incisore laser (per stampante 3d)
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admin
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Con un 50 watt ci tagli 1mm di argento e un plexiglas da 4 mm per tagliare due millimetri di lastra in argento fa molta fatica, per tagliare spessori più grossi bisogna abbinare l'ossigeno. questo è quello che ho capito io dai ragionamenti che ho sentito
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elektronik
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grazie,
capito...
tra l'altro ho trovato questo video, dove la mia stampante viene usata proprio nel senso che io avevo solo immaginato...e con un laser da 20W, a quanto pare...
tra l'altro occorre distinguere tra la potenza di ingresso e quella di uscita...
in ogni caso devo dire che la luce è abbagliante anche attraverso il video...ed i risultati non mi paiono entusiasmanti...
devo aggiungere che di questi tempi è piuttosto comune trovare su youtube cose che stanno solo nella nostra immaginazione, e vederne i risultati
e spesso gli artefici sono ragazzini...
ad esempio recentemente mi è capitato di trovare video dove l'equazione di Schrodinger viene spiegata con sicurezza da una ragazzina che mi pare abbia ancora i denti da latte
e l'impressione è che l'abbia capita davvero molto meglio di tanti altri...
capito...
tra l'altro ho trovato questo video, dove la mia stampante viene usata proprio nel senso che io avevo solo immaginato...e con un laser da 20W, a quanto pare...
tra l'altro occorre distinguere tra la potenza di ingresso e quella di uscita...
in ogni caso devo dire che la luce è abbagliante anche attraverso il video...ed i risultati non mi paiono entusiasmanti...
devo aggiungere che di questi tempi è piuttosto comune trovare su youtube cose che stanno solo nella nostra immaginazione, e vederne i risultati
e spesso gli artefici sono ragazzini...
ad esempio recentemente mi è capitato di trovare video dove l'equazione di Schrodinger viene spiegata con sicurezza da una ragazzina che mi pare abbia ancora i denti da latte
e l'impressione è che l'abbia capita davvero molto meglio di tanti altri...
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Non sono finiti affatto.
La foto della conferenza di Solvay è a dir poco inquietante perché racchiude in una sola immagine la maggior parte degli scienziati che hanno rivoluzionato il mondo in cui viviamo. Una ragazzina che ripete a pappagallo qualche concetto di meccanica quantistica non può essere paragonata a degli autentici geni che hanno avuto intuizioni al limite della possibilità umane in termini di astrazione e concretezza allo stesso tempo.
La foto della conferenza di Solvay è a dir poco inquietante perché racchiude in una sola immagine la maggior parte degli scienziati che hanno rivoluzionato il mondo in cui viviamo. Una ragazzina che ripete a pappagallo qualche concetto di meccanica quantistica non può essere paragonata a degli autentici geni che hanno avuto intuizioni al limite della possibilità umane in termini di astrazione e concretezza allo stesso tempo.
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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lodovico ha scritto:apparentemente adesso quasi ogni cosa sembra facile ed alla portata di tutti
apparentemente, appunto.
Su questo tema ci sarebbe molto da dire. Per certi versi è semplice raccontare qualcosetta di un argomento, anche complesso, per darne qualche informazione sommaria.
Ci si illude di aver capito, mentre in realtà non si è capito nulla.
Il difficile è andare in profondità sui concetti, conoscerli bene, senza fermarsi alla superficie.
Argomenti che sembrano molto semplici, se visti con l'occhio di chi deve possederli perché li deve usare, nascondono molti concetti fini e su cui bisogna meditare parecchio.
Tuttavia, senza motivare bene quello che ho detto qui sopra, lo fa apparire quasi banale.
Ti faccio allora un esempio: al minuto 2.41 quella ragazza parla di "superposition of states" facendo un fugace accenno al concetto.
Quel singolo concetto, per essere capito bene, richiede uno sforzo di comprensione tutt'altro che banale ed è un concetto di una sottigliezza e importanza impressionante.
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PietroBaima
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potrebbe essere considerato esempio manifesto dell'ambiguità della rete, ma questo è altro discorso.lodovico ha scritto:(...) ad esempio recentemente mi è capitato di trovare video dove l'equazione di Schrodinger viene spiegata con sicurezza da una ragazzina che mi pare abbia ancora i denti da latte(...)
Credo non ti scosterai dal tuo proposito, per quanto abbiano provato a dissuaderti, ma almeno contieni il tuo slancio, valuta al meglio.
La superficialità dell'esibizione di certe soluzioni è tale perché alcuni video inducono alla riproduzione, alla emulazione ma trascurano nel contenuto gli aspetti relativi alla sicurezza.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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lodovico ha scritto:oi ho un dubbio, dettato dal buon senso:
ma la capacita' di incisione/taglio non dipende anche dalla velocita'? ovvero utilizzando un laser poco potente a bassa velocita' si puo' ottenere lo stesso effetto di un laser piu potente ad alta velocita?
Si il concetto è quello, magari fare più passate, perché se ti soffermi troppo su un punto perdi qualità nell'incisione /taglio.
Bisogna considerare anche la messa a fuoco del laser, se devi tagliare 4mm, non è detto che se sulla superficie il raggio è focalizzato con la "potenza massima" lo sia anche 4 mm più in basso, dovresti utilizzare anche l'altro asse della stampante.
https://www.troteclaser.com/it/tutorial-e-formazione/guida-per-principianti/impostare-messa-a-fuoco-laser/
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Il CASO è proprio strano, lo dico perché mi è appena arrivato un documento diverso dal quelli che solitamente abbiamo, e per archiviarlo nel modo corretto dovrò creare una nuova classe nel PLM aziendale.
Ma il punto è che cercando info sulla differenza della IEC e CEI EN mi sono imbattuto in questa pagina.
http://www.progettazioneottica.it/sicurezza-fotobiologica-delle-lampade-normativa-en-62471/620
qui si parla di LED, quindi luce diffusa, ma mostra la possibilità di rischio nel tempo di esposizione.
Ma il punto è che cercando info sulla differenza della IEC e CEI EN mi sono imbattuto in questa pagina.
http://www.progettazioneottica.it/sicurezza-fotobiologica-delle-lampade-normativa-en-62471/620
qui si parla di LED, quindi luce diffusa, ma mostra la possibilità di rischio nel tempo di esposizione.
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Credo ma forse mi sbaglio, uno potrebbe tagliare un pezzo di due millimetri facendo più passaggi come avviene per il taglio con fresa soprattutto quando uno adopera frese di 1mm o meno e a tagliente corto, in questo modo per tagliare un piccolo orecchino ci vuole circa mezz'ora, ne vale la pena. io direi di no.
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elektronik
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