Legge di Faraday-Neumann-Lenz
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IsidoroKZ
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Questo bisogna chiederlo a chi ha fatto il disegno e vuole a tutti i costi far vedere il segno negativo dell'equazione di Maxwell. Se si sta sul circuitale, usando il bipolo induttanza con la convenzione di segno degli utilizzatori, il segno negativo viene fuori automaticamente.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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IsidoroKZ ha scritto:AdessoPietroBaima mi banna per aver massacrato Maxwell e tutta la sua discendenza.
Ma anche no
Il discorso è perfettamente coerente all’interno dell’elettrotecnica, in cui pensiamo esista ancora un componente chiamato induttore e uno resistore con un loro modello, che rappresenta fedelmente la realtà all’interno del suo campo di validità.
Mi piace meno invece, a rigore, il discorso fatto dall’OP, probabilmente preso dal libro di testo che sta seguendo.
La legge di FNL è una legge che con l’elettrotecnica non c’entra nulla, ma proprio nulla nulla nulla nulla nulla (si è capito che non c’entra nulla?
L’elettrotecnica si preoccupa di trovare modelli, la cui dinamica sottostante discende da leggi fisiche.
O utilizziamo l’elettrotecnica e i suoi modelli e studiamo i circuiti, i vari teoremi ecc... e quindi, per coerenza modellistica, i segni corretti vengono fuori automaticamente, oppure ci preoccupiamo di scendere al livello sottostante per capire da dove arriva quel modello.
La fisica dietro al componente chiamato induttore è la conservazione della carica magnetica ( e solo sulla carica magnetica ci sarebbe molto da dire) la quale cela, come al solito, la conservazione dell’energia.
Per vederla dal punto di vista fisico bisognerebbe integrare questa:

(Che è un modo complicato per dire che se la carica diverge via da un certo punto nello spazio allora è successo che si è semplicemente spostata altrove e non altro, oppure se la carica converge in un certo punto nello spazio allora è successo che è semplicemente arrivata da altrove e non altro)
Dalla quale, usando il teorema di Gauss si ricava che:

Dalla quale, ulteriormente, si ricava il modello di quella cosa, che non esiste, chiamata induttanza.
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PietroBaima
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Questo bisogna chiederlo a chi ha fatto il disegno e vuole a tutti i costi far vedere il segno negativo dell'equazione di Maxwell. Se si sta sul circuitale, usando il bipolo induttanza con la convenzione di segno degli utilizzatori, il segno negativo viene fuori automaticamente.
Questo mi è chiaro e, credo, che d'ora in avanti adotterò la convenzione degli utilizzatori, senza legarmi troppo.
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Imparare le formulette a memoria, senza approfondirne il significato fisico, conduce a risultati nefasti
Nel caso in oggetto, ad esempio, ci si ritrova a scambiare la legge di Faraday-Neumann-Lenz con la tensione ai capi dell'induttore quando si svolgono esercizi di elettrotecnica:

Tale relazione ovviamente e' conseguenza diretta della legge di induzione ed e' in perfetto accordo con la legge di Lenz, dopo aver assegnato i riferimenti al bipolo induttore:
In pratica, come anticipato da
IsidoroKZ, il segno meno e' automatico 
Nel caso in oggetto, ad esempio, ci si ritrova a scambiare la legge di Faraday-Neumann-Lenz con la tensione ai capi dell'induttore quando si svolgono esercizi di elettrotecnica:

Tale relazione ovviamente e' conseguenza diretta della legge di induzione ed e' in perfetto accordo con la legge di Lenz, dopo aver assegnato i riferimenti al bipolo induttore:
In pratica, come anticipato da
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
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EdmondDantes
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Il discorso è perfettamente coerente all’interno dell’elettrotecnica, in cui pensiamo esista ancora un componente chiamato induttore e uno resistore con un loro modello, che rappresenta fedelmente la realtà all’interno del suo campo di validità.
Questo ce l'ho chiaro: un modello è un oggetto fisico matematico che usiamo per descrivere la realtà. Naturalmente, come dici tu, entro certi limiti (penso, ad esempio, al modello a parametri ibridi che usiamo per la descrizione del comportamento del BJT alle medie frequenze: naturalmente se siamo molto al di sotto della frequenza a 3 dB inferiore o molto al di sopra di quella superiore, i risultati che otteniamo applicando il modello si distanzieranno da quel che succede nella realtà; oppure se il punto di lavoro non viene fissato nella zona attiva e lineare, ...).
Per quanto concerne, invece, l'indagine fisica del fenomeno ad un livelo sottostante (che per poter essere fatta, se ho capito bene, comporta il saper governare le equazioni di Maxwell, sia a livello concettuale che matematico) come ho scritto sopra, ancora non ci sono ( e chissà se ci sarò mai
Comunque grazie per il truo tempo, è un piacere leggere i tuoi interventi.
P.S.: che intendi con gli acronimi "OP" e "FNL"?
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novizio ha scritto:P.S.: che intendi con gli acronimi "OP" e "FNL"?
OP: sei tu
FNL: Faraday-Neumann-Lenz
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Forse
novizio potrebbe aiutarti nella comprensione del fenomeno una considerazione energetica. Quando un filo è percorso da una corrente continua si crea un campo magnetico intorno al filo proporzionale alla corrente. Se la corrente varia, quinidi, varia anche il campo magnetico. Questa variazione induce nel filo una forza elettromotrice che genera una corrente sovrapposta a quella "principale" e che, a sua volta, crea un secondo campo magnetico che va a sommarsi a quello "principale". Se questo secondo campo avesse lo stesso verso di quello principale, si creerebbe un campo più intenso, ossia una maggiore energia di quella iniziale. Ma questo andrebbe contro al principio di conservazione dell'energia. Quindi il secondo campo deve avere verso opposto a quello principale, e così è anche per la forza elettromotrice indotta. In questo modo l'energia viene ridistribuita nel tempo, rispetto al "rettangolo" del generatore (off-on --- on-off) che viene deformato con gli esponenziali di inizio e di fine.
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clavicordo
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EdmondDantes ha scritto:
Nel caso in oggetto, ad esempio, ci si ritrova a scambiare la legge di Faraday-Neumann-Lenz con la tensione ai capi dell'induttore quando si svolgono esercizi di elettrotecnica:
Tale relazione ovviamente e' conseguenza diretta della legge di induzione ed e' in perfetto accordo con la legge di Lenz, dopo aver assegnato i riferimenti al bipolo induttore:
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Perché ?
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DeltaElectronics
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