Buongiorno a tutti, vorrei chiedervi dove preferite salvare i vostri dati
che sia un salvataggio il più "sicuro" possibile sotto l'aspetto della sicurezza dei dati personali, non perderli, ma che possano comunque essere accessibili da più dispositivi quindi anche da smartphone quando si è fuori casa.
Finora ho utilizzato sempre Drive, lo spazio è abbastanza anche per il piano gratuito per il momento, tuttavia prevedo che a breve sarò "costretto" ad aumentare lo spazio.
Alternative sarebbe comprare un NAS, ma la spesa non credo sia tanto economica, oppure Cubbit
qualcuno di voi utilizza quest ultimo ?
Voi cosa preferite ?
Cloud, NAS, o ... ?!?
Moderatori:
Paolino,
fairyvilje
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Aumentare lo spazio su Drive costa, creare una nuova gmail con altri giga di spazio drive invece è gratis.
Io per foto e documenti uso un nas creato con un raspberry con 4 dischi ssd in configurazione raid-5, il raspberry che fa da nas è collegato in vpn quindi raggiungibile anche da smartfone.
Io per foto e documenti uso un nas creato con un raspberry con 4 dischi ssd in configurazione raid-5, il raspberry che fa da nas è collegato in vpn quindi raggiungibile anche da smartfone.

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Io uso un NAS autocostruito anni fa con XigmaNAS, dove ho recuperato 4 dischi che avevo per un totale di 8 TB. Le cartelle importanti (documenti & foto) le duplico con Rsync in modo da averle almeno su due dischi, inoltre con Rclone le sincronizzo con i cloud, alcune su Drive, altre su Mega usando gli spazi gratuiti.
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Concordo di utilizzare servizi gratuiti online. Per il backup invece utilizzo periodicamente Timeshift (per linux mint) su un disco che terminato il processo lo estraggo dal cassetto e lo ripongo. Ho anch'io un NAS autocostruito basato su https://openwrt.org, online h24 ma raggiungibile solo dalla lan.
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Anche io nas autocostruito. Il metodo usato è stato questo https://www.debianizzati.org/il-nas-def ... ud-parte-1
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Se tieni davvero ai tuoi dati, un NAS costituito da dischi ridondati un qualsivoglia numero di volte in RAID, non garantisce, a mio avviso, una sicurezza accettabile.
Questo perché la "regola standard" è che almeno una copia debba essere fisicamente separata dalle altre.
Pensa, ad esempio, ad una sovratensione sulla rete elettrica causata magari da un fulmine caduto semplicemente nelle vicinanze: tutti i dischi, fossero anche 10, saltano simultaneamente.
O anche qualunque cosa dovesse succedere all'appartamento (furto o altro), se le copie non sono in luoghi molto distanti fra loro, non sono al sicuro simultaneamente.
L'utilizzo dei servizi cloud, in genere, garantisce maggiore sicurezza di recupero dei dati se si sceglie il servizio con le opzioni giuste (per intenderci non certo un hosting su OVH senza servizio di ridondanza: vi ricordate cosa è successo a marzo...).
Quindi, a mio avviso, le opzioni sono:
- servizio cloud sicuro (esempio AWS con duplicazione dei dati in più "regions" e accesso alla cronologia; la cronologia fa sì che se ad un certo punto sovrascriviamo i files per errore, sia possibile recuperarli; in caso contrario, in questa situazione le copie sincornizzate non servirebbero a nulla)
- copie di backup sincronizzate "on premise", ovvero non-cloud ma di almeno 3 copie di cui una in un posto separato dagli altri (non stesso edificio e quartiere); anche qui attenzione a mantenere la cronologia (esistono mi pare file system ad hoc)
- come sopra ma una copia di backup su bluray di tipo M-DISC svolta ogni tanto (in questo caso la cronologia è implicita)
Questo perché la "regola standard" è che almeno una copia debba essere fisicamente separata dalle altre.
