Grazie a tutti
Introspezione notturna sul futuro nel settore Automazione
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dimaios,
carlomariamanenti
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Salve a tutti, probabilmente starò infrangendo non so quante regole (scritte e non) quindi spero mi perdoniate
Sono ormai vicino alla fine del mio percorso di studi magistrale in Automazione e Robotica. Fine degli studi ma inizio dei dubbi. Mi sto avvicinando da autodidatta al mondo dei PLC consapevole (in minima parte) di quelle che sono le richieste del mercato,soprattutto Italiano. Sono ben consapevole delle risicate possibilità che ci sono nel nostro paese,ciononostante vorrei darmi una possibilità nel Nord Italia. A questo punto iniziano i dubbi. Prima di tutto il dover scegliere se inoltrarmi nel settore Robotico (è sempre stato un po' il mio sogno avere a che fare con un robot antropomorfo e partecipare alla sua movimentazione),oppure rivolgermi al settore della programmazione dei PLC e dell'automazione in generale. Capisco i desideri, le mille variabili che si possono incontrare nella vita lavorativa e non, però vorrei avere una visione quanto più imparziale possibile della situazione lavorativa in questi due settori, delle esperienze dirette sul campo(quanto è difficile trovare una buona posizione, quanta gavetta è necessaria,le difficoltà che si incontrano quotidianamente). Insomma,sarei curioso di sapere cosa fareste voi al posto mio il giorno dopo esservi laureati. Sono aperto a qualsiasi tipo di discorso,critica.
Grazie a tutti
Grazie a tutti
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Cesc99 ha scritto:... cosa fareste voi al posto mio il giorno dopo esservi laureati.
Continuare a studiare.
Due consigli spassionati:
1. Sostituire gli OR con gli AND. Se il tuo dubbio e se imparare la programmazione dei robot o quella dei PLC, la risposta è imparare la programmazione dei robot e dei PLC.
2. Non badare chi dice che a fare tante cose insieme si fanno tutte male. Il successo professionale è di quelli che sanno fare tante cose e tutte bene.
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Grazie del feedback, sempre prezioso.
Continuare a studiare è sicuro, non si smette mai di apprendere e migliorare. Vorrei eventualmente prendere certificazioni di lingua (dato che ho studiato per 6 mesi all'estero ho avuto modo di migliorarla), e comunque studiare da autodidatta il più possibile.
Tuttavia la mia domanda era inerente un po' al mercato del lavoro nei due settori nel nostro paese.
Un saluto =)
venexian ha scritto:Continuare a studiare.
Continuare a studiare è sicuro, non si smette mai di apprendere e migliorare. Vorrei eventualmente prendere certificazioni di lingua (dato che ho studiato per 6 mesi all'estero ho avuto modo di migliorarla), e comunque studiare da autodidatta il più possibile.
Tuttavia la mia domanda era inerente un po' al mercato del lavoro nei due settori nel nostro paese.
Un saluto =)
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Non esistono quei 'due settori'.
Esiste il settore dell'automazione, dove chi conosce la programmazione dei PLC, lavoricchia, chi conosce la programmazione dei robot, lavoricchia, e dove chi conosce la programmazione dei PLC, dei robot, ma anche quella dei PC, dei microcontrollori, e conosce bene l'elettronica, la meccanica, la pneumatica e quello che magari ancora non sa, sa impararlo in fretta, ha successo.
Esiste il settore dell'automazione, dove chi conosce la programmazione dei PLC, lavoricchia, chi conosce la programmazione dei robot, lavoricchia, e dove chi conosce la programmazione dei PLC, dei robot, ma anche quella dei PC, dei microcontrollori, e conosce bene l'elettronica, la meccanica, la pneumatica e quello che magari ancora non sa, sa impararlo in fretta, ha successo.
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Tutto sta nel termine "lavoricchia"
Tuttavia per un neolaureato,avere tutte quelle competenze,tenendo conto anche dell'università Italiana oggigiorno,penso sia praticamente impossibile prima di fare tanta gavette e aver studiato ancora tanto.
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Concordo con venexian.
tutto si apprende.
altre competenze soft che aiutano:
essere propositivo, capacità di lavoro in modo autonomo e/o in gruppo
conoscere l'Inglese e/o altre lingue straniere
scrivere in corretto Italiano
disegnare lo schema elettrico al CAD (se no si impare)
scrivere descrizioni specifiche o procedure di collaudo di cosa hai progettato
didattica, insegnare a collaboratori
conoscere esistenza/stendere un PERT programma di lavoro/attività

tutto si apprende.
altre competenze soft che aiutano:
essere propositivo, capacità di lavoro in modo autonomo e/o in gruppo
conoscere l'Inglese e/o altre lingue straniere
scrivere in corretto Italiano
disegnare lo schema elettrico al CAD (se no si impare)
scrivere descrizioni specifiche o procedure di collaudo di cosa hai progettato
didattica, insegnare a collaboratori
conoscere esistenza/stendere un PERT programma di lavoro/attività

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Grazie delle dritte
Lavori nel settore dei PLC? Com'è stato il tuo primo approccio a tale mondo?
