BrunoValente ha scritto:dall'altra la stessa teoria non ci permette di capire come vanno le cose in un esperimento realizzato in un beker nel sottoscala o poco più... questo è molto inquietante!
Benvenuto nel club dei teorici
In realtà la teoria ci dice cosa deve succedere perché avvenga fusione per effetto termico.
Su come farla avvenire non per effetto termico... hic sunt leones.
Ti faccio un esempio: possiamo estrarre un elettrone da un metallo per effetto termico, poi, una volta estratto, lo conduciamo dove ci pare per mezzo di un campo elettrico opportuno.
Voilà, abbiamo inventato la valvola termoelettronica.
Poi però ci accorgiamo di buttare via un sacco di energia per scaldare il metallo e la domanda sorge spontanea.
Per rispondere a quella domanda dobbiamo chiarire come avvenga la conduzione nei semiconduttori, che, da un lato, non c'entra nulla con l'effetto termoelettronico e, dall'altro, rende disponibile un elettrone libero che possiamo condurre a spasso col solito campo elettrico.
La teoria della conduzione elettrica è la stessa e, infatti, spiega la conduzione in entrambi i casi, ma l'origine no: la legge di Richardson non spiega come ottenere un elettrone libero in un semiconduttore, come le equazioni di Shockley non spiegano come ottenere un elettrone libero per effetto termoelettronico.
Per ora, con la fusione calda, sappiamo fare la valvola, ma non drogare il Si.
