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Differenziazione vettore/fasore?

Analisi, geometria, algebra, topologia...

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[31] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2018, 13:00

Non sono d'accordo.
È un numero complesso, sì, ma particolare.
L'impedenza è un numero complesso nel senso proprio del termine e per questo motivo, almeno in ambito elettrotecnico, l'impedenza è contrassegnata da un puntino. Il fasore invece da un trattino.
Ora non ho tempo. Più tardi se riesco aggiungo qualcosa.
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[32] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 7 nov 2018, 15:18

||O ||O ... puntino, trattino, numero complesso, numero complesso particolare, ...

... ma che diamine, perché ho posto la domanda!?!? :mrgreen:

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[33] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2018, 15:39

Il verso del fasore è importante. Nei diagrammi fasoriali non tutti i fasori hanno un estremo nell'origine. Quando faccio la composisizione fra i fasori, la freccia mi indica qual è il verso positivo e pertanto come devo applicare la regola del parallelogramma. Ricordo che posso risolvere un esercizio solo con il diagramma fasoriale, riducendo ai minimi termini i calcoli analitici. Ecco che diventa importante anche la freccia. Sbagliando verso una somma diventa sottrazione.
Le impedenze essendo numeri complessi e basta non hanno questo problema.
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[34] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 7 nov 2018, 15:53

EdmondDantes ha scritto: Quando faccio la composizione fra i fasori, la freccia mi indica qual è il verso positivo e pertanto come devo applicare la regola del parallelogramma (...)


Ok, la classica regola del parallelogramma... e qui è chiaro l'importanza del verso...

EdmondDantes ha scritto:Il verso del fasore è importante. Nei diagrammi fasoriali non tutti i fasori hanno un estremo nell'origine (...)


Un esempio semplice?? Nel mio piccolo tutti i "vettori rotanti" alias fasori, che ho visto quando studiavo elettrotecnica nelle superiori, avevano sempre un estremo nell'origine...

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[35] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2018, 16:00

Il diagramma vettoriale(*) di un trasformatore o il diagramma di Blondel di una macchina sincrona.
Un diagramma fasoriale di una qualsiasi rete elettrica risolta per via grafica.

(*) Ho scritto vettoriale solo per ragioni storiche. Il termine corretto è diagramma fasoriale. Quando ci riferiamo al trasformatore possiamo utilizzare l'espressione vettoriale senza andare alla gogna.
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[36] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 7 nov 2018, 16:03

EdmondDantes ha scritto:Il diagramma vettoriale(*) di un trasformatore (...)


... :ok: domani che sono di riposo riprendo in mano il libro di elettrotecnica e ci riguardo...

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[37] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto Utentevenexian » 7 nov 2018, 17:05

EdmondDantes ha scritto:Nei diagrammi fasoriali non tutti i fasori hanno un estremo nell'origine

Tutti i fasori hanno sempre un estremo nell'origine del piano di Gauss. Se non ce l'hanno, non sono fasori!

Per questioni solo ed esclusivamente grafiche (parallelogramma), puoi riportare un fasore all'estremo di un altro fasore per poi tracciarne la somma o la differenza. Quel tratto riportato è un artificio grafico, non è un fasore.

Riguardo alle operazioni, sia che tu faccia una somma o che tu faccia una differenza, tutti i valori implicati sono sempre positivi. E' la regola del parallelogramma che va applicata in modo diverso, ma ogni singolo segmento rappresenta sempre un valore positivo.
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[38] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2018, 18:47

Grazie per avermi ricordato questa regola e che ogni singolo segmento è intrinsecamente positivo.
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[39] Re: Differenziazione vettore/fasore?

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 nov 2018, 0:05

Anche il Desoer riporta il termine fasore (1969 - la traduzione e' del 1972). Io ho una ristampa piu' recente, ma credo che non sia cambiato rispetto all'originale.
In puro stile Desoer, il testo definisce il fasore e poi parte in quarta con la risoluzione delle equazioni differenziali. Poco piu' di 700 pagine e combina un casino... peccato che non tratti il trifase.
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