Salve a tutti, in questi giorni ho caricato alcune batterie con questo tensione e di diversa capacità, NON NUOVE: il caricabatterie indica genericamente che sono cariche, ma non in quale percentuale e mi domandavo allora se è possibile conoscere lo stato di carica di una batteria, per esempio 12V/100Ah.
Se è carica al 50% e ammesso che la cosa sia fattibile, come faccio a leggere 50Ah sul tester? Vecchie batterie lasciate scaricare troppo, caricate in modo poco ortodosso e varie, potrebbero non ricaricarsi più completamente e mi sarebbe utile sapere se conviene utilizzarle ancora o no. Grazie per i suggerimenti & Saluti a tutti.
Come valutare lo stato di carica di una batteria 12V/xxxAh
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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E' un argomento spesso ricorrente nel Forum.
Purtroppo non e' possibile una misura diretta della "carica" di una batteria:
l'unico appiglio e' la misura della tensione a vuoto (cioe' senza carico).
Diciamo che, grosso modo, 12.5V indica una batteria carica, 11.5V una
batteria scarica.
Su questo principio si possono trovare in Internet diversi circuiti con
comparatori e LED che indicano appunto lo "stato di carica".
Volevo tuttavia cogliere l'occasione per ribadire che anche una conoscenza
degli Ah disponibili (se fosse possibile) non ci deve portare a concludere
che basta dividere questi per gli A prelevati ed aspettarsi h ore di
funzionamento. Questo e' pressapoco vero solo per bassissimi prelievi e
puo' diventare illusorio quando si prelevino correnti al disopra della nominale
(normalmente valutata 1/10 del valore in Ah dichiarato)
Invito pertanto a leggere questo interessante articolo in proposito:
http://www.gizmology.net/batteries.htm
Purtroppo non e' possibile una misura diretta della "carica" di una batteria:
l'unico appiglio e' la misura della tensione a vuoto (cioe' senza carico).
Diciamo che, grosso modo, 12.5V indica una batteria carica, 11.5V una
batteria scarica.
Su questo principio si possono trovare in Internet diversi circuiti con
comparatori e LED che indicano appunto lo "stato di carica".
Volevo tuttavia cogliere l'occasione per ribadire che anche una conoscenza
degli Ah disponibili (se fosse possibile) non ci deve portare a concludere
che basta dividere questi per gli A prelevati ed aspettarsi h ore di
funzionamento. Questo e' pressapoco vero solo per bassissimi prelievi e
puo' diventare illusorio quando si prelevino correnti al disopra della nominale
(normalmente valutata 1/10 del valore in Ah dichiarato)
Invito pertanto a leggere questo interessante articolo in proposito:
http://www.gizmology.net/batteries.htm
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Se è una batteria al piombo si può misurare la densità dell'elettrolito con l'apposito strumento (detto densimetro!), non so se sia ancora "di moda"; bisogna considerare che la densità varia, oltre che dallo stato di carica, dalla temperatura e dal tipo di batteria, se stazionaria (tipo quelle delle centrali telefoniche, p.esempio) o da avviamento per auto...
Ciao,Pino
Ciao,Pino
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Per pinowski:
questo è il tipo di batterie con cui ho a che fare.
Per g.schgor:
mi sono procurato un multimetro digitale per apprezzare meglio i decimali nelle letture e ho iniziato a buttare via (presso gli appositi centri!) un po' di batterie, ad iniziare da quelle più vecchie: a questo punto potrei fare a meno di circuiti con
comparatori e LED che indicano lo "stato di carica" (disponibili in Internet) e che menzionavi.
Ho letto l'articolo con l'aiuto di un software di traduzione, ma alcune cose non mi sono chiare...
Ancora una curiosità: a carica avvenuta leggo valori di 12.6 e anche 12.8V, che valore può raggiungere una batteria carica?
Grazie a tutti e due.
questo è il tipo di batterie con cui ho a che fare.
Per g.schgor:
mi sono procurato un multimetro digitale per apprezzare meglio i decimali nelle letture e ho iniziato a buttare via (presso gli appositi centri!) un po' di batterie, ad iniziare da quelle più vecchie: a questo punto potrei fare a meno di circuiti con
comparatori e LED che indicano lo "stato di carica" (disponibili in Internet) e che menzionavi.
