Nulla se rimane l'interruttore da 16A.gianluca5 ha scritto:Con la cappa invece, cosa devo fare?
Impianto cucina a induzione
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Ok, gli faro mettere l'interruttore da 20 ampere, che comunque me lo avrebbe messo ma non lo aveva con se.
Invece per il collegamento, in base alla foto nuova che ho postato, è tutto a posto? E per la cappa cosa devo dirgli?
Scusate ma ho davvero paura di usare il piano cottura.
Invece per il collegamento, in base alla foto nuova che ho postato, è tutto a posto? E per la cappa cosa devo dirgli?
Scusate ma ho davvero paura di usare il piano cottura.
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gianluca5 ha scritto:Scusate ma ho davvero paura di usare il piano cottura.
suvvia non esagerare.
male male va giù l'interruttore.
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^^^
Sostanzialmente, posso affermare questi principi di fatto.
> I pianti a induzione per il residenziale - formalmente commercializzati dai 7,2kW di potenza espressa fino 9,4kW di potenza termica espressa, nascono per il mercato del nord Europa con inserzione trifase, poi diffusi anche nel nostro paese, dove modificati per essere inseriti nei nostri impianti domestici dove è presente nella maggior parte dei casi una fornitura monofase; in Germania si allacciano alla rete in combinazione bi-fase.
> I tempi di azione di questi forni è generalmente molto breve, detengono una funzione "economy" da 1,5/2kW così come una funzione "Boost" per minimizzare i tempi di risposta. Di fatto non è pratico attivare tutti i cosiddetti fuochi di una piastra e causare il massimo assorbimento; Ho visionato di fatto anche sulla rivista altroconsumo , un test di assorbimento di questi piani a induzione. Il fattore che ne aumenta l'assorbimento nasce dal fatto che nella morsettiera si deve associare assieme due fasi ed aggiungere il neutro a 230VAC, mentre in altri paesi è bifase a 400VAC con un rendimento migliore in termini di corrente richiesta; non ho trovato forni con sezioni di cavo pre-cablato superiori a 1,5mm2 dal costruttore.
> Dato che non è stato definito uno standard di prodoto per la loro connessione così come avviene in Germania, gli installatori si sono ingegnati ofnuno come meglio credeva.
>Generalmente, molti lasciano una presa Schuko 16A - che come sappiamo - possono dare contezza di una corrente costante di 8A per un tempo continuo e di 16A per 45 minuti; così ricordo dai riferimenti della norma.
>In Germaqnia, hanno un frutto a borchia con i morsetti a cui collegano il cavo ella piastra.
> Se uno usa nortmalmente la piastra con un fuoco alla volta, anche una presa da 16A può resistere.
>Alcuni installatori posano una conduttura dal centralino con conduttori da 6mm2, altri da 4mm2, alcuni da 2,5mm2 con due fasi ed il neutro.
Vi è stata ampia diffusione di questa soluzione di cottura ma non un prodotto adatto per cablarli in modo pratico.
Come suggerisce Mike, un modulo 20A curva C a quadro - ed una linea dedicata da 4mm2 è la suluzine che posso consigliare.
Saluti.
Sostanzialmente, posso affermare questi principi di fatto.
> I pianti a induzione per il residenziale - formalmente commercializzati dai 7,2kW di potenza espressa fino 9,4kW di potenza termica espressa, nascono per il mercato del nord Europa con inserzione trifase, poi diffusi anche nel nostro paese, dove modificati per essere inseriti nei nostri impianti domestici dove è presente nella maggior parte dei casi una fornitura monofase; in Germania si allacciano alla rete in combinazione bi-fase.
> I tempi di azione di questi forni è generalmente molto breve, detengono una funzione "economy" da 1,5/2kW così come una funzione "Boost" per minimizzare i tempi di risposta. Di fatto non è pratico attivare tutti i cosiddetti fuochi di una piastra e causare il massimo assorbimento; Ho visionato di fatto anche sulla rivista altroconsumo , un test di assorbimento di questi piani a induzione. Il fattore che ne aumenta l'assorbimento nasce dal fatto che nella morsettiera si deve associare assieme due fasi ed aggiungere il neutro a 230VAC, mentre in altri paesi è bifase a 400VAC con un rendimento migliore in termini di corrente richiesta; non ho trovato forni con sezioni di cavo pre-cablato superiori a 1,5mm2 dal costruttore.
> Dato che non è stato definito uno standard di prodoto per la loro connessione così come avviene in Germania, gli installatori si sono ingegnati ofnuno come meglio credeva.
>Generalmente, molti lasciano una presa Schuko 16A - che come sappiamo - possono dare contezza di una corrente costante di 8A per un tempo continuo e di 16A per 45 minuti; così ricordo dai riferimenti della norma.
>In Germaqnia, hanno un frutto a borchia con i morsetti a cui collegano il cavo ella piastra.
> Se uno usa nortmalmente la piastra con un fuoco alla volta, anche una presa da 16A può resistere.
>Alcuni installatori posano una conduttura dal centralino con conduttori da 6mm2, altri da 4mm2, alcuni da 2,5mm2 con due fasi ed il neutro.
Vi è stata ampia diffusione di questa soluzione di cottura ma non un prodotto adatto per cablarli in modo pratico.
Come suggerisce Mike, un modulo 20A curva C a quadro - ed una linea dedicata da 4mm2 è la suluzine che posso consigliare.
Saluti.
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elettro ha scritto: di una corrente costante di 8A per un tempo continuo
Davvero? io credevo 16 per un tempo continuo
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