ho ripreso un vecchio progetto, un fornetto solare, che ho costruito, tagliando i pezzi ed assemblando il tutto completamente da solo (con un seghetto alternativo, un trapano ed un avvitatore), utilizzando esclusivamente materiali di recupero di quando ho ristrutturato casa. Il fornetto veniva chiuso sopra da una pirofila in vetro pyrex, unica cosa comprata (da Ikea). Nell'utilizzo mi sono reso conto presto che non era adatta a quell'uso
Vorrei tenere i miei impasti al calduccio costante di 28-30°, quindi ho inserito un PID (12Vdc, alimentato con un trasformatorino riciclato da 1,5A), un SSR (25A, accoppiato ad un dissipatore), una sonda al platino (PT100) ed una resistenza da forno (2kW). So bene che quest'ultima è ampiamente sovradimensionata, ma ce l'avevo di scorta inutilizzata... ho dimenticato di dire che l'interno della cameretta è riempito di lana di roccia, quindi ha un buon isolamento termico, perciò la resistenza lavorerà pochissimo, la temperatura target è 28°.
L'ho messa in funzione qualche secondo ed è perfetta; tuttavia, prima di utilizzarla pienamente vorrei chiedere se aveste dubbi, suggerimenti, critiche, soprattutto sulla sicurezza.


Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







pigreco]=π
