Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
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Franco012
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No, nessun danno. Hai solo caricato la batteria con una corrente molto bassa rispetto a quella che può sopportare (il che implica più tempo per effettuare una carica completa, e forse un rendimento leggermente minore).
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Confermo, nessun danno. Dal manuale si rileva che la carica in modalità bike è pari a 0,9 A pertanto una carica di tipo lenta rispetto a quella auto; inoltre (sempre dal manuale) il caricabatterie BC 3500 EVO è un caricabatteria e mantenitore di carica monitora in tempo reale i parametri di batteria ed esegue un algoritmo di carica a 8 cicli ad impulsi:
1. Inizializzazione: verifica che una o più celle non siano in corto circuito e che quindi la batteria sia in condizione di essere ricaricata/recuperata.
2. Recupero: se la batteria è in condizioni di scarica estrema (a partire da una tensione pari a 1,5V), il dispositivo tenta un recupero, al fine di riportarla a tensioni più elevate.
3. Carica Leggera: se la batteria è in condizioni di significativa sottocarica, il dispositivo eroga una corrente leggera e ad impulsi alla batteria, finché non viene superata questa fase critica.
4. Carica Principale: durante questa fase il caricabatteria eroga piena corrente alla batteria, la quale può recuperare fino all'85-90% della sua capacità.
5. Desolfatazione / Assorbimento: in questa fase viene fornita alla batteria una “sovraccarica controllata" in grado di ripristinare il rimanente 10-15% della capacità della batteria, mediante la desolfatazione/recupero delle celle piombo-acido (per livelli di solfatazione lieve o media).
6. Analisi Batteria: il dispositivo interrompe per qualche decina di minuti l'erogazione di corrente e verifica che la batteria sia in grado di conservare la carica ricevuta durante i precedenti cicli di ricarica.
7. Mantenimento: mantiene la carica della batteria nei periodi d'inutilizzo, senza surriscaldamento, sovraccarica e perdita d'acqua/elettrolita.
8. Equalizzazione: durante il mantenimento di lungo periodo, il dispositivo ogni 30 giorni esegue una carica di equalizzazione per riequilibrare le celle della batteria, evitando fenomeni di stratificazione dell'elettrolita.
BC 3500 EVO incorpora una serie di 8 protezioni attive e passive
- Protezione contro corto circuito
- Protezione contro inversione poli batteria
- Protezione contro sovraccarica/surriscaldamento della batteria
- Protezione termica dal surriscaldamento
- Non richiede che la batteria sia scollegata dal veicolo
- Sviluppo di gas molto modesto durante la ricarica: rimozione tappi batteria non necessaria
BC 3500 EVO è progettato per la manutenzione di tutte le batterie piombo-acido 12V in commercio (tradizionali, MF, AGM, GEL, VRLA, Ca/Ca, etc). Il prodotto è indicato per la carica di
batterie con capacità compresa tra 3 e 80 Ah (a partire da 15 Ah per CAR MODE), e per il mantenimento di batterie fino a 150 Ah.

1. Inizializzazione: verifica che una o più celle non siano in corto circuito e che quindi la batteria sia in condizione di essere ricaricata/recuperata.
2. Recupero: se la batteria è in condizioni di scarica estrema (a partire da una tensione pari a 1,5V), il dispositivo tenta un recupero, al fine di riportarla a tensioni più elevate.
3. Carica Leggera: se la batteria è in condizioni di significativa sottocarica, il dispositivo eroga una corrente leggera e ad impulsi alla batteria, finché non viene superata questa fase critica.
4. Carica Principale: durante questa fase il caricabatteria eroga piena corrente alla batteria, la quale può recuperare fino all'85-90% della sua capacità.
5. Desolfatazione / Assorbimento: in questa fase viene fornita alla batteria una “sovraccarica controllata" in grado di ripristinare il rimanente 10-15% della capacità della batteria, mediante la desolfatazione/recupero delle celle piombo-acido (per livelli di solfatazione lieve o media).
6. Analisi Batteria: il dispositivo interrompe per qualche decina di minuti l'erogazione di corrente e verifica che la batteria sia in grado di conservare la carica ricevuta durante i precedenti cicli di ricarica.
7. Mantenimento: mantiene la carica della batteria nei periodi d'inutilizzo, senza surriscaldamento, sovraccarica e perdita d'acqua/elettrolita.
8. Equalizzazione: durante il mantenimento di lungo periodo, il dispositivo ogni 30 giorni esegue una carica di equalizzazione per riequilibrare le celle della batteria, evitando fenomeni di stratificazione dell'elettrolita.
