venexian scusami rispondo per "amor di discussione" entrambi non sappiamo nulla di come si sono svolti realmente i fatti e si potrebbe continuare all'infinito....
Hai ragione sui dipendenti dell'azienda ma il progetto sai quante ne avrà passate e nessuno ha mosso una puzza ?
All'epoca Morandi di ponti ne ha fatti parecchi, forse si è creata una specie di sudditanza: "Se lo ha fatto Morandi.." (Chissà forse era lui il Brencich degli anni 50/60).
E' che non mi va proprio giù, non può aver toppato così clamorosamente. Per lui i tiranti rivestiti in cemento precompresso devono essere stati una figata, aveva perfino il brevetto. Se la corrosione era argomento noto ne avrà ben tenuto conto. Mah forse è vera la tua ipotesi un delirio di onnipotenza del personaggio.
Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.
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Io non ho raccontato ciò che è successo con il progetto Morandi, ho raccontato ciò che ho visto in tante e tante aziende. Neanche a farlo apposta, proprio poche settimane fa.
Sulla conoscenza di quei fattori di degrado delle armature almeno 40 anni fa, posso assicurarlo in prima persona, perché come già detto, ho seguito lezioni all'università sulla questione.
Riguardo alle scelte assurde fatte dalle 'star' e non contestate da nessuno... ma lo avete visto il ponte di Calatrava a Venezia? Guardate che immane presa per il cubo c'è sull'argomento. Ci sono le foto della gente con gli sci che si fa i selfie. Io ci passo sopra tutti i giorni e per me non è argomento su cui scherzare: l'ho pagato di tasca mia (*) e ho già rischiato più volte di rompermi l'osso del collo. Secondo te, tra tutti quelli che hanno lavorato a quel progetto, non è venuto in mente a nessuno che camminare su una lastra di vetro inclinata e bagnata non è proprio il modo più sicuro di attraversare un ponte?
(*) Una sciocchezza, mi pare attorno agli undici milioni di Euro, invece dei sei preventivati.
Sulla conoscenza di quei fattori di degrado delle armature almeno 40 anni fa, posso assicurarlo in prima persona, perché come già detto, ho seguito lezioni all'università sulla questione.
Riguardo alle scelte assurde fatte dalle 'star' e non contestate da nessuno... ma lo avete visto il ponte di Calatrava a Venezia? Guardate che immane presa per il cubo c'è sull'argomento. Ci sono le foto della gente con gli sci che si fa i selfie. Io ci passo sopra tutti i giorni e per me non è argomento su cui scherzare: l'ho pagato di tasca mia (*) e ho già rischiato più volte di rompermi l'osso del collo. Secondo te, tra tutti quelli che hanno lavorato a quel progetto, non è venuto in mente a nessuno che camminare su una lastra di vetro inclinata e bagnata non è proprio il modo più sicuro di attraversare un ponte?
(*) Una sciocchezza, mi pare attorno agli undici milioni di Euro, invece dei sei preventivati.
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luxinterior ha scritto:L'analogo ponte libico di certo non mantenuto e controllato come quello di Genova è ancora in piedi.
Non so come stia il ponte libico, se sia soggetto alla medesima salsedine, se domani crolla o no (speriamo di no), se ha fatto la medesima fatica nei decenni di quello di Genova...
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Piercarlo ha scritto:Uno degli aspetti su cui stanno cercando di mistificare a più non posso (e miserabilmente) la realtà è proprio il voler far credere che, alla fine, si sia trattato solo di problemi e responsabilità "tecniche" e non anche (e direi pure soprattutto) di carattere finanziario e manageriale (come quasi sempre, a livelli più o meno pesanti, emergono in disastri e tragedie di questa portata e gravità - e non solo in Italia, sia chiaro).
Alla fine c'è un tecnico, che ha la responsabilità di fermare o non fermare il traffico, dentro o fuori Autostrade.
Ora lo staranno cercando.
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Salve.
Mi pare di aver sentito che con quella soluzione Morandi ha fatto solo 3 ponti, quello di genova era l'ultimo, poi nessun altro al mondo ha voluto quella soluzione.
Mi pare di aver sentito un qualcosa tipo "guaine", forse i tondini dentro gli stralli ricoperti in CA, erano protetti da "guaine", anche se poi hanno detto, che queste guaine non hanno funzionato e anzi, la corrosione era più veloce del previsto.
Per il resto a me hanno colpito molto le osservazioni di Brancich.
Lui ha più volte calcato la mano sul fatto che quel ponte era TROPPO simbolico (quasi un opera d'arte ed è così che si è sempre espresso il dirigente di autostrade in tv) e quindi non era possibile gestirlo serenamente come un qualsiasi altro ponte; ovvero: ha troppe criticità, conviene rifarlo.