Ho letto l'articolo con l'aiuto di un software di traduzione, ma alcune cose non mi sono chiare...
Ancora una curiosità: a carica avvenuta leggo valori di 12.6 e anche 12.8V, che valore può raggiungere una batteria carica?
Grazie a tutti e due.
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La grande varieta' di batterie oggi sul mercato non consente di generalizzare.
Personalmente ritengo che da parte dei costruttori dovrebbe esserci
maggior cura ad informare gli utenti sulle reali caratteristiche di
utilizzo (la mancata diffusione di questi dati puo' indurre a qualche sospetto..)
Merito dell'articolo citato e' quello di tentare una classificazione
(con il numero di Peuket) dell'influenza della corrente di scarica sulla
effettiva capacita' di carica disponibile, ma ritengo che sarebbe
interessante sapere per ogni tipo di batteria proprio quello che chiedi
(l'andamento della tensione a vuoto rispetto alla carica).
Vista l'importanza che sta assumendo questo Forum, forse potrebbe
porsi il problema di indagare da parte degli utenti interessati con una
pubblicizzazione dei dati sperimentali ricavati direttamente.
Personalmente ritengo che da parte dei costruttori dovrebbe esserci
maggior cura ad informare gli utenti sulle reali caratteristiche di
utilizzo (la mancata diffusione di questi dati puo' indurre a qualche sospetto..)
Merito dell'articolo citato e' quello di tentare una classificazione
(con il numero di Peuket) dell'influenza della corrente di scarica sulla
effettiva capacita' di carica disponibile, ma ritengo che sarebbe
interessante sapere per ogni tipo di batteria proprio quello che chiedi
(l'andamento della tensione a vuoto rispetto alla carica).
Vista l'importanza che sta assumendo questo Forum, forse potrebbe
porsi il problema di indagare da parte degli utenti interessati con una
pubblicizzazione dei dati sperimentali ricavati direttamente.
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Dalla foto sembra una batteria al piombo/gel, quindi nessuna misura di densità!
Fermo restando quanto detto sopra da g.schgor, posso darti qualche informazione pratica dettata dalla mia esperienza, non è possibile determinare lo stato di carica dalla tensione in modo generico, a meno di "costruire " il diagramma di scarica della batteria in oggetto.
Per caricarla a "fondo" si usa un caricabatterie a "tensione costante", regolato a circa 14,5-15Volt, quando la batteria raggiunge i 14,4-14,8 volt si può dire che è carica, questo valore dipende dal costruttore ed è dato alla temperatura di 25° C. Fare attenzione che se la batteria è calda non si raggiungerà mai questo valore.
Dopo la carica si porta la batteria in condizioni di "mantenimento" da 13,4 a 13,8 volt circa, (dipende sempre dal costruttore), in queste condizioni la batteria può lavorare in tampone, per mia esperienza preferisco tenerla al valore più basso.
Se la scolleghi dal circuito e dopo qualche tempo misuri la tensione, noterai che si sarà portata sotto i 13 volt, (12,5-12,8) puoi verificare nel tempo quanto la tensione diminuisce con un carico, attenzione a non scendere sotto gli 11 volt pena il danneggiamento irreversibile.
Questo è tutto quello che posso dirti a grandi linee per esperienza diretta, spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Ciao, Pino
Fermo restando quanto detto sopra da g.schgor, posso darti qualche informazione pratica dettata dalla mia esperienza, non è possibile determinare lo stato di carica dalla tensione in modo generico, a meno di "costruire " il diagramma di scarica della batteria in oggetto.
Per caricarla a "fondo" si usa un caricabatterie a "tensione costante", regolato a circa 14,5-15Volt, quando la batteria raggiunge i 14,4-14,8 volt si può dire che è carica, questo valore dipende dal costruttore ed è dato alla temperatura di 25° C. Fare attenzione che se la batteria è calda non si raggiungerà mai questo valore.
Dopo la carica si porta la batteria in condizioni di "mantenimento" da 13,4 a 13,8 volt circa, (dipende sempre dal costruttore), in queste condizioni la batteria può lavorare in tampone, per mia esperienza preferisco tenerla al valore più basso.