BC 3500 EVO incorpora una serie di 8 protezioni attive e passive
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I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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Rileggevo questo tuo passaggio circa la frequenza con cui ricaricare una batteria d'emergenza da portare in auto pronta all'uso nel caso di dipartita improvvisa della principale:
Mi chiedevo se, invece di fare un ragionamento basato sul tempo, fosse meglio basarsi sulla tensione residua di tale batteria. Lo dico perché ogni batteria, in ogni circostanza (specie riguardo le temperature), è un caso a sè stante. E' corretto oppure ho detto una sciocchezza?
Considerando che deve essere in grado di avviare un'auto anche in inverno, direi di ricaricarla appena arriva a 12.7V. Che ne pensi? Certo, come hai detto, non lo si può fare ogni settimana :)
Franco012 ha scritto:In teoria una batteria si scarica completamente nel giro di circa 3 mesi. Tuttavia, in prossimità di tale scadenza la batteria è poco utilizzabile, e d'altra parte ricaricare la batteria troppo frequentemente comporta un impegno eccessivo. Occorre necessariamente ricorrere ad un compromesso: dovessi proprio farlo, io la metterei sotto carica circa una volta al mese o poco oltre.
Mi chiedevo se, invece di fare un ragionamento basato sul tempo, fosse meglio basarsi sulla tensione residua di tale batteria. Lo dico perché ogni batteria, in ogni circostanza (specie riguardo le temperature), è un caso a sè stante. E' corretto oppure ho detto una sciocchezza?
Considerando che deve essere in grado di avviare un'auto anche in inverno, direi di ricaricarla appena arriva a 12.7V. Che ne pensi? Certo, come hai detto, non lo si può fare ogni settimana :)
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Jim80 ha scritto: ogni batteria, in ogni circostanza (specie riguardo le temperature), è un caso a sè stante. E' corretto [...]?
E' corretto, ma proprio per questo è necessario adottare un compromesso che vada bene per la maggior parte delle situazioni, anche in considerazione della disponibilità di tempo per dedicarsi all'operazione di ricarica. Una settimana in più o in meno rispetto alla scadenza prevista non ha molta rilevanza.
Jim80 ha scritto: direi di ricaricarla appena arriva a 12.7V
La rilevazione della tensione a vuoto può essere utile per determinare la capacità residua della batteria, ma tale misura dà indicazioni molto approssimative, sia perché servirebbe un voltmetro piuttosto preciso (la differenza di tensione a vuoto tra una batteria carica al 100% ed una al 50% è di pochi decimi di volt), sia perché la tabella delle corrispondenze tensione-capacità varia a seconda dell'età della batteria. Ad esempio, una batteria per auto in buono stato, con 3-4 anni di vita e perfettamente carica, difficilmente supera 12,6 volt a vuoto (la tensione va misurata con batteria a riposo da almeno 20 minuti).
Considerando che servirebbe anche un circuito di monitoraggio della tensione della batteria, per essere avvertiti quando la tensione scende sotto un certo valore, a questo punto tanto varrebbe installare permanentemente la batteria di riserva come "batteria servizi" (tipo quella che si usa nei camper), che viene tenuta sempre carica dall'alternatore dell'auto tramite un'apposita centralina (che ha la funzione di regolare la carica della batteria servizi, dando priorità alla batteria principale, ed evitando anche che la batteria servizi attinga energia dalla batteria principale).
Ma anche questa mi sembra un'ulteriore complicazione.
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Jim80 ha scritto:E' sicura una situazione ..
Il caricabatterie, deve avere anche la funzione mantenitore, e la presa di alimentazione deve avere le protezioni a monte di tipo differenziale e magnetotermica.
Il caricabatterie/mantenitore lo metterei in una posizione tale che possa smaltire eventuale calore prodotto dal suo contenitore, magari poggiandolo su superfici fredde-metalliche e comunque non infiammabili, i cavi li terrei meno tirati e comodi nella posa, non stressati, ma prima di tutto mi assicurerei che l'ambiente sia correttamente areato e non sia utilizzato da persone , perché la batteria seppur in minima parte emette dei vapori/gas nocivi.
Prima ancora mi assicurerei che il caricabatterie/mantenitore sia adatto per quel tipo di batteria.
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mir ha scritto:Il caricabatterie/mantenitore lo metterei in una posizione tale che possa smaltire eventuale calore prodotto dal suo contenitore, magari poggiandolo su superfici fredde-metalliche e comunque non infiammabili, i cavi li terrei meno tirati e comodi nella posa, non stressati, ma prima di tutto mi assicurerei che l'ambiente sia correttamente areato e non sia utilizzato da persone , perché la batteria seppur in minima parte emette dei vapori/gas nocivi.
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mir ha scritto:perché la batteria seppur in minima parte emette dei vapori/gas nocivi.
Idrogeno e ossigeno? Più che altro va arrato il locale (non in maniera esagerata, ma non deve essere tappato perché può esplodere).
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