Era il simbolo dell'ingegneria italiana, della rinascita italiana dell'eccellenza italiana ecc ecc.
Questo penso abbia offuscato molto le capacità di agire.
Mi pare di aver sentito che con quella soluzione Morandi ha fatto solo 3 ponti, quello di genova era l'ultimo, poi nessun altro al mondo ha voluto quella soluzione.
Mi pare di aver sentito un qualcosa tipo "guaine", forse i tondini dentro gli stralli ricoperti in CA, erano protetti da "guaine", anche se poi hanno detto, che queste guaine non hanno funzionato e anzi, la corrosione era più veloce del previsto.
Per il resto a me hanno colpito molto le osservazioni di Brancich.
Lui ha più volte calcato la mano sul fatto che quel ponte era TROPPO simbolico (quasi un opera d'arte ed è così che si è sempre espresso il dirigente di autostrade in tv) e quindi non era possibile gestirlo serenamente come un qualsiasi altro ponte; ovvero: ha troppe criticità, conviene rifarlo.
Era il simbolo dell'ingegneria italiana, della rinascita italiana dell'eccellenza italiana ecc ecc.
Questo penso abbia offuscato molto le capacità di agire.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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6367 ha scritto: Alla fine c'è un tecnico, che ha la responsabilità di fermare o non fermare il traffico, dentro o fuori Autostrade. Ora lo staranno cercando.
Mah... Sembra l'inizio dei lavori per l'ennesima rattoppata fosse prevista per l'ottobre di quest'anno. Il crollo è arrivato prima. Credo che il tecnico, chiunque sia, sia legalmente a posto (per ora).
RETTIFICA - Non l'ottobre di quest'anno ma l'autunno dell'anno prossimo... Calma e gesso, don't worry... - Piercarlo
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NSE ha scritto:Mi pare di aver sentito un qualcosa tipo "guaine", forse i tondini dentro gli stralli ricoperti in CA, erano protetti da "guaine", anche se poi hanno detto, che queste guaine non hanno funzionato e anzi, la corrosione era più veloce del previsto.
Le guaine di cui hai sentito parlare credo siano le "guaine di precompressione", la loro funzione principale non è quella di proteggere il ferro ma quella di alloggiare i cavi che poi vengono messi in tensione nella realizzazione degli elementi in c.a.p. post-tesi.
La protezione alla corrosione è invece fornita dalla malta di iniezione che viene appunto iniettata nelle guaine dopo la messa in tensione dei cavi, nonchè dal calcestruzzo stesso.
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Perdonatemi se sfrutto il Forum per risparmiarmi la lettura di cento giornali:
chiedo se abbiamo appurato dove è stato il cedimento iniziale (credo in uno strallo, al collegamento o in un'altra sezione?).
E' mia convinzione che se non è si appurato subito, coi pezzi ancora lì e coi ricordi freschi, non si appurerà mai più.
chiedo se abbiamo appurato dove è stato il cedimento iniziale (credo in uno strallo, al collegamento o in un'altra sezione?).
E' mia convinzione che se non è si appurato subito, coi pezzi ancora lì e coi ricordi freschi, non si appurerà mai più.
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Al momento esistono solo un paio di testimonianze che affermano di aver visto una bretella e gli stralli del pilone cedere. Ma di ufficialmente appurato non c'è ancora nulla. Comunque sia, per ricostruire la dinamica precisa dell'evento (con tutti i dettagli che servono anche per istruire il processo a venire) occorreranno tempi abbastanza lunghi. Un po' come avviene negli incidenti aerei: la causa può anche essere ovvia ma i dettagli no e sono quelli che poi risultano davvero utili per prevenire futuri eventi analoghi (o per mandare in galera qualcuno se è il caso).
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Se questo è vero allora Morandi ha le sue responsabilità.
Stesso può dirsi di chi aveva l'incarico di continuare il monitoraggio e la manutenzione.
Il mare ad 1km e l'acciaieria c'erano già per cui con il rilievo ambientale si sapeva a priori che il ponte sarebbe stato aggredito chimicamente.
Da quello che ho potuto leggere è un'opera iniziata male gestita male e finita male.
Se questo è vero allora Morandi ha le sue responsabilità.
Stesso può dirsi di chi aveva l'incarico di continuare il monitoraggio e la manutenzione.
Il mare ad 1km e l'acciaieria c'erano già per cui con il rilievo ambientale si sapeva a priori che il ponte sarebbe stato aggredito chimicamente.
Da quello che ho potuto leggere è un'opera iniziata male gestita male e finita male.
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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