Il 33nF è indicato come valore negli application note. Ma al di la del valore a me piacerebbe cercare di capire il meccanismo.
Nel senso, questo circuito lo si può vedere come un op-amp (e di fatto all'interno ce ne'è uno) con uscita da compensare. Quindi appunto l'idea di compensarlo tramite condensatore sulla retroazione.
La misura difficilmente la riesco a postare. Ma la posso descrivere a parole. Si tratta di un'oscilazione più o meno sinusoidale a ca. 1MHz. dipendendte dalla resistenza di carico e dalla tensione di uscita.
In ogni caso grazie mille per le risposte!:)
Sulla compensazione per un alimentatore con L200
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abusivo ha scritto:Aggiungerei anche un condensatore fra il pin 4 dell'integrato e la massa da 100 nF.
Se fai così peggiori la stabilità, invece di migliorarla.
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PietroBaima
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Aletox ha scritto:Il 33nF è indicato come valore negli application note. Ma al di la del valore a me piacerebbe cercare di capire il meccanismo.
Se vuoi sapere la teoria della compensazione posso citare
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PietroBaima
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PietroBaima ha scritto:abusivo ha scritto:Aggiungerei anche un condensatore fra il pin 4 dell'integrato e la massa da 100 nF.
Se fai così peggiori la stabilità, invece di migliorarla.
Non l'avrei mai detto!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Supponiamo tu abbia un operazionale collegato da amplificatore non invertente con guadagno 10 volte.
L'ingresso è nullo.
Se metti in parallelo un condensatore molto grande alla resistenza collegata fra pin invertente e massa, poi applichi 1 V in ingresso, l'operazionale porta la sua uscita alla massima tensione possibile, perché sul morsetto invertente la tensione non ha ancora raggiunto Vin.
In pratica l'operazionale è più veloce della sua rete di reazione. Quando questo succede si ha instabilità.
Quando la tensione sul morsetto invertente raggiunge finalmente 1V (e lo supera) l'operazionale porta la sua uscita alla minima tensione possibile e il condensatore si scarica.
Se riduci la capacità questa costante di tempo diminuisce, fino a che diventa paragonabile alla velocità di commutazione dell'operazionale. In questo caso l'operazionale non ha più il tempo necessario per passare fra tensione massima positiva e negativa, per cui si avrà una escursione fra due tensioni intermedie.
Se riduci ancora questa costante di tempo l'operazionale sarà stabile intorno alla tensione di uscita.
Quindi mettere capacità verso massa peggiora la stabilità; bisogna metterle sulla reazione.
L'ingresso è nullo.
Se metti in parallelo un condensatore molto grande alla resistenza collegata fra pin invertente e massa, poi applichi 1 V in ingresso, l'operazionale porta la sua uscita alla massima tensione possibile, perché sul morsetto invertente la tensione non ha ancora raggiunto Vin.
In pratica l'operazionale è più veloce della sua rete di reazione. Quando questo succede si ha instabilità.
Quando la tensione sul morsetto invertente raggiunge finalmente 1V (e lo supera) l'operazionale porta la sua uscita alla minima tensione possibile e il condensatore si scarica.
Se riduci la capacità questa costante di tempo diminuisce, fino a che diventa paragonabile alla velocità di commutazione dell'operazionale. In questo caso l'operazionale non ha più il tempo necessario per passare fra tensione massima positiva e negativa, per cui si avrà una escursione fra due tensioni intermedie.
Se riduci ancora questa costante di tempo l'operazionale sarà stabile intorno alla tensione di uscita.
Quindi mettere capacità verso massa peggiora la stabilità; bisogna metterle sulla reazione.
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PietroBaima
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ciao Abusivo,
non so se sono coerente con l'argomento,
ho costruito negli anni molti circuiti con l'L200, attratto dalla possibilità di avere un controllo di tensione e corrente su un singolo chip, ma alla fine mi sono ritrovato per avere come nel tuo caso (se ho capito bene) circuiti non affidabili.
Ho costruito negli anni tanti alimentatori, mi sono trovato bene con circuiti di corrente e tensione separati, tipo 2 LM317 in serie.
ma se non ho capito il thread non tenere conto di quello che ho scritto.

non so se sono coerente con l'argomento,
ho costruito negli anni molti circuiti con l'L200, attratto dalla possibilità di avere un controllo di tensione e corrente su un singolo chip, ma alla fine mi sono ritrovato per avere come nel tuo caso (se ho capito bene) circuiti non affidabili.
Ho costruito negli anni tanti alimentatori, mi sono trovato bene con circuiti di corrente e tensione separati, tipo 2 LM317 in serie.
ma se non ho capito il thread non tenere conto di quello che ho scritto.

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GiVi ha scritto:...ma se non ho capito il thread non tenere conto di quello che ho scritto.
Non ti preoccupare, avevo solo, abusivamente, espresso un parere ma è sempre interessante confrontare le proprie esperienze.
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Aletox ha scritto:
Non so se serva ma l'AN "A DESIGNER’S GUIDE TO THE L200 VOLTAGE REGULATOR" riporta il tuo circuito senza il condensatore da 33 nF e il potenziometro sul lato superiore del partitore
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abusivo ha scritto:Ma anche no!
Perché no?
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marioursino
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