64-8; V5
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[46] Re: 64-8; V5
Si applica da quella data. Ricordo che, come in genere le norme tecniche, l'applicazione è volontaria. Deve essere applicata obbligatoriamente se vuoi dichiarare un impianto conforme alle norme CEI.
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[48] Re: 64-8; V5
uno dei problemi più grossi è quello di valuare il valore di lg, ad ogni modo credo che prima o poi carrescia ci regalerà un programmino ed inoltre credo che daranno dei valori standard di lg altrimenti è un casino.
Premesso quanto sopra il calcolo darà sicuramente come risultato all'80% si spd.
I costruttori non sono mai contenti, prima hanno fatto in modo di modificare la 81-10 a loro piacimento, ripresi dall'europa hanno riportato la 81-10 alla versione originale ma non contenti hanno creato la 81-29 e adesso questa, tutto per evitare il patto in deroga e costringere per forza l'installazione di spd.
Oltretutto ci sono delle incongruenze tra 81-10 e 64-8 ad esempio la corrente Imp 10/350 richiesta dalla 81-10 parte da un minimo di 5KA mentre per la 64-8 parte da 7,5KA, quindi non solo ci vogliono gli spd ma ti costringono pure a metterne un tipo di costo alto.
Conclusioni di alcuni costruttori:
Le sovratensioni trattate in questa parte di norma dovrebbero determinare valori di correnti non superiore a 1KA, alcuni spd in commercio con quei valori di corrente hanno una Up di 850V, con quella Up riescono a proteggere lunghezze fino a 50m, per cui consigliano di tenere questo parametro.
Altri costruttori invece ti dicono proprio di non considerare la 64-8 e valutare il tutto con la sola 81-10.
In breve litigano tra loro anche i comitati stessi 81-10 e 64-8 e noi siamo nel mezzo mandati a dire cazzate alla gente e a prendere calci..........
Premesso quanto sopra il calcolo darà sicuramente come risultato all'80% si spd.
I costruttori non sono mai contenti, prima hanno fatto in modo di modificare la 81-10 a loro piacimento, ripresi dall'europa hanno riportato la 81-10 alla versione originale ma non contenti hanno creato la 81-29 e adesso questa, tutto per evitare il patto in deroga e costringere per forza l'installazione di spd.
Oltretutto ci sono delle incongruenze tra 81-10 e 64-8 ad esempio la corrente Imp 10/350 richiesta dalla 81-10 parte da un minimo di 5KA mentre per la 64-8 parte da 7,5KA, quindi non solo ci vogliono gli spd ma ti costringono pure a metterne un tipo di costo alto.
Conclusioni di alcuni costruttori:
Le sovratensioni trattate in questa parte di norma dovrebbero determinare valori di correnti non superiore a 1KA, alcuni spd in commercio con quei valori di corrente hanno una Up di 850V, con quella Up riescono a proteggere lunghezze fino a 50m, per cui consigliano di tenere questo parametro.
Altri costruttori invece ti dicono proprio di non considerare la 64-8 e valutare il tutto con la sola 81-10.
In breve litigano tra loro anche i comitati stessi 81-10 e 64-8 e noi siamo nel mezzo mandati a dire cazzate alla gente e a prendere calci..........
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[49] Re: 64-8; V5
calmo ha scritto:In breve litigano tra loro anche i comitati stessi 81-10 e 64-8 e noi siamo nel mezzo mandati a dire cazzate alla gente e a prendere calci
amen

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[50] Re: 64-8; V5
calmo ha scritto:I costruttori non sono mai contenti, prima hanno fatto in modo di modificare la 81-10 a loro piacimento, ripresi dall'europa
I "costruttori" più o meno operano in tutta Europa, quindi in generale tendono ad avere norme le più possibili simili in tutta Europa.
Altri al contrario, non hanno nemmeno la consapevolezza che il CEI è membro di IEC e Cenelc, che partecipa ai lavori di normazione internazionale, commenta e vota le norme internazionali, ed è tenuto, almeno entro certi limiti, ad adottarne le norme a livello nazionale.
Qualcuno snobba del tutto le bozze internazionali, non le legge, non le commenta (addirittura c'è chi non sa l'inglese). Poi, quando si tratta di recepirle a livello nazionale, solo allora, si accorge che non vanno bene, le vuole respingere o stravolgere contro le regole, da piccoli "sovranisti". Perché in Italia facciamo le cose a modo nostro, mica vorremo limitarci a una traduzione? Poi, quando arrivano eventuali varianti o nuove edizioni, il pasticcio è assicurato.
La cosa più fastidiosa, non sono tanto eventuali modifiche sostanziali, ma quelle editoriali, con parti riscritte, spostate da qui a là, capitoli del tutto nuovi o soppressi. Cosa che crea non pochi problemi a colui, che per svariati motivi, opera a livello internazionale e fa fatica a capire le differenze tra i diversi paesi.
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