Provo a stamparlo in PLA, visto che quello in mio possesso è certificato per uso alimentare.
Magari, per la resistenza meccanica, provo a giocare con i riempimenti. Ho visto che di default lo slicer fa un 20%. Provo a settarlo al 50%.
Come stamparlo in 3D?
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Facci sapere come va
!
"640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
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fairyvilje
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Per completezza e per la gentilezza di
fairyvilje e
MSilvano, posto le foto del mattarello messo a nuovo:
dopo aver letto questo articolo, come riempimento avrei voluto utilizzare il giroide:
https://www.italia3dprint.it/infill-gyroid/
ma alla fine specifica che per compressioni trasversali è più indicato quello cubico,
Ho provato a scaricare buona parte del mio peso (che ahimè è notevole
) tenendomi sulle maniglie del mattarello, e non ho percepito segni di cedimento. Vedremo quanto durerà sul campo.
PS: chiunque abbia una minima estrazione informatica, non può non amare perdutamente openscad, le forme si producono tramite codice, senza bisogno di capacità "artistiche"
(ovviamente funziona per pezzi meccanici/simmetrici, dove l'artista non deve esprimersi
)
dopo aver letto questo articolo, come riempimento avrei voluto utilizzare il giroide:
https://www.italia3dprint.it/infill-gyroid/
ma alla fine specifica che per compressioni trasversali è più indicato quello cubico,
Ho provato a scaricare buona parte del mio peso (che ahimè è notevole
PS: chiunque abbia una minima estrazione informatica, non può non amare perdutamente openscad, le forme si producono tramite codice, senza bisogno di capacità "artistiche"
"dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" - Fabrizio De Andrè
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2,4 mm, ma penso sia quella struttura interna a nido d'ape (anzi cubica) con riempimento al 50% che gli conferisce questa buona resistenza alla compressione.
Alla peggio lo stampo pieno al 100%.
Non so, è tutto nuovo per me, vedremo.
Alla peggio lo stampo pieno al 100%.
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Il PLA non è elastico, è duro, vetroso, tende a creparsi (delaminarsi) di colpo, ma quasi due millimetri e mezzo sono resistenti. Se non ha fatto nessun crik durante la prova peso secondo me reggerà per sempre.
Il PETG è più morbido, e gli strati si fondono di più tra loro (è difficile staccare i supporti) per cui forse reggerebbe ancora meglio, ma, almeno a me, le tolleranze aumentano, le forme non vengono così precise e squadrate al decimo di millimetro, e lisce e pulite come con il PLA.
Darò un'occhiata a openscad
Il PETG è più morbido, e gli strati si fondono di più tra loro (è difficile staccare i supporti) per cui forse reggerebbe ancora meglio, ma, almeno a me, le tolleranze aumentano, le forme non vengono così precise e squadrate al decimo di millimetro, e lisce e pulite come con il PLA.
Darò un'occhiata a openscad
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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Grazie per le informazioni!
Per curiosità, di quanto aumentano le tolleranze col PETG? eventualmente vanno compensate via software per pezzi meccanici in cui è richiesta una certa precisione? hai fatto dei test per determinarle?
Per curiosità, di quanto aumentano le tolleranze col PETG? eventualmente vanno compensate via software per pezzi meccanici in cui è richiesta una certa precisione? hai fatto dei test per determinarle?
"dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" - Fabrizio De Andrè
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Ottimo!
Il punto è quanto vuoi ottimizzare la tua mesh, la sua costruzione volumetrica e lo slicing finale. In un mondo ideale vorresti avere una buona caratterizzazione delle forze in gioco ed eseguire un'analisi di ottimizazione topologica sulla mesh per determinare quali regioni riempire e quali no.
Nel caso di materiali come il PLA sarebbe inoltre utile un processo di annealing per migliorare l'aderenza dei layers e togliere molto del carattere non isotropo del metamateriale che ottieni per via del processo di stampa.
Nel mondo hobbystico nessuno si sognerebbe di fare tutto ciò anche se tecnicamente alla portata.
Da un punto ingegneristico per quel pezzo è assolutamente overkill. Alla fine, secondo il principio dello sviluppo iterativo, se fallisce basta aumentare lo spessore dei perimetri, magari un po' l'infill e ripeti
.
Questo non vuol dire che non valga la pena di fare tutte quelle valutazioni per trasferire le metodologie su oggetti più complessi o critici, è che il numero di persone al mondo che lo fanno per la stampa 3d non credo siano molte.
OpenSCAD è bellissimo. Permette di progettare componenti meccaniche in modo modulare, distribuibile e facilmente riusabile, oltre che implementare tecniche di modellazione parametrica che si prestano molto bene per pezzi meccanici.
