Buongiorno a tutti!
Durante i miei collaudi e prove varie su trasformatori di potenza MT/BT, ho un problema da ovviare. Le uscite degli avvolgimenti BT, essendo fatti in lastra, sono delle barre saldate alla lastra stessa.
Nei trasformatori in alluminio, tali barre sono soggette ad ossidazione naturale, essendo a contatto con l'aria. Questa ossidazione determina una resistenza di contatto aggiuntiva, che in questa tipologia di avvolgimento (la cui resistenza ha valori di centinaia di micro-ohm) risulta non trascurabile.
Come posso ovviare a questo problema? Cioè, come posso misurare la sola resistenza dell'avvolgimento?
Avevo pensato al pulire con dell'acido la zona di contatto tra la barra e la pinza del mio strumento, ma non so quanto possa essere efficace...
Ossidazione Alluminio con Aria : Misura Resistenza Elettrica
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Potresti effettuare una misura della resistenza a quattro fili. Vedi anche questo thread.
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Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
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Non so se sia applicabile al tuo caso: alcuni microohmetri usano (anche) dei puntali di misura con una coppia di contatti molto appuntiti caricati a molla. La molla permette di esercitare una pressione ripetibile, la punta di perforare eventuali ossidi.
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Ciao Thelepest,
ti riporto quella che è la mia esperienza. Se la misura che fai è già a 4 morsetti, a meno che l'alluminio sia veramente carico di allumina sulla superficie, dovresti comunque ottenere una misura veritiera.
Per quanto riguarda i morsetti di ingresso corrente: anche se la resistenza di contatto non è così bassa, (nei limiti del buon senso) non è così fondamentale, l'importante è che la corrente venga impressa dal tuo generatore e che rimanga costante.
Per quanto riguarda i morsetti dedicati al rilievo della tensione: giustamente capita di misurare microvolt, però data l'alta impedenza degli attuali strumenti e quindi l'assorbimento esiguo di corrente in fase di misura dovresti ottenere anche in questo caso una misura ripetibile.
Oltretutto, mi viene da pensare che comunque non si tratti di ossidazioni così gravi, anche perché se lo fossero penso che sareste obbligati a rimuoverle meccanicamente sia prima di saldare la barra alla lastra, sia prima di consegnare il trasformatore al cliente(e quindi prima del collaudo).
Fammi sapere cosa ne pensi
Un saluto
ti riporto quella che è la mia esperienza. Se la misura che fai è già a 4 morsetti, a meno che l'alluminio sia veramente carico di allumina sulla superficie, dovresti comunque ottenere una misura veritiera.
Per quanto riguarda i morsetti di ingresso corrente: anche se la resistenza di contatto non è così bassa, (nei limiti del buon senso) non è così fondamentale, l'importante è che la corrente venga impressa dal tuo generatore e che rimanga costante.
Per quanto riguarda i morsetti dedicati al rilievo della tensione: giustamente capita di misurare microvolt, però data l'alta impedenza degli attuali strumenti e quindi l'assorbimento esiguo di corrente in fase di misura dovresti ottenere anche in questo caso una misura ripetibile.
Oltretutto, mi viene da pensare che comunque non si tratti di ossidazioni così gravi, anche perché se lo fossero penso che sareste obbligati a rimuoverle meccanicamente sia prima di saldare la barra alla lastra, sia prima di consegnare il trasformatore al cliente(e quindi prima del collaudo).
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edgar ha scritto:Non so se sia applicabile al tuo caso: alcuni microohmetri usano (anche) dei puntali di misura con una coppia di contatti molto appuntiti caricati a molla. La molla permette di esercitare una pressione ripetibile, la punta di perforare eventuali ossidi.
Carina questa cosa! Non so se la pressione è sufficientemente elevata da garantirmi un contatto adeguato, vista la dimensione di quelle pinzette lì
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MarcoFry ha scritto:Ciao Thelepest,
ti riporto quella che è la mia esperienza. Se la misura che fai è già a 4 morsetti, a meno che l'alluminio sia veramente carico di allumina sulla superficie, dovresti comunque ottenere una misura veritiera.
Per quanto riguarda i morsetti di ingresso corrente: anche se la resistenza di contatto non è così bassa, (nei limiti del buon senso) non è così fondamentale, l'importante è che la corrente venga impressa dal tuo generatore e che rimanga costante.
Per quanto riguarda i morsetti dedicati al rilievo della tensione: giustamente capita di misurare microvolt, però data l'alta impedenza degli attuali strumenti e quindi l'assorbimento esiguo di corrente in fase di misura dovresti ottenere anche in questo caso una misura ripetibile.
Oltretutto, mi viene da pensare che comunque non si tratti di ossidazioni così gravi, anche perché se lo fossero penso che sareste obbligati a rimuoverle meccanicamente sia prima di saldare la barra alla lastra, sia prima di consegnare il trasformatore al cliente(e quindi prima del collaudo).
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Un saluto
Buongiorno Marco,
ti dò ragione in pieno in merito alla ripetibilità delle prove, cosa sulla quale non discuto. E' vero anche che alla fine al cliente andrà il trasformatore con le barre ossidate, che è poi come lo collaudo io alla fine..
Riflettendoci bene, credo che alla fine seguirò il tuo consiglio sbattendomene letteralmente dell'ossidazione delle barre! :)
Alla fine ho pensato di agire comprando un alimentatore in DC fatto bene con due multimetri abbastanza precisi per una lettura della resistenza (tramite V ed I) in real time e stabile, visto che per adesso lo strumento migliore che ho riporta una resistenza media da 3 misure in 1 secondo.
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Thelepest ha scritto:Alla fine ho pensato di agire comprando un alimentatore in DC fatto bene con due multimetri abbastanza precisi per una lettura della resistenza (tramite V ed I) in real time e stabile, visto che per adesso lo strumento migliore che ho riporta una resistenza media da 3 misure in 1 secondo.
Quando si tratta di misure di resistenza di valori così bassi, bisognerebbe mettere in conto anche le forze elettromotrici dovute alle termocoppie che si formano collegando materiali diversi.
Per avere una misura corretta bisognerebbe applicare una corrente sia positiva che negativa e fare la media delle due misure di tensione.
Dai un'occhiata al Low level measurements handbook edito da Keithley, contiene informazioni utili.
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