Pensa, ad esempio, ad una sovratensione sulla rete elettrica causata magari da un fulmine caduto semplicemente nelle vicinanze: tutti i dischi, fossero anche 10, saltano simultaneamente.
O anche qualunque cosa dovesse succedere all'appartamento (furto o altro), se le copie non sono in luoghi molto distanti fra loro, non sono al sicuro simultaneamente.
L'utilizzo dei servizi cloud, in genere, garantisce maggiore sicurezza di recupero dei dati se si sceglie il servizio con le opzioni giuste (per intenderci non certo un hosting su OVH senza servizio di ridondanza: vi ricordate cosa è successo a marzo...).
Quindi, a mio avviso, le opzioni sono:
- servizio cloud sicuro (esempio AWS con duplicazione dei dati in più "regions" e accesso alla cronologia; la cronologia fa sì che se ad un certo punto sovrascriviamo i files per errore, sia possibile recuperarli; in caso contrario, in questa situazione le copie sincornizzate non servirebbero a nulla)
- copie di backup sincronizzate "on premise", ovvero non-cloud ma di almeno 3 copie di cui una in un posto separato dagli altri (non stesso edificio e quartiere); anche qui attenzione a mantenere la cronologia (esistono mi pare file system ad hoc)
- come sopra ma una copia di backup su bluray di tipo M-DISC svolta ogni tanto (in questo caso la cronologia è implicita)
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Sui vari cloud (google in primis, ma anche tutti gli altri), solo una riflessione ... praticamente tutti i vari contratti d'uso di chi offre spazio cloud o di archiviazione in remoto contengono (piu o meno nascosta o mascherata da termini in burocratese) una clausola dove l'utente dichiara di concedere al gestore e/o proprietario del servizio il diritto di accedere ed utilizzare qualsiasi contenuto, farne "copie o derivati" ed appropriarsene legalmente, ed in generale utilizzarli come propri (uso commerciale, industriale e brevettabilita' inclusi
).
Emblematico il caso di un po di anni fa dove una ditta negli USA cito' in giudizio google per avergli rubato dei progetti dal cloud, aver cambiato nome ai files ed averli brevettati a proprio nome, ed il giudice diede ragione a chi aveva commesso il furto proprio in virtu' di tale clausola (con la motivazione che i file ed i progetti, con il nome cambiato, erano un "derivato" degli originali e non piu gli originali stessi, e quindi coperti dalla clausola di autorizzazione all'uso, e la ditta in questione ci rimise qualcosa come 15 milioni di dollari
).
Per cui non importa se i vostri dati sono il filmato della gita fuori porta, la ricetta della nonna, le foto dei nipotini al mare, o il progetto di un reattore a fusione fredda realizzato con due forcine ed un'elastico (
), se scegliete il cloud, qualsiasi tipo di cloud, usate sempre files criptati e compressi in un'archivio a sua volta protetto da password belle incasinate, per principio 
Emblematico il caso di un po di anni fa dove una ditta negli USA cito' in giudizio google per avergli rubato dei progetti dal cloud, aver cambiato nome ai files ed averli brevettati a proprio nome, ed il giudice diede ragione a chi aveva commesso il furto proprio in virtu' di tale clausola (con la motivazione che i file ed i progetti, con il nome cambiato, erano un "derivato" degli originali e non piu gli originali stessi, e quindi coperti dalla clausola di autorizzazione all'uso, e la ditta in questione ci rimise qualcosa come 15 milioni di dollari
Per cui non importa se i vostri dati sono il filmato della gita fuori porta, la ricetta della nonna, le foto dei nipotini al mare, o il progetto di un reattore a fusione fredda realizzato con due forcine ed un'elastico (
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
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Io ho due NAS, un My cloud ed un My qnap, quello che preferisco è il secondo perché essendo un po imbranato con l' app Qsync è una pacchia salvare i dati da PC a Nas senza troppi giri e con Qfile posso vedere tutto cio che ho nel nas direttamente da cellulare o tablet android e prendere tutto ciò che mi serve mentre con Qsync posso collegare tutti i PC sparsi per casa
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elektronik
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