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Automazione miniserra e plc..

PLC, servomotori, inverter...robot

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[21] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteNeroInferno » 10 giu 2009, 23:40

Ciao David!

Si per me va più che bene, mi sono reso conto poi che avevo capito lo schema :)

La ventola è da 12V, quelle del PC per intenderci (non so quanta potenza succhiano), mentre la serpentina è da 25W, forse potrei cambiarla con una da 50W..ma è improbabile!

Grazie ancora :)
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[22] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto Utentedavidde » 11 giu 2009, 23:39

Ciao,

Neroinferno scrive:
La ventola è da 12V, quelle del PC per intenderci (non so quanta potenza succhiano), mentre la serpentina è da 25W, forse potrei cambiarla con una da 50W..ma è improbabile!


Bene in questo caso sia la ventola che il riscaldatore possono essere gestite dallo stesso circuito che si occupa della luce. Questo semplifica le cose poiché in pratica dovrai costruire tre circuiti identici.

La ventolina che è a 12V potremmo in realtà collegarla direttamente al relé del PLC (unico vantaggio risparmiare i 5 euro del relé), vedremo quando si faranno i conti ....

Pensavo però ad una aspetto, l' uso di un PLC per questo progetto forse è eccessivo, volendo si potrebbero utilizzare dei dispositivi automatici (ognuno che provveda alla sua funzione ad esempio, un timer per le luci, un termostato per la serpentina, etc.). Credo che così facendo otterrai una netta riduzione dei costi e dei tempi.... cosa ne pensi, può interessarti o vuoi proprio programmarti il PLC ?

Ciao

David
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[23] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteNeroInferno » 12 giu 2009, 7:46

Ciao David,
guarda..il fatto è che un plc lo potrei usare anche per altre serre contemporaneamente, poi non credo che stiamo parlando di grandi cifre! sbaglio?

Grazie :)
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[24] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto Utentedavidde » 12 giu 2009, 9:38

Più o meno, il fatto è che il tuo automatismo è piuttosto semplice e non richiede particolari capacità di calcolo o sincronismi tali da rendere necessario l' utilizzo di un PLC. Prima di procedere è fondamentale che tu ti faccia un' idea di cosa sia un PLC e quando sia utile utilizzarlo, ti consiglio la lettura di questo bell' articolo che ti aiuterà a fare luce sulle sue funzionalità.

Credo che nel tuo caso il PLC potrebbe essere egregiamente sostituito da un quadretto elettrico gestito da automatismi computerizzati (roba del genere per intendeci) con la differenza che ognuno di questi controllori sarebbe a se stante e si occuperebbe soltanto di svolgere la sua funzione. Inoltre questi dispositivi si renderebbero comunque indispensabili anche utilizzando il PLC.

Per farti un' idea dei costi guarda questa pagina, ci sono i prezzi indicativi delle sole CPU alla quale andranno poi aggiunti tutti i costi relativi a: alimentatore, moduli ingresso, moduli uscita, sensori e relativi controlli, potenziamenti delle uscite.

Se riesci a fare una stima del budget massimo sarebbe molto utile per valutare con più cura le possibili alternative........

Ciao

David
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[25] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteNeroInferno » 12 giu 2009, 9:52

Dimenticavo una cosa!..Le sonde!!

Non converrebbe avere un PLC usando varie sonde?

Inoltre, come dicevamo, c'e' anche l'umidificatore (composto da 2 dispositivi (un'altra ventola, non so se da 12v o 220 V ed una piastra ad ultrasuoni che nebulizza l'acqua) che si dovrebbe accendere quando la sonda dell'umidità le dice: "l'umidità è scesa in questo stadio a 85%, accenditi!" oppure "fermati perché c'è troppa umidità nell'aria!".

Inoltre per esempio, dovrei evitare situazioni dove ad esempio si accende l'umidificatore e la ventola assieme (il risultato è che l'umidità viene portata via, sprecando corrente ed acqua). Idem magari serpentina e ventola dell'aria! o ancora, c'e' il ciclo di umidificazione e poi si accende la ventola dell'aria (deve essere il contrario, visto che l'umidità dovrebbe restare dentro la serra e non essere portata fuori), e così via.

Non ne capisco ma credo che con un PLC sarebbe molto più semplice, considerando anche che in base all'eventualità di coltivazione di specie differenti i parametri ambientali cambiano..

Visiono stasera i link che mi hai consigliato e ti dico :)

Riguardo le sonde, per ora sarei intenzionato ad usare una sonda per l'umidità e per il calore, ma in futuro mi piacerebbe poter aggiungere sonde per la rilevazione dei gradi Kelvin della luce, o della quantità dell'anidride carbonica nell'aria.

Grazie come sempre, davvero! :)
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[26] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto Utentedavidde » 12 giu 2009, 22:21

Ciao,

NeroInferno scrive:
Dimenticavo una cosa!..Le sonde!!
Non converrebbe avere un PLC usando varie sonde?


Quello che stavo cercando di dirti è proprio questo. Le sonde non si possono collegare direttamente al PLC a meno di non utilizzare appositi moduli (che secondo me sono fuori dalla portata dell' hobbista).
I moduli di ingresso (del PLC) di cui si sta parlando sono invece I/O cioè riconoscono soltanto il livello logico 1 e il livello logico 0 (o acceso oppure spento).
Quello che serve a te è (ad esempio) un termostato, dispositivo che, attraverso un trasduttore di temperatura (cioè una sonda) è in grado di rilevare le variazioni di temperatura in modo costante, di compararle ad una soglia impostata dall' operatore e di comandare quindi l' uscita in funzione del risultato ottenuto.
In poche parole se tu avessi la necessità di misurare la temperatura di due serre avresti bisogno soltanto di due termostati che potrebbero benissimo funzionare da soli, senza necessariamente appoggiarsi ad un PLC.

