l'OP fa due affermazioni totalmente condivisibili ma totalmente opposte
Andrea2000 ha scritto: cominciare a "giocare" con l'elettronica digitale. [cut] indirizzandomi, invece, verso un alimentatore.
la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di acquistare un alimentatore stabilizzato switching 5 V 1 A a 1.79 euro spedito su Aliexpress.
https://www.aliexpress.com/item/3303748 ... b201603_53Andrea2000 ha scritto:finché non ci si "sporca" le mani non si va da nessuna parte [cut] ho pensato di riutilizzare qualche vecchio carica batterie
la soluzione piu' "giusta" in questo caso e' quella di costruire "qualcosa".
Ma cosa?
Dalla tabellina con dati rilevati dall'OP e I relativi grafici riportati qui sotto si evince che il Nokia ACP-7E eroga 5 V @ 150 mA.
5 V sono la tensione "principe" per il digitale mentre 150 mA potrebbero essere pochi, ma tant'e' abbiamo il Nokia e quello ci dobbiamo fare piacere - altrimenti c'e' l'alimentatore da 1,79 euro.
Occorre quindi stabilizzare a 5 V la tensione (variabile) da 7.4 a 5 V del Nokia per alimentare il nostro circuito digitale.
Le soluzioni sono "infinite" (dati n progettisti avremo n+1 soluzioni

) ma andiamo per gradi:
L'OP nel post [11] ha proposto un circuito con zener che e' il piu' semplice ed elegante possibile.
Il circuito potrebbe essere ulteriormente semplificato eliminando la resistenza R in serie allo zener "sfruttando" la resistenza di uscita del Nokia.
Sul dimensionamento del circuito c'e' il thread
viewtopic.php?t=66513in cui e' riportato un link ad un documento didattico della Philips sul dimensionamento dei circuiti con zener.
Il circuito del post [11] ridotto al solo zener ha un unico parametro da calcolare (a parte l'ovvio valore della tesnione di zener 5.1 V): la potenza Pz che lo zener deve dissipare:
Pz = 5 V * 0.15 A = 750 mW
Quindi sarebbe sufficiente uno zener da 5.1 V 1 W - 1.5 W
Il circuito (il piu' semplice possibile) ha pero' un (grosso) difetto:
pur soddisfacendo tutti i requisiti prestazionali e' "troppo semplice" ('un c'e' modo di divertirsi

)
per cui va complicato e da questa esigenza e' scaturito il circuito del post [2] con il transistor.
La giustificazione "teorica" della superiorita' del circuito con il transistor deriva dal fatto che lo zener ha un contenitore difficilmente raffreddabile (anche se la potenza da disspare e' (abbastanza) piccola) mentre un transistor di media potenza puo' essere facilmente avvitato su un lamierino per dissiparlo.
Ovviamente esistono anche le soluzioni piu' classiche che utlizzano un regolatore a 3 terminali:
- Regolatori tipo 7805 (tensione fissa) e 317 (regolabile).
Questa soluzione ha vari difetti pratici e "filosofici"
Pratico: la tensione differenziale ingresso-uscita per un regolatore di questo tipo e' circa 1.5 V @ 100 mA, cioe' occorrono almeno 6.5 V in ingresso per avere 5 V @ 100 mA in uscita
Filosofico: questi regolatori sono delle "scatolette nere" in cui c'e' ben poco da progettare e imparare (e divertirsi) (e allora tanto vale acquistare su Aliexpress)
- Regolatori low-drop tipo L4941
questi regolatori superano il problema pratico della tensione differenziale ingresso-uscita in quanto hanno una caduta di circa 150 mV @ 100 mA.
Rimane ovviamente il problema "filosofico" "scatoletta nera"