrambi a 5V in quanto collegati a generatori di tensione che li mantengono fissi a quella tensione. La differenza di potenziale tra a e b è quindi esattamente zero (5V - 5V) e quindi è come se ci fosse un corto circuito tra i 2. Infatti anche nel disegno al centro su entrambi i nodi ci sono 5V e per il circuito non cambia assolutamente nulla.
Per quanto riguarda il terzo disegno è facile vedere che due generatori di tensione in parallelo si "dividono la corrente" ma dal punto di vista della tensione si comportano come se fossero uno solo in quanto impongono la stessa ddp sugli stessu due nodi: esattamente come farebbe un generatore solo. Infatti mettendone uno solo i nodi a e b sono comunque entrambi a 5V.
La semplificazione fatta nel tuo circuito è fondamentalmente la stessa: due generatori di tensione uguali -> cortocircuito tra di loro -> è come se fosse un generatore solo -> ottieni un circuito con un generatore e delle resistenze (di cui alcune sono in evidente parallelo tra loro)
Davide
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Con questa semplificazione il circuito risulta molto semplice e sono riuscito a trovare la soluzione. La resistenza equivalente risulta 12 ohm e quindi la corrente I=7/12 .
La resistenza da 1 ohm presumo sia data dal parallelo delle due resistenze da 2 ohm quindi il circuito da considerare era questo:
La resistenza da 1 ohm presumo sia data dal parallelo delle due resistenze da 2 ohm quindi il circuito da considerare era questo:
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dadduni ha scritto:provo a disegnare il passaggio logico in quanto, ad un occhio un minimo allenato sembra automatico ma magari non lo è per tutti.
Grazie mille per la spiegazione, mi è stata molto utile

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vito998 ha scritto: ...La resistenza da 1 ohm presumo sia data dal parallelo delle due resistenze da 2 ohm...
Esatto, e l'altra cosa che devi assimilare è che quando più generatori ideali di tensione aventi la medesima tensione si trovano tra loro in parallelo, dal punto di vista della tensione si comportano come se fossero un unico generatore; per il resto, prima di passare al capitolo successivo in cui trovi le trasformazioni stella-triangolo e triangolo-stella esercitati ancora a riconoscere "a prima vista" serie, paralleli e cortocircuiti; per farlo gira e rigira (disegnandoli e ridisegnandoli) i circuiti degli esercizi che ti vengono (o sono stati) proposti, anche quelli che hai già svolto e risolto.

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claudiocedrone
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