Lavori nel settore dei PLC? Com'è stato il tuo primo approccio a tale mondo?0
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Ho sentito anche io molte volte il discorso che "chi sa tutto in realtà non sa nulla". Fortunatamente c'è chi apprezza la conoscenza estesa. Certo l ideale è sapere tante cose e bene. Anche se le aziende ricercano spesso competenze molto specifiche (ad esempio l uso di un certo programma, anche con una specifica versione ). Sono convinto però che chi è abituato a spaziare negli argomenti, riesca ad imparare in fretta concetti nuovi
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albertagort
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Ciao @Cesc99
Saranno tempi difficili per realizzarsi nel mondo del lavoro, ma non sono mai stati tempi tanto felici per la facilità con la quale è possibile cercare e chiedere informazioni.
PLC e Robot(antropomorfi) non sono i capisaldi d'una dicotomia e condivido quanto già scritto da @venexian.
Per esempio, se vuoi arrivare a gestire in totale autonomia lo sviluppo di un'area robotizzata, devi essere in grado di programmare sia i PLC che i robot (e HMI, e ...), oltre a possedere una conoscenza multidisciplinare che, più ampia è, meglio è.
Forse aggiungo un'ovvietà, però per qualcuno può rappresentare un ulteriore elemento sul quale eventualmente riflettere: credo che l'intenzione d'orientare un percorso verso l'impiego di questi dispositivi condizioni gli ambienti e i settori nei quali ci si potrebbe trovare ad operare infatti, se la configurazione di un antropomorfo ti porta quasi certamente ad agire in un'isola robotizzata, ben difficilmente puoi impiegare queste tecnologie nell'automazione e controllo d'un processo industriale (un impianto, che sia chimico, metallurgico, ...) dove, pur con esigenze differenti, si ha comunque a che fare coi PLC.
Quindi, si possono fare valutazioni personali a partire dai dispositivi tecnologici che si preferirebbe utilizzare oppure dai settori industriali(ambienti) nei quali si desidererebbe lavorare.
Sono scelte che si basano su un minimo di consapevolezza, ma se questa non c'è non si sa nemmeno che è possibile orientarsi verso un percorso piuttosto che un altro.
Saluti
Saranno tempi difficili per realizzarsi nel mondo del lavoro, ma non sono mai stati tempi tanto felici per la facilità con la quale è possibile cercare e chiedere informazioni.
PLC e Robot(antropomorfi) non sono i capisaldi d'una dicotomia e condivido quanto già scritto da @venexian.
Per esempio, se vuoi arrivare a gestire in totale autonomia lo sviluppo di un'area robotizzata, devi essere in grado di programmare sia i PLC che i robot (e HMI, e ...), oltre a possedere una conoscenza multidisciplinare che, più ampia è, meglio è.
Forse aggiungo un'ovvietà, però per qualcuno può rappresentare un ulteriore elemento sul quale eventualmente riflettere: credo che l'intenzione d'orientare un percorso verso l'impiego di questi dispositivi condizioni gli ambienti e i settori nei quali ci si potrebbe trovare ad operare infatti, se la configurazione di un antropomorfo ti porta quasi certamente ad agire in un'isola robotizzata, ben difficilmente puoi impiegare queste tecnologie nell'automazione e controllo d'un processo industriale (un impianto, che sia chimico, metallurgico, ...) dove, pur con esigenze differenti, si ha comunque a che fare coi PLC.
Quindi, si possono fare valutazioni personali a partire dai dispositivi tecnologici che si preferirebbe utilizzare oppure dai settori industriali(ambienti) nei quali si desidererebbe lavorare.
Sono scelte che si basano su un minimo di consapevolezza, ma se questa non c'è non si sa nemmeno che è possibile orientarsi verso un percorso piuttosto che un altro.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
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Prima di tutto ci tengo a ringraziarvi per il feedback e per i preziosi consigli.
Più passa il tempo,più maturo (lo spero) e più mi rendo conto di quanto sia importante ascoltare più che parlare e certi momenti di confronto non possono che fare bene.
Mi trovo quasi alla fine del mio percorso universitario, carico di dubbi sul mio futuro, su cosa mi aspetta e sto cercando di non idealizzare il tutto cercando di ricevere quanti più feedback da chi opera sul campo e che ha qualche annetto in più a me
Erroneamente tendevo a effettuare una bipartizione tra robotica e PLC, essendo limitato alla sola esperienza con l'ambiente di sviluppo ROS in ambito universitario. Cercherò di avere un spettro abbastanza largo di competenze per potermi "rivendere" nel mondo del lavoro. Qualsiasi tipo di consiglio nel post-laurea, sul come iniziare, e qualsiasi dritta è sempre ben accetta
Più passa il tempo,più maturo (lo spero) e più mi rendo conto di quanto sia importante ascoltare più che parlare e certi momenti di confronto non possono che fare bene.
Mi trovo quasi alla fine del mio percorso universitario, carico di dubbi sul mio futuro, su cosa mi aspetta e sto cercando di non idealizzare il tutto cercando di ricevere quanti più feedback da chi opera sul campo e che ha qualche annetto in più a me
Erroneamente tendevo a effettuare una bipartizione tra robotica e PLC, essendo limitato alla sola esperienza con l'ambiente di sviluppo ROS in ambito universitario. Cercherò di avere un spettro abbastanza largo di competenze per potermi "rivendere" nel mondo del lavoro. Qualsiasi tipo di consiglio nel post-laurea, sul come iniziare, e qualsiasi dritta è sempre ben accetta
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