Immagino che siano gli appunti del Politecnico di Bari che girano in rete... cosa che avresti dovuto dirmi tu, visto che te l'avevo chiesto.
In ogni caso, quella definizione non è nemmeno coerente con l'esempio che la segue: perché nel linguaggio composto non sono incluse le concatenazioni, visto che esse sono ovviamente parole di

e inoltre proiettando una concatenazione su uno dei linguaggi di partenza si ottiene (ovviamente: la proiezione serve a questo!) una parola di quest'ultimo?
In sostanza, quest'operazione che viene proposta negli appunti mi sembra un tentativo
sbagliato di riscrivere l'intersezione tra automi per aggirare un dettaglio molto spinoso ma in realtà molto importante, tant'è che testi seri come l'Hopcroft-Motwani-Ullman non solo non lo tacciono, ma addirittura lo evidenziano (dedicandogli in particolare, nel caso specifico dell'HMU, un approfondimento): la natura della funzione di transizione di un DFA.
Probabilmente ti hanno detto che un automa deterministico ammette necessariamente, dati uno stato e un simbolo d'ingresso, una e una sola transizione... e formalmente è vero, ma nulla ti impedisce di inserire nel tuo automa (ed è ciò che si fa quando si converte un NFA in un DFA) uno stato "morto" dove andare a piantare il tuo automa quando un certo simbolo non lo vuoi accettare, e dunque rispettare la definizione di automa deterministico ammettendo però l'esistenza nell'alfabeto di simboli che in certi casi non causano una transizione "valida". Questa costruzione, per la cronaca, è sempre corretta, perché non modifica il linguaggio riconosciuto dall'automa.
Perché ti racconto questa roba? È presto detto: stando così le cose, possiamo definire l'intersezione tra automi in una forma semplice (e peraltro coerente con il teorema di Myhill-Nerode, se ti interessa e sai di che si tratta): dati due automi

e

, possiamo senz'altro sostituire i rispettivi alfabeti con

avendo cura di aggiornare le funzioni di transizione in modo che possano portare ad un apposito stato di non accettazione quando necessario, e dunque ritrovarci a trattare l'intersezione tra gli automi

e

, che banalmente è questa cosa qui:

- inter.png (9.91 KiB) Osservato 8762 volte
Ovvero è l'automa

, che come puoi verificare riconosce esattamente le stringhe che vengono riconosciute da entrambi gli automi componenti.
Dato tutto ciò, ti faccio notare un altro dettaglio: la tua operazione viene fatta corrispondere all'intersezione nel caso in cui i due automi abbiano lo stesso alfabeto... ma come credo tu abbia visto leggendo le mie parole (che corrispondono esattamente a quelle che puoi trovare, meglio articolate e accompagnate da dimostrazioni rigorose e immagini, nel già citato HMU o in qualsiasi testo di teoria algebrica degli automi), puoi
sempre porre che i due automi abbiano lo stesso alfabeto.