Curiosità sul salvavita.
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Salve. Giorni fa in casa si è staccato il salvavita e non c'era verso di riarmarlo. Poi, invertendo i fili a valle dello stesso, si è riarmato e premendo il tasto "Test" sembra funzionare. Cosa è successo? Grazie per eventuali risposte.
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Leonardodv
5 4 - Messaggi: 32
- Iscritto il: 26 giu 2011, 21:03
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ciao,
questa operazione non andava fatta.
ora tutti i conduttori di colore nero/marrone/grigio sono di fatto conduttori di neutro;
mentre tutti i conduttori di colore blu sono diventati conduttori di fase.
si possono solo fare ipotesi: la più plausibile potrebbe essere che avendo un fase a massa il differenziale scattava regolarmente in quanto individua un guasto;
invertendo i fili il conduttore a massa passa da 230 V a presumibilmente 0 V.
non essendovi una differenza di potenziale tra conduttore a massa e massa, non si instaura la corrente di guasto necessaria per l'apertura dell'interruttore.
non hai risolto il problema, ma solo....raggirato.
queste sono solo ipotesi, un installatore qualificato e seguito di sopralluogo può dare maggiori chiarimenti.
spostato in Impianti, sicurezza e quadristica
Leonardodv ha scritto:invertendo i fili a valle dello stesso
questa operazione non andava fatta.
ora tutti i conduttori di colore nero/marrone/grigio sono di fatto conduttori di neutro;
mentre tutti i conduttori di colore blu sono diventati conduttori di fase.
Leonardodv ha scritto:Cosa è successo?
si possono solo fare ipotesi: la più plausibile potrebbe essere che avendo un fase a massa il differenziale scattava regolarmente in quanto individua un guasto;
invertendo i fili il conduttore a massa passa da 230 V a presumibilmente 0 V.
non essendovi una differenza di potenziale tra conduttore a massa e massa, non si instaura la corrente di guasto necessaria per l'apertura dell'interruttore.
non hai risolto il problema, ma solo....raggirato.
queste sono solo ipotesi, un installatore qualificato e seguito di sopralluogo può dare maggiori chiarimenti.
spostato in Impianti, sicurezza e quadristica
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E' un po' come se avessi dato del paracetamolo ad un paziente con un'infezione.
Hai alleviato il sintomo, ma la causa è sempre lì e rischi che ti ammazzi
Hai alleviato il sintomo, ma la causa è sempre lì e rischi che ti ammazzi
"The past is not really the past until it has been registered. Or put another way, the past has no meaning or existence unless it exists as a record in the present."
John Archibald Wheeler
John Archibald Wheeler
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Nella prova ed intervento che hai fatto hai introdotto due variabili (di cui una inconsapevolmente):
- inversione dei fili - deliberata e consapevole
- tempo - inconsapevole (talvolta i differenziali ci "mettono del tempo" - qualche minuto - dopo uno scatto per potersi riarmare - il motivo mi e' ignoto)
Per fare un prova "significativa" proporrei - partendo da una situazione di differenziale funzionante - di scambiare nuovamente i fili, ripristinando la situazione inziale.
Con questa ulteriore prova avrai due (cause) incognite (inversione dei fili e tempo) ma anche due equazioni (le due prove)
- inversione dei fili - deliberata e consapevole
- tempo - inconsapevole (talvolta i differenziali ci "mettono del tempo" - qualche minuto - dopo uno scatto per potersi riarmare - il motivo mi e' ignoto)
Per fare un prova "significativa" proporrei - partendo da una situazione di differenziale funzionante - di scambiare nuovamente i fili, ripristinando la situazione inziale.
Con questa ulteriore prova avrai due (cause) incognite (inversione dei fili e tempo) ma anche due equazioni (le due prove)
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Normalmente il salvavita ha bisogno di qualche secondo di attesa prima di poter essere riarmato. Questo dovrebbe dipendere dal riscaldamento di una lamina interna metallica che aziona i contatti, che deve raffreddarsi prima del riarmo. Se però non non si riarma dopo un po' di tempo, allora vale quanto già ti hanno detto e in sostanza, di chiamare un elettricista.
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Redlight ha scritto:Normalmente il salvavita ha bisogno di qualche secondo di attesa prima di poter essere riarmato
Dipende dalla causa che ha provocato l'intervento del "salvavita", che in linea di massima può intervenire per dispersione verso terra (con intervento della parte differenziale), per sovraccarico (con intervento della parte termica), o per cortocircuito (con intervento della parte magnetica).
Per quella che è la mia limitata esperienza, ho notato che per le dispersioni verso terra il riarmo è/può essere immediato (ho un modulo per il riarmo automatico della BTICINO che agisce istantaneamente: appena l'interruttore si apre, parte subito il motorino del riarmo, e i rumori delle due azioni si susseguono senza alcuna avvertibile interruzione).
Il ritardo causato dalla lamina che deve ancora raffreddarsi avviene solo nel caso di sovraccarico (o forse anche nel caso di cortocircuito, dipende da quanto ci mette la parte magnetica ad intervenire), ma nel caso in esame mi sembra di capire che sia intervenuta la sola parte differenziale.
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