Sala operatoria Veterinaria
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sarà
Goofy ma questo contribuisce solo a fare un bordello della madonna.
in barba a quello che (giustamente) dici, il CEI considera presunzione di regola dell'arte un guida abrogata (le famose 31-35 e 31-35A), scritto testualmente sul loro sito.
vogliamo parlare anche della stronzata combinata con i cavi CPR
? tanta era la fretta di scrivere la variante che sono andati in contrasto con la legge!
il CEI ha dimostrato negli ultimi anni che scrive robe non tanto per aumentare la sicurezza dei fruitori degli impianti, ma che con scuse di allineamento alle norme europee e altre idiozie di varia specie, vuole solo vendere, per'altro a 4 sciocchi come noi che tentano disperatamente per un motivo o per un altro di restare aggiornati sull'evoluzione normativa.
pagare per pagare, non meravigliamoci se i colleghi sono arrivati al punto di considerare più autorevole TNE, mi costa quasi quanto l'abbonamento CEI, ma offre spunti, critiche, riflessioni, software.
in barba a quello che (giustamente) dici, il CEI considera presunzione di regola dell'arte un guida abrogata (le famose 31-35 e 31-35A), scritto testualmente sul loro sito.
vogliamo parlare anche della stronzata combinata con i cavi CPR
il CEI ha dimostrato negli ultimi anni che scrive robe non tanto per aumentare la sicurezza dei fruitori degli impianti, ma che con scuse di allineamento alle norme europee e altre idiozie di varia specie, vuole solo vendere, per'altro a 4 sciocchi come noi che tentano disperatamente per un motivo o per un altro di restare aggiornati sull'evoluzione normativa.
pagare per pagare, non meravigliamoci se i colleghi sono arrivati al punto di considerare più autorevole TNE, mi costa quasi quanto l'abbonamento CEI, ma offre spunti, critiche, riflessioni, software.
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lillo ha scritto:saràGoofy ma questo contribuisce solo a fare un bordello della madonna.

Quel che intendevo io è che se la Norma CEI 64-8 dice che il locale veterinario è gruppo 2 (con possibilità di deroga, me è un'altra questione) non credo abbia senso ricorrere a una Guida CEI per superare la norma
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Parto dal presupposto che se la 64-8 classificava gli ambulatori veterinari come quelli x umani senza ma e senza se era molto meglio, senza considerare poi che la guida 64-56 fa le sue considerazioni (sembrerebbe fatte in accordo all'assoc. dei veterinari italiani) e anche se una guida è una guida direi che se la si segue teoricamente non si sbaglia.
Detto questo nel locale gruppo 2 si ha in più rispetto al gruppo 1 se non ricordo male il sistema IT con trafo isolam. e la sorgente di alimentazione ausiliaria.
Ma se forse il trafo isolamento non costa tanto, la mia paura è il costo per l'alimentazione sussidiaria che desumo bisogna prevedere con UPS o G.E. e li si che il costo lievita e può far propendere il veterinario a fare una sala gruppo 1.
Detto questo nel locale gruppo 2 si ha in più rispetto al gruppo 1 se non ricordo male il sistema IT con trafo isolam. e la sorgente di alimentazione ausiliaria.
Ma se forse il trafo isolamento non costa tanto, la mia paura è il costo per l'alimentazione sussidiaria che desumo bisogna prevedere con UPS o G.E. e li si che il costo lievita e può far propendere il veterinario a fare una sala gruppo 1.
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Dovendo affrontare il discorso di un controllo di una sala operatoria veterinaria ho questi dubbi:
1) Sapendo che tutte le prese civili in zona paziente dovranno essere sotto IT-M come faccio a verificare se le protezioni funzionano ? Mi spiego, in un imp. standard uso il mio multimetro Fluke e faccio scattare i differenziali, questo però non posso farlo sulle prese sotto IT-M, sapete dirmi che metodo usare per la verifica ?
Basta il tasto di prova isolamento sulla centralina ?
2) escludendo la possibilità di mettere un generatore o un UPS per l'intero impianto, mi sembra di capire che la norma chieda almeno che la scialitica resti accesa in emergenza. Dato che la scialitica è già esistente mi sapete dire se ci sono dei kit ad hoc da utilizzare per renderla in emergenza?
Grazie
1) Sapendo che tutte le prese civili in zona paziente dovranno essere sotto IT-M come faccio a verificare se le protezioni funzionano ? Mi spiego, in un imp. standard uso il mio multimetro Fluke e faccio scattare i differenziali, questo però non posso farlo sulle prese sotto IT-M, sapete dirmi che metodo usare per la verifica ?
Basta il tasto di prova isolamento sulla centralina ?
2) escludendo la possibilità di mettere un generatore o un UPS per l'intero impianto, mi sembra di capire che la norma chieda almeno che la scialitica resti accesa in emergenza. Dato che la scialitica è già esistente mi sapete dire se ci sono dei kit ad hoc da utilizzare per renderla in emergenza?
Grazie
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ciao.
1) non conosco i Fluke in questione, ma credo che la cosa valga per tutti.
posiziona il puntale di terra e quello del neutro, sul neutro a valle del differenziale.
posiziona il puntale di fase sulla fase a valle del differenziale.
dovrebbe funzionare, con HT, Metrel, Asita, e anche un catorcio di cui non ricordo il nome non ho mai avuto problemi.
per l'isolamento, in realtà non basterebbe il tasto di prova sulla centralina di isolamento, ma sarebbe necessario un reostato e una pinza amperometrica per verificare che il segnale ottico acustico funzioni scesi a 50 kΩ, infine simulare il primo guasto e verificare il coordinamento attraverso la nota relazione.
ne parlavamo qui:
viewtopic.php?f=3&t=79603&hilit=reostato
e alcuni hanno mostrato soluzioni alternative al sistema reosato-pinza, che perlomeno verificavano il funzionamento del DCI.
sul punto 2) non saprei che dirti, magari qualcuno ne sa più di me.
penso solo che mettere la linea di alimentazione della scialitica sotto un piccolo UPS non dovrebbe essere un gran problema o un dispendio economico esagerato.
1) non conosco i Fluke in questione, ma credo che la cosa valga per tutti.
posiziona il puntale di terra e quello del neutro, sul neutro a valle del differenziale.
posiziona il puntale di fase sulla fase a valle del differenziale.
dovrebbe funzionare, con HT, Metrel, Asita, e anche un catorcio di cui non ricordo il nome non ho mai avuto problemi.
per l'isolamento, in realtà non basterebbe il tasto di prova sulla centralina di isolamento, ma sarebbe necessario un reostato e una pinza amperometrica per verificare che il segnale ottico acustico funzioni scesi a 50 kΩ, infine simulare il primo guasto e verificare il coordinamento attraverso la nota relazione.
ne parlavamo qui:
viewtopic.php?f=3&t=79603&hilit=reostato
e alcuni hanno mostrato soluzioni alternative al sistema reosato-pinza, che perlomeno verificavano il funzionamento del DCI.
sul punto 2) non saprei che dirti, magari qualcuno ne sa più di me.
penso solo che mettere la linea di alimentazione della scialitica sotto un piccolo UPS non dovrebbe essere un gran problema o un dispendio economico esagerato.
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