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Misure su "pseudoalimentatore"

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 17 dic 2019, 14:03

Il circuito postato da elfo è uno stabilizzatore aggiuntivo, del tipo "shunt"; qui si apre tutto un discorso sulle possibili architetture con i pro e contro.


Grazie, Brabus, per l'intervento.

Quello che mi dici, almeno da un punto di vista teorico, non mi è del tutto nuovo. Il fatto è che le mie abilità/conoscenze pratiche sono poco più che nulle. E quindi, come si dice dalle mie parti, tra il sapere ed il saper fare, c'è di mezzo il mare (spero mi aiutiate a trovare, se non un canotto, almeno una ciambella). :(

Comunque, supponendo corretta la tua ipotesi, ovvero che ci troviamo di fronte ad un alimentatore non stabilizzato, allora comincerei, in questo primo approccio, con una stabilizzazione più elementare che mi sento di gestire meglio. Mi riferisco al circuito di figura che in letteratura è un classico. Devo solo trovare il tempo di metterlo su.
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[12] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 17 dic 2019, 14:08

Mi permetto di osservare che esiste una soluzione molto più semplice e versatile, il classico regolatore di tensione lineare in uscita.

Un integrato e pochi componenti di contorno permetterebbero di avere una tensione stabile e perfino regolabile se si usa un potenziometro. Oltre a protezioni da cortocircuito e surriscaldamento.

Basta leggere qualche data sheet dei vari LMXXX, ci sono anche gli esempi applicativi


Grazie per la dritta, proverò a cercare (magari se hai un link mi faciliti) tra i datasheet che hai indicato.
:-)
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[13] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 17 dic 2019, 14:32

con 100 mA avrai una tensione di: 7,4 - 19,3 x 0,1 = 5,5 V poco più di 5 V, poi se il


Con un carico da 10 ohm nominali (13 sono quelli misurati) osservo una tensione di 3,3 volt e, conseguentemente, una corrente di 254 mA (anche qui, misura indiretta).


7,4 - 19,3 x 0,254 = 2,5 V , differenti da 3,3V , dipenderà da imprecisioni di misura

Misura direttamente la corrente di corto circuito...i vecchi ICE sopportano bene i sovraccarichi :lol:
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[14] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 17 dic 2019, 14:58

Si Marco, hai ragione: sopportano bene, accidenti! :ok:

La misura, però, è di 2 A circa. Una misura che indicherebbe una resistenza interna di 1,85 ohm circa.

Mi sembra un po' distante dalle considerazioni fatte: o le mie misure sono pessime, oppure c'è qualcos'altro che sfugge.
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[15] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto Utentebrabus » 17 dic 2019, 15:08

Foto UtenteAndrea2000,

La tensione che misuri con il multimetro è un valore a metà fra il valor medio e quello efficace. Sotto carico, oltre all'effetto della resistenza interna, si osserva infatti un aumento del ripple (oscillazione della tensione d'uscita), dovuto alla continua carica e scarica dei condensatori di filtro.
Questo significa che la lettura del multimetro è "bugiarda", poiché viene interpretata come DC pura mentre invece è tutta ..."a onde". :-)

Puoi osservare bene questo fenomeno con un oscilloscopio.

Ecco un video che ti può aiutare:

https://www.electroyou.it/brabus/wiki/e ... ti-lineari
Alberto.
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[16] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto Utenteelfo » 17 dic 2019, 15:45

l'OP fa due affermazioni totalmente condivisibili ma totalmente opposte :D
Andrea2000 ha scritto: cominciare a "giocare" con l'elettronica digitale. [cut] indirizzandomi, invece, verso un alimentatore.

la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di acquistare un alimentatore stabilizzato switching 5 V 1 A a 1.79 euro spedito su Aliexpress.
https://www.aliexpress.com/item/3303748 ... b201603_53
Andrea2000 ha scritto:finché non ci si "sporca" le mani non si va da nessuna parte [cut] ho pensato di riutilizzare qualche vecchio carica batterie

la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di costruire "qualcosa".
Ma cosa?
Dalla tabellina con dati rilevati dall'OP e I relativi grafici riportati qui sotto si evince che il Nokia ACP-7E eroga 5 V @ 150 mA.

5 V sono la tensione "principe" per il digitale mentre 150 mA potrebbero essere pochi, ma tant'e' abbiamo il Nokia e quello ci dobbiamo fare piacere - altrimenti c'e' l'alimentatore da 1,79 euro.

Occorre quindi stabilizzare a 5 V la tensione (variabile) da 7.4 a 5 V del Nokia per alimentare il nostro circuito digitale.

Le soluzioni sono "infinite" (dati n progettisti avremo n+1 soluzioni :mrgreen: ) ma andiamo per gradi:

L'OP nel post [11] ha proposto un circuito con zener che e' il piu' semplice ed elegante possibile.
Il circuito potrebbe essere ulteriormente semplificato eliminando la resistenza R in serie allo zener "sfruttando" la resistenza di uscita del Nokia.

Sul dimensionamento del circuito c'e' il thread
viewtopic.php?t=66513
in cui e' riportato un link ad un documento didattico della Philips sul dimensionamento dei circuiti con zener.

