Salve a tutti, lo so che è un argomento trattato più volte ma sto facendo molta confusione con i vari termini.
Mi potete spiegare in modo chiaro i vari termini ???
Grazie a chi mi può e vuole aiutare
Spiegazione PID
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Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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Può darsi che la tua difficoltà stia nel mettere d'accordo il PID con la teoria generale?
L'accordo è parziale nel senso che il PID è un buon regolatore, utile in moltissimi casi pratici, ma non equivale a tutti i possibili regolatori realizzabili, neppure nel campo lineare.
L'accordo è parziale nel senso che il PID è un buon regolatore, utile in moltissimi casi pratici, ma non equivale a tutti i possibili regolatori realizzabili, neppure nel campo lineare.
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Purtroppo non riesco a comprendere come nella realtà cambia la regolazione se cambio ad esempio il valore integrale o derivato. Cerco di fare un esempio. Ipoteticamente ho un pid con questi valori. P=1.5 I= 55secondi D= 32secondi. Cosa vuole dire nella pratica?? Se la I la imposto a 40 secondi cosa succede?? Ì vari termini in modo teorico li ho capito, ma nella pratica no
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sorecaro ha scritto:......Cerco di fare un esempio. Ipoteticamente ho un pid con questi valori. P=1.5 I= 55secondi D= 32secondi. Cosa vuole dire nella pratica?? Se la I la imposto a 40 secondi cosa succede?? Ì vari termini in modo teorico li ho capito, ma nella pratica no
Un PID senza specificare il processo non ha alcun senso pratico.
Per capire gli effetti dei vari parametri nella regolazione di processo devi considerare il PID con il processo in un loop chiuso.
Guarda la tabella in questo articolo della National Instruments.
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dimaios
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dimaios ha scritto:Guarda la tabella in questo articolo della National Instruments.
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Ciao. Nell'articolo National Instruments al paragrafo 5-6-7-8 si dice che la funzione di anello chiuso é
ma non dovrebbe essere del tipo
??? (vedi paragrafo 1).Se in un anello chiuso ho l'ingresso che subito va nel nodo sommatore del feedback per ottenere l'errore, che senso ha mettere come fdt la frazione con numeratore uno spostamento e denominatore una forza?
Grazie ciao.
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stardust79
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Non vi è nessuna contraddizione.
Nell'esempio in oggetto la forza
è l'ingresso mentre lo spostamento
è l'uscita da cui la funzione di trasferimento.
La simbologia iniziale è quella convenzionalmente utilizzata per spiegare la teoria mentre nell'esempio riferimento ed uscita hanno il nome reale ovvero forza e spostamento.
Nell'esempio in oggetto la forza
è l'ingresso mentre lo spostamento
è l'uscita da cui la funzione di trasferimento.La simbologia iniziale è quella convenzionalmente utilizzata per spiegare la teoria mentre nell'esempio riferimento ed uscita hanno il nome reale ovvero forza e spostamento.
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dimaios
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dimaios ha scritto:Non vi è nessuna contraddizione.
Nell'esempio in oggetto la forzaè l'ingresso mentre lo spostamento
è l'uscita da cui la funzione di trasferimento.
La simbologia iniziale è quella convenzionalmente utilizzata per spiegare la teoria mentre nell'esempio riferimento ed uscita hanno il nome reale ovvero forza e spostamento.
grazie. MA in un anello chiuso, ingresso ed uscita non devono essere per forza la stessa variabile ?
di cui: ingresso : Setpoint: valore desisderato ; uscita : PV : process value o valore attaule della stessa varibiale.
Non si puo' sommare algebricamente nel nodo sommatore dell'errore una forza con uno spostamento
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stardust79
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[10] Re: Spiegazione PID
Come ti dicevo quella è la funzione di trasferimento del processo, il controllore viene sintetizzato su questa ed insieme vengono chiuse in loop.
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dimaios
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