NeroInferno scrive:
Non ne capisco ma credo che con un PLC sarebbe molto più semplice, considerando anche che in base all'eventualità di coltivazione di specie differenti i parametri ambientali cambiano..


Attento,anche in questo caso quando vorrai cambiare i parametri ambientali dovrai regolare nuovamente a mano tutti gli strumenti per adattarli alle nuove condizioni di funzionamento. L'idea di creare un programma completamente automatizzato è troppo complicata per chi si approccia la prima volta al PLC, come già ti dissi questi sono lavori da specialisti del settore.....

NeroInferno scrive:
Inoltre per esempio, dovrei evitare situazioni dove ad esempio si accende l'umidificatore e la ventola assieme (il risultato è che l'umidità viene portata via, sprecando corrente ed acqua). Idem magari serpentina e ventola dell'aria! o ancora, c'e' il ciclo di umidificazione e poi si accende la ventola dell'aria (deve essere il contrario, visto che l'umidità dovrebbe restare dentro la serra e non essere portata fuori), e così via.


Ecco, questa invece sarebbe una classica operazione da appoggiare al PLC. Il PLC sente, attraverso il segnale inviatogli dall' igrostato che l' umidità è scesa, accende quindi l' umidificatore che come da programma inibisce il funzionamento della ventola fino a quando l' umidità non si sarà ristabilita.


NeroInferno, cerca di capire bene cosa sto cercando di dirti, purtroppo non è cosa semplice spiegare in poche righe questi concetti...... la soluzione migliore è sicuramente quella di comprare il libro e cominciare a leggerlo attentamente in modo da poter fissare almeno i concetti fondamentali delle logiche programmabili....
Aggiungo che non è mia intenzione bandire dal tuo progetto l' uso del PLC però d' altra parte non vorrei nemmeno farti buttare soldi. Chiarisciti un' attimo le idee (bastano pochi giorni) poi io non ho nessun problema, se vuoi farlo con il PLC procediamo per quella strada, anche se non è strettamente indispensabile per questo progetto è sempre un buon modo per iniziare a prendere confidenza (secondo me è anche molto divertente).....

Fammi sapere!

Ciao

David
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[27] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteNeroInferno » 13 giu 2009, 9:09

Ciao Davide,
al momento purtroppo sono a corto di soldi sia per libro che per materiali vari..quindi per ora direi che mi leggo qualche articolo qui sul portale :)

Riguardo il PLC, se posso risparmiare va benissimo risparmiare, ma da quello che capisco, senza PLC sarebbe complicato sviluppare situazioni "condizionali" come ti spiegavo la volta scorsa.

Mi faccio un giro di letture e ti farò sapere.

Grazie mille per la tua disponibilità e buon fine settimana!
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[28] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 18 giu 2009, 8:09

Il PLC non è altro che una scatola con una serie di "rele" intelligenti che si aprono/chiudono quando qualcuno glielo ordina.
Alcuni (vedi logo) hanno abbastanza corrente da pilotare dei componenti esterni direttamente in 24 v (dal PLC non ti uscirà mai una 220).
Ma la cosa importante non è partire dal PLC, ma dallo schema funzionale di massima dell'automazione che vuoi realizzare
Poi da li passi allo schema elettrico, ti conti ingressi ed uscite ed almeno ti fai un'idea di quanti I/O ti servono.
Valuta poi le caratteristiche degli input e degli output e verifica se ti serve potenza di calcolo

NON cominciare scegliendo il PLC : è un po' come infilarsi le scarpe prima dei calzini

Ultimo accorgimento : prima del manuale sul PLC meglio se inizi da un manuale sull'automazione
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[29] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteNeroInferno » 18 giu 2009, 10:12

Ciao Serafino,
grazie per la precisazione, mi sembra che Davide è della tua stessa opinione!

Riguardo al manuale sull'automazione, avresti qualcuno da suggerirne per uno che non capisce nulla di elettronica?

Grazie!

ps. Davide non mi sono dimenticato..appena mi libero mi leggo il link che mi hai consigliato!
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[30] Re: Automazione miniserra e plc..

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 21 giu 2009, 15:24

Il PLC non è altro che una scatola con una serie di "rele" intelligenti che si aprono/chiudono quando qualcuno glielo ordina.

Molto , forse troppo riduttivo ,se fosse veramente così non si giustificherebbero nemmeno i costi di queste apparecchiature.
Alcuni (vedi logo) hanno abbastanza corrente da pilotare dei componenti esterni direttamente in 24 v (dal PLC non ti uscirà mai una 220).


Vero in parte .... ma se la faccio entrare una 220? Oppure una 110VAC o ancora meglio una 230VAC?
Immagine

La fonte di questa informazione è il manuale d'uso del LOGO , scaricabile da questo link.

NON cominciare scegliendo il PLC : è un po' come infilarsi le scarpe prima dei calzini

Questa di Serafino è una affermazione esatta , spesso ci si rende conto che un programmatore logico potrebbe essere superfluo o sostituibile con un circuito elettromeccanico , meno versatile ma forse più economico e robusto , se non una logica di controllo autocostruita .

Ultimo accorgimento : prima del manuale sul PLC meglio se inizi da un manuale sull'automazione

Vero , ma anche dare una sfogliata ad un manuale PLC prima di dire che sono "scatole a relè" o "dal PLC non ti uscirà mai una 220" sarebbe appropriato.

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