Se la scolleghi dal circuito e dopo qualche tempo misuri la tensione, noterai che si sarà portata sotto i 13 volt, (12,5-12,8) puoi verificare nel tempo quanto la tensione diminuisce con un carico, attenzione a non scendere sotto gli 11 volt pena il danneggiamento irreversibile.
Questo è tutto quello che posso dirti a grandi linee per esperienza diretta, spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Ciao, Pino
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ho visto un manutentore di batterie di gruppi UPS industriali che arriva a fare le prove , oltre che col densimetro , anche con uno strumento dedicato (nn autocostruito)che è un volmetro che prima misura la tensione a vuoto e poi cliccando un pulsante inserisce un carico (integrato nello strumento poco + che palmare e dotato di alette di raffreddamento) e misura quanto la tensione sotto carico scende .
ovviamente è presente un selettore x selezionare la capacita' della batteria e la scala graduata del volmetro è rossa/gialla/verde/gialla /rossa .
da questo ne deduco che x verificare lo stato di carica di una batteria bisogna misurarne anche la tensione sotto carico , con quali parametri nn saprei , ma ora che mi sono interessato alla cosa , la prossima volta che capita mi voglio inserire in serie con un amperometro e vedere quale corrente richiede rispetto alla capacita' della batteria che misura e di quanto la tensione puo' scendere x essere considerata carica e/o efficente
ovviamente è presente un selettore x selezionare la capacita' della batteria e la scala graduata del volmetro è rossa/gialla/verde/gialla /rossa .
da questo ne deduco che x verificare lo stato di carica di una batteria bisogna misurarne anche la tensione sotto carico , con quali parametri nn saprei , ma ora che mi sono interessato alla cosa , la prossima volta che capita mi voglio inserire in serie con un amperometro e vedere quale corrente richiede rispetto alla capacita' della batteria che misura e di quanto la tensione puo' scendere x essere considerata carica e/o efficente
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Ciao a tutti, riprendo l'argomento dell'autunno scorso perché in questi giorni ho a che fare nuovamente con queste cose. Ho qualche batteria in magazzino, recuperate da impianti dismessi e, grazie anche a EP, ho imparato a ricaricarle periodicamente prima che la loro tensione vada troppo giù.
Ho il caso di due di queste, (12V/100Ah, al piombo ed ermetiche), che fanno segnare al tester rispettivamente 12.73 e 12.80V: collegando loro una lampadina 12V/5W per un quarto d'ora circa, la tensione è scesa a 12.56 e a 12.62V. Prima di un eventuale riutilizzo, potrebbe essere valido questo sistema per stabilirne l'efficienza o meno o, per esempio, è troppo piccolo il carico? Oppure è il metodo a non essere affidabile? Sempre grazie per il vostro aiuto e Buon Ferragosto a tutti.
Ho il caso di due di queste, (12V/100Ah, al piombo ed ermetiche), che fanno segnare al tester rispettivamente 12.73 e 12.80V: collegando loro una lampadina 12V/5W per un quarto d'ora circa, la tensione è scesa a 12.56 e a 12.62V. Prima di un eventuale riutilizzo, potrebbe essere valido questo sistema per stabilirne l'efficienza o meno o, per esempio, è troppo piccolo il carico? Oppure è il metodo a non essere affidabile? Sempre grazie per il vostro aiuto e Buon Ferragosto a tutti.
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Perdonate l'incaponimento, ma se mi date luce verde, avrei intenzione di utilizzare ancora queste due batterie, vuoi per la loro grande capacità e il fatto che comunque le ho già disponibili, vuoi che così libero del posto: oltre ad essere pesanti sono pure ingombranti!
Grazie per la vostra disponibilità e ciao a tutti.
Grazie per la vostra disponibilità e ciao a tutti.
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all'ottima risposta di g.schgor ,aggiungerei che si potrebbe valutare la bontà, utilizzando magari un carico resistivo che assorba almeno 1/10 degli Ah disponibili dalla batteria,e al contempo la tensione ai capi del carico stesso, secondo le indicazioni di g.schgor.
ps.viewtopic.php?f=2&t=9233
ps.viewtopic.php?f=2&t=9233
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