Ha due criticità secondo me: da un lato non supporta la computazione parallela su processore. Men che meno la computazione su schede grafiche. Questo è uno sfortunato risultato di come alcune componenti interne sono state scritte in passato per essere veloci ignorando l'aspetto thread-safe. Quando tutto il mondo ha iniziato ad avere sempre più cores, OpenSCAD è rimasto indietro perché nessuno ha voluto mettere mano su quella parte del codice. Non proprio nessuno, ci sono delle versioni non ufficiali che supportano il multithread. Ne ho provata una in passato e la differenza era drammatica. Il problema è che erano presenti anche dei bug non risolvibili e quindi il progetto è stato più volte tentato e messo nel freezer. Non lo si nota su una geometria semplice come la tua, ma basta complicare un po' le cose ed i rallentamenti diventano visibili, anche con un ottimo processore.
L'altro problema è la mancanza di poter annotare verteces, edges e faces. Questo permetterebbe di importare la mesh in un programma come blender per fare postproduzione in modo molto più controllato e flessibile tramite modificatori.
Ma alla fine i suoi vantaggi restano indiscussi a mio parere
. Al netto dei problemi che ha lo trovo incredibilmente utile.
Il punto è quanto vuoi ottimizzare la tua mesh, la sua costruzione volumetrica e lo slicing finale. In un mondo ideale vorresti avere una buona caratterizzazione delle forze in gioco ed eseguire un'analisi di ottimizazione topologica sulla mesh per determinare quali regioni riempire e quali no.
Nel caso di materiali come il PLA sarebbe inoltre utile un processo di annealing per migliorare l'aderenza dei layers e togliere molto del carattere non isotropo del metamateriale che ottieni per via del processo di stampa.
Nel mondo hobbystico nessuno si sognerebbe di fare tutto ciò anche se tecnicamente alla portata.
Da un punto ingegneristico per quel pezzo è assolutamente overkill. Alla fine, secondo il principio dello sviluppo iterativo, se fallisce basta aumentare lo spessore dei perimetri, magari un po' l'infill e ripeti
Questo non vuol dire che non valga la pena di fare tutte quelle valutazioni per trasferire le metodologie su oggetti più complessi o critici, è che il numero di persone al mondo che lo fanno per la stampa 3d non credo siano molte.
OpenSCAD è bellissimo. Permette di progettare componenti meccaniche in modo modulare, distribuibile e facilmente riusabile, oltre che implementare tecniche di modellazione parametrica che si prestano molto bene per pezzi meccanici.
Ha due criticità secondo me: da un lato non supporta la computazione parallela su processore. Men che meno la computazione su schede grafiche. Questo è uno sfortunato risultato di come alcune componenti interne sono state scritte in passato per essere veloci ignorando l'aspetto thread-safe. Quando tutto il mondo ha iniziato ad avere sempre più cores, OpenSCAD è rimasto indietro perché nessuno ha voluto mettere mano su quella parte del codice. Non proprio nessuno, ci sono delle versioni non ufficiali che supportano il multithread. Ne ho provata una in passato e la differenza era drammatica. Il problema è che erano presenti anche dei bug non risolvibili e quindi il progetto è stato più volte tentato e messo nel freezer. Non lo si nota su una geometria semplice come la tua, ma basta complicare un po' le cose ed i rallentamenti diventano visibili, anche con un ottimo processore.
L'altro problema è la mancanza di poter annotare verteces, edges e faces. Questo permetterebbe di importare la mesh in un programma come blender per fare postproduzione in modo molto più controllato e flessibile tramite modificatori.
Ma alla fine i suoi vantaggi restano indiscussi a mio parere
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fairyvilje
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sedetiam ha scritto:Per curiosità, di quanto aumentano le tolleranze col PETG? eventualmente vanno compensate via software per pezzi meccanici in cui è richiesta una certa precisione? hai fatto dei test per determinarle?
Più che altro se non erro il PETG fila moltissimo. Ed è generalmente consigliabile non usare le ventole nel suo caso per non impattare le caratteristiche. Questo fa filare il materiale ancora di più.
Il risultato è quindi molto più "sporco" rispetto al PLA ed è più difficile lavorarlo con della carta vetrata per sistemare la superficie.
Non è perfetto, ma su youtube si trova ben poco se cerchi qualcosa di meglio:
https://www.youtube.com/c/CNCKitchen/videos
Il tizio almeno prova ad avere una metodologia corretta ed è meglio di quanto non possa dire della maggior parte delle risorse che si trovano online
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Molto interessante, grazie mille!
interessante anche la ricottura (annealing) del pezzo, ma leggo che col PLA porta a deformazioni dimensionali apprezzabili. Farò sicuramente qualche prova per vedere l'entità delle deformazioni.
interessante anche la ricottura (annealing) del pezzo, ma leggo che col PLA porta a deformazioni dimensionali apprezzabili. Farò sicuramente qualche prova per vedere l'entità delle deformazioni.
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