Il circuito del post [11] ridotto al solo zener ha un unico parametro da calcolare (a parte l'ovvio valore della tesnione di zener 5.1 V): la potenza Pz che lo zener deve dissipare:

Pz = 5 V * 0.15 A = 750 mW

Quindi sarebbe sufficiente uno zener da 5.1 V 1 W - 1.5 W

Il circuito (il piu' semplice possibile) ha pero' un (grosso) difetto:

pur soddisfacendo tutti i requisiti prestazionali e' "troppo semplice" ('un c'e' modo di divertirsi :D )
per cui va complicato e da questa esigenza e' scaturito il circuito del post [2] con il transistor.

La giustificazione "teorica" della superiorita' del circuito con il transistor deriva dal fatto che lo zener ha un contenitore difficilmente raffreddabile (anche se la potenza da disspare e' (abbastanza) piccola) mentre un transistor di media potenza puo' essere facilmente avvitato su un lamierino per dissiparlo.

Ovviamente esistono anche le soluzioni piu' classiche che utlizzano un regolatore a 3 terminali:

- Regolatori tipo 7805 (tensione fissa) e 317 (regolabile).

Questa soluzione ha vari difetti pratici e "filosofici"

Pratico: la tensione differenziale ingresso-uscita per un regolatore di questo tipo e' circa 1.5 V @ 100 mA, cioe' occorrono almeno 6.5 V in ingresso per avere 5 V @ 100 mA in uscita

Filosofico: questi regolatori sono delle "scatolette nere" in cui c'e' ben poco da progettare e imparare (e divertirsi) (e allora tanto vale acquistare su Aliexpress)

- Regolatori low-drop tipo L4941

questi regolatori superano il problema pratico della tensione differenziale ingresso-uscita in quanto hanno una caduta di circa 150 mV @ 100 mA.

Rimane ovviamente il problema "filosofico" "scatoletta nera"
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[17] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 17 dic 2019, 23:25

La tensione che misuri con il multimetro è un valore a metà fra il valor medio e quello efficace. Sotto carico, oltre all'effetto della resistenza interna, si osserva infatti un aumento del ripple (oscillazione della tensione d'uscita), dovuto alla continua carica e scarica dei condensatori di filtro.
Questo significa che la lettura del multimetro è "bugiarda", poiché viene interpretata come DC pura mentre invece è tutta ..."a onde". :-)


Giusto, errore mio. La tensione all'uscita di un alimentatore non stabilizzato con filtro capacitivo, al più, può essere pensata come la somma di un valore continuo ed un valore alternato a dente di sega.
Con una tale forma d'onda il povero ICE chissà che valore restituisce!

Ecco un video che ti può aiutare:

https://www.electroyou.it/brabus/wiki/e ... ti-lineari


Grazie molte, brabus e complimenti per il video: molto chiaro. Ne ho già visto metà e domani, tempo pemettendo, ne vedrò il resto.
:-)
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[18] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 18 dic 2019, 8:07

Con una tale forma d'onda il povero ICE chissà che valore restituisce!

Il povero vecchio ICE è onesto: in misura di tensione continua, restituisce sempre il valore medio della tensione applicata :-)
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[19] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 18 dic 2019, 19:44

Il povero vecchio ICE è onesto: in misura di tensione continua, restituisce sempre il valore medio della tensione applicata


Ottimo Marco, è un'informazione che stavo cercando (anche perché non mi ritrovo più il manualetto).
Grazie.
:-)
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[20] Re: Misure su "pseudoalimentatore"

Messaggioda Foto UtenteAndrea2000 » 18 dic 2019, 19:59

la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di acquistare un alimentatore stabilizzato switching 5 V 1 A a 1.79 euro spedito su Aliexpress.
https://www.aliexpress.com/item/3303748 ... b201603_53


Grazie per l'info. Certo, è un piacere quando si acquista a tali prezzi. Dall'altro lato, però, ocorrerebbe riflettere su quali danni, prezzi così bassi, fanno alle nostre economie. :(
Ma questo discorso è OT e, soprattutto, ci porterebbe molto lontano nella discussione.

la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di costruire "qualcosa".


Esatto, è proprio il mio intendimento. Ed è sicuramente perdente da un punto di vista economico: se anche dovessi impiegare una decina di ore per capire (meglio, comprendere), fare i calcoli e mettere assieme il tutto (e forse ce ne vorranno di più) e se una sola di queste ore fosse quantificata in 5 euro, il confronto con aliexpress proprio non esiste!
Ma la soddisfazione? E, soprattutto, la crescita in termini di formazione?
:D

Sul dimensionamento del circuito c'e' il thread
viewtopic.php?t=66513
in cui e' riportato un link ad un documento didattico della Philips sul dimensionamento dei circuiti con zener.


Grazie per questo link: lo leggerò con grande interesse!

Per quanto concerne il resto del post di elfo, sono d'accordo soprattutto sul lato definito "filosofico": nulla da eccepire.
Le questioni su diodo zener si, oppure no e su BJT si, oppure no, le devo ancora metabolizzare.

Ancora grazie.
:D
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