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Settaggi circuit breaker

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[1] Settaggi circuit breaker

Messaggioda Foto UtenteElectricalDesign » 3 lug 2020, 17:14

Ciao,
volevo chiedervi alcune info in merito all’impostazione delle soglie di un circuit breaker e precisamente di Iu, Ir, Isd, Ii ed Ig (vd allegato).
Al riguardo vi chiedo:
1) quale sia la differenza tra Iu e Ir;
2) se per stabilire i valori di Isd e Ii occorre conoscere la corrente di cortocircuito minima (ovvero Isd ed Ii devono essere minori della minima corrente di cortocircuto?);
3) come bisogna settare la corrente Ig.

Grazie
O_/
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[2] Re: Settaggi circuit breaker

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 4 lug 2020, 15:42

1- Iu è un parametro per settare la soglia di lungo ritardo del relè micrologic dotato di selettori tipo potenziometro . I relè elettronici hanno un campo di taratura che va da 0.4 a 1 la corrente nominale (a prescindere dalla marca) , Iu e Ir sono sigle caratteristiche di Schneider , Iù serve per fornire il valore della corrente Ir in modo piu fine , per esempio se hai un interruttore da 250ampere e vuoi tarare il lungo ritardo a 100 ampere (il valore minimo) metti con il cacciavite Iu su 0.5 e Ir su 0.8 , il valore di corrente sarà 0.5x0.8x250 ovvero 100 A . E’ solo una siglia Schneider

2- Il valore della corrente di corto ritardo Isd dovrebbe servire per garantire selettività con la protezione di corto circuito del l’interruttore a valle, Iì è quella istantanea senza ritardo, questa protezione servirà per la protezione dei contatti indiretti , qualora non esista differenziale , e per verificare la protezione dei cavi per un cortocircuito a inizio linea, la protezione di cortocircuito a fondo linea viene considerata solo se non esiste la protezione da sovraccarico o pur esistendo è sovradimensionata.

3- La Ig è una corrente di guasto a terra con tarature molto alte in quanto la misura della corrente di guasto è fornita dalla somma vettoriale dei sensori di corrente del relè elettronico e non da un toroide sommatore (in relè costosi è prevista anche la possibilità di montare un toroide esterno con tarature fini). Si può utilizzare appunto come una protezione di guasto a terra , in un sistema TN-S anche la protezione Ig, pur non avendo le tarature basse di un differenziale , può assicurare la sicurezza senza tanti problemi di impedenza dell’anello di guasto. Anche questa protezione ha valori tipici di campo di taratura a prescindere dalla marca dell’interruttore, ovvero da 0.2 a 1 volta la corrente nominale dell’interruttore. Ovviamente se si monta il toroide esterno con il relè predisposto i campi di taratura diventano uguali a quelli di un normale differenziale
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[3] Re: Settaggi circuit breaker

Messaggioda Foto UtenteElectricalDesign » 4 lug 2020, 17:48

Grazie per la risposta!

Quindi, la corrente Ir deve essere scelta in maniera tale che sia maggiore o uguale alla corrente di impiego Ib e minore o uguale della portata del cavo Iz.

La corrente Ii deve essere tale per cui la corrente di cortocircuito massima sia inferiore alla corrente Ic corrispondente al punto di intersezione 2 fra le curve delle energie specifiche del cavo e dell'interruttore (non eseguo il controllo riguardo al cortocircuito a fine linea in quanto con la formula prima detta la protezione dal sovraccarico non dovrebbe essere sovradimensionata).

La corrente Ig deve essere tale per cui l'impedenza dell"anello di guasto sia inferiore al rapporto tra la tensione nominale verso terra e la stessa corrente Ig. Se ho capito bene tale relazione dovrebbe essere comunque rispettata per qualsiasi valore di Ig permesso dallo sganciatore.

E così?
Mi chiedo invece come vengano settati i tempi tr, ti e tg.
Grazie!
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[4] Re: Settaggi circuit breaker

Messaggioda Foto UtenteAria » 5 lug 2020, 17:58

Cosa alimenta l'interruttore?
La regolazione devi farla in base all'utenza che viene alimentata (statica, motore, trasformatore, inverter etc etc). Devi valutare anche le protezioni che questa ha a monte e a valle, oltre alla corrente di carico ed alle correnti di corto circuito massime e minime.

La corrente Ii deve essere tale per cui la corrente di cortocircuito massima sia inferiore alla corrente Ic corrispondente al punto di intersezione 2 fra le curve delle energie specifiche del cavo e dell'interruttore (non eseguo il controllo riguardo al cortocircuito a fine linea in quanto con la formula prima detta la protezione dal sovraccarico non dovrebbe essere sovradimensionata).

Scusa dove hai letto questo criterio?
Personalmente preferisco se possibile fare una regolazione dello sganciatore che veda anche la corrente minina se l'impianto lo permette.

La corrente Ig deve essere tale per cui l'impedenza dell"anello di guasto sia inferiore al rapporto tra la tensione nominale verso terra e la stessa corrente Ig.

In pratica la Ig deve essere ragionevolmente inferiore alla corrente di terra.

Se ho capito bene tale relazione dovrebbe essere comunque rispettata per qualsiasi valore di Ig permesso dallo sganciatore.

perché? Quale sarebbe il vantaggio rispettata da qualsiasi valore di Ig?
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