guzz ha scritto:(...) Poi lo so che in tantissimi condomini fanno lo stesso la verifica, ma non so quanto questo sia corretto (...)
In uno stabile aziendale ove operano dipendenti la verifica la devi fare.
Le ragioni stanno nella verifica stessa.
Le medesime ragioni le puoi trasferire sul residenziale, come un condominio: certamente se il contesto ha dei dipendenti, ma anche in assenza suggerirei d'applicarla.
Come è stato ricordato, ad esempio, il personale delle pulizie dev'essere messo nelle condizioni per lavorare in sicurezza, anche dal punto di vista elettrico.
lillo ha scritto:(...) ora, se dobbiamo parlare da avvocati questo 3D diventerebbe lungo quanto il Nilo,
se dobbiamo approcciarci da tecnici, dovremmo solo prendere atto che:
- la situazione degli impianti elettrici condominiali è pietosa;
- fare una verifica Dpr462/01 non aumenta di certo la sicurezza dell'impianto, soprattutto se la fai fare a qualche stampa carte del caso, ma serve solo a gonfiare le tasche dell'ispettore... e dell'amministratore (...)
io credo che l'approccio richieda buon senso, lascerei da parte i pregiudizi.
Forse sono ingenuo e anche un po' ignorante, ma parto dal presupposto che verifiche e certificazioni sono e possono essere emanazioni di professionisti; poi i casi "sfortunati" ci sono, ma non mi pare un argomento per invalidare l'utilità di certe scelte.
Quindi, rimanendo in ambito condominiale, un impianto oggetto della 462/2001 lo considero un fatto positivo, questo a prescindere dall'incerta obbligatorietà: non ne incrementa la sicurezza ma credo contribuisca a stabilirne il livello, e non è poco.
Questo a mio parere ma son pronto a cambiare opinione se leggo biasimi solidamente motivati.
L'aspetto speculativo mi pare poi facilmente riducibile al nulla.
Saluti
W - U.H.F.