dursino ha scritto:... la corrente può essere divisa in una corrente magnetizzante non sinusoidale ma periodica molto + piccola che può essere sostituita da una sinusoidale delle stesso Valore Efficace e fase in modo tale da ottenere gli stessi effetti dissipativi ...
... la corrente magnetizzante non è responsabile di effetti dissipativi, se non quelli trascurabili del suo passaggio in R1,
ma bensì, come dice il suo stesso nome, della forza magneto motrice necessaria per la circolazione del flusso ?
... e hai lasciato a metà il discorso ... "...divisa in una corrente ..."

"...manca l'altra componente !
. LA rm è V^2/p cioè tensione al quadrato fratto potenza infatti torna anche dal punto di vista dimensionale.. Questa resistenza è stata messa per ottenere gli effetti dissipativi delle correnti parassite (e a causa del ciclo di isteresi )sul nucleo trasformatorico..
non ho capito l'associazione "prova in corto circuito"

rm, comunque la rm non tiene conto solo degli effetti delle correnti parassite, ma di TUTTE le perdite nel ferro, che sono pari alla somma delle perdite per corr. parassite + perdite per isteresi (Pfe=Pcp+Pist):!: ... per fortuna torna dimensionalmente
...viene poi aggiunta un induttanza per sfasare corrente e tensione ...che sono sfasate di un angolo a =cos^-1 (p/(v*i))..
niente di più sbagliato 
... non so di che induttanza tu stia parlando, ma questo punto è comunque COMPLETAMENTE errato
Ovviamente questo schema reale non è REALE nel senso che il trasformatore è molto più complesso ma diciamo che a grandi linee può andar bene
hai ragione è molto + complesso,

hai dimenticato la R1, X1 ... la R2 e X2
uno schema migliore è spostare la Zm a destra dell'impendenza di dispersione
l'impedenza di dispersione NON esiste, e di sicuro spostare la Zm a destra di R1 e X1, non porta ad una migliore circuito equivalente
ma così la situazione viene complicata ancora di più..un impedenza vista dal primario che però è presente sul secondario è vista come Zn^2 con n appunto rapporto di trasformazione
la situazione è + semplificata, NON + complicata, in quanto in questo modo si possono, volendo, ragruppare la R1 e la X1 rispettivam. con la R2 e la X2: portando una coppia o l'altra rispett. dal primario al secondario o viceversa
...PEr quanto riguarda le correnti che dicevo all'inizio la corrente magnetizzante è praticamente la stessa che gira nel trasformatore nella provo a vuoto ..che va a finire nella Zm ..
la corrente che circola nel trasformatore a vuoto, si chiama
"corrente a vuoto" 
, NON corrente di magnetizzazione

e la
Questa è una spiegazione confusionaria di uno studentello (di basso livello)..ovviamente aspettiamo gente migliore per informazioni migliori..
scusa dursino, non puoi farci fare queste figure con i visitatori di ElectroPortal, prima di spiegare il trasformatore, devi studiarti l'argomento

Chi studia a Pisa ... NON dovrebbe farsi correggere da un 4 volte mancato perito!
