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La musica odierna e' mixata/masterizzata male

hi-fi, luci, suoni, effetti speciali, palcoscenici...

Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[21] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 8 gen 2022, 20:52

drGremi ha scritto:Recentemente mi è capitato sotto mano un Lesaphon 26 da aggiustare. Ora per carità, molto affascinante, carino, se fosse stato mio lo avrei messo per fare il figo in salone. Da un punto di vista di qualità è 'na monnezza.

Come già detto da Foto Utentebanjoman era una fonovaligia.....

Ho ascoltato 4 / 5 casse bluetooth di varie marche (mio figlio possiede una JBL Charge 5). La comodità di utilizzo è al top, vai anche sotto la doccia. Il suono però è fatto per impressionare, e, secondo me, è tutt'altro che hi-fi e comunque manca l'immagine stereo, c'è poco da fare.
E' chiaro che per apprezzare le differenze bisogna avere delle registrazioni di qualità e non le hit del momento che sono mixate per essere ascoltate su device mono (smartphone in primis).

Per le cuffie purtroppo non sono amante delle in-ear e non ti seguo.

drGremi ha scritto:Non capisco cosa ci sia di male ad utilizzare una cassa bluetooth mono se non sei disposto a spendere di più :D cioè forse "meriti meno" la musica? Onestamente non sono di questo parere.

Niente, ci mancherebbe.

drGremi ha scritto:Sono curioso anche una cosa. Per voi cosa è musica di qualità? (Davvero senza polemica).

Il thread è incominciato su musica mixata/masterizzata male ed è venuto fuori il discorso, ben noto agli addetti ai lavori, della loudness war. Poi ci sarebbe l'aspetto artistico.
Le etichette discografiche che ho citato sono fuori da questa guerra.

drGremi ha scritto:Per dire, la butto a caso, un "Caparezza - Vengo dalla Luna", come la definireste? Monnezza?

Caparezza è un genio ed il disco Vengo dalla Luna un capolavoro!

Ciao,
Dario
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[22] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 8 gen 2022, 21:22

banjoman ha scritto:Il Lesaphon 26 e' una fonovaligia mica un hi-fi

Assolutamente sì, credo di aver mancato io il punto o di essermi espresso male. Cioè non è un che "una volta c'era solo roba buona e si teneva alla musica". Dipendeva quanto ci tenevi.

Non voglio nemmeno far passare il messaggio che delle cuffie da 30€ siano uguali a quelle da 600€, ci mancherebbe. Ma se a me dai un Chardonnay del 2010 (ho tirato a caso l'anno) da 80€ a bottiglia, rischio che mi piace di più il fior fiore coop da 6€ :D
Se a pippo il cuguno di gesualdo piace il ronco, è da meno? Possiamo dire che non capisca nulla di vini? A lui piace il vino, o no?

Forse più che parlare di vini dovrei parlare di tè, argomento di cui sono più competente, ma vabbé conta il concetto.

banjoman ha scritto:Quella credo fosse hi-fi o no?

Penso di sì, ma la definizione di hifi è estremamante soggettiva. Mi ricordo anche di aver visto un paio di piatti con ammortizzazione ad aria e puntina quadrifonica (per quei pochi dischi prodotti).

Forse mi sono fatto trascinare dagli altri commenti, ma mi sembrava fosse venuta una deriva (che tendo a semplificare troppo ora) del tipo, oggi non si tiene più alla musica, alla gente non frega più nulla, ascolta da cuffiacce mp3 craccati, si sacrifica la dinamica per il bum bum bum.

Quello che dicevo è che in realtà non a tutti fregava qualcosa della qualità nemmeno una volta. La musica "di merda" è sempre esistita e tra l'altro è una cosa estremamente soggettiva secondo me. A volte dipende anche dal momento.

Tra l'altro, le esigenze di produzione di una produzione sinfonica o jazz sono diverse per dire dalla musica di Caparezza che sarà completamente diversa da un David Garrett.
Forse il problema è trattare allo stesso modo generi che andrebbero trattati diversamente, ma chi ascolta la musica lo fa con meteriale mediamente molto al di sotto dei 150 euro.

DarioDT ha scritto:La comodità di utilizzo è al top, vai anche sotto la doccia. Il suono però è fatto per impressionare, e, secondo me, è tutt'altro che hi-fi e comunque manca l'immagine stereo, c'è poco da fare.

Eh, io avevo 2 Envaya Mini della Denon. In realtà anche singolo è stereo, poi se ne colleghi 2 riesci ad avere una migliore divisione spaziale (ogni cassa fa un canale). Onestamente non li ho mai usati in quel modo, sempre uno solo (anche perché il 2o non è esattamente mio). (Poi vabbé ho provato a smontare il mio per cambiare la batteria al litio che oramai dura poco, lasciamo perdere, diciamo solo che sono riuscito a richiuderlo senza far avanzare i pezzi e pure a rimettere dritta la stoffa di protezione dopo non so quante imprecazioni).
Per avere un vero hifi allora bisognerebbe pensare anche al design della stanza. Visto che sono solito mettere la musica e girovagare per casa (se sono in casa) io non trovo grossissime differenze da un vero stereo e uno stereo ravvicinato prodotto da una cassa bluetooth. Quello che di solito trovo è una esagerazione dei bassi (che personalmente apprezzo sebbene mi renda conto per alcuni sia eccessiva). Io molte casse bluetooth le percepisco come Hi-Fi.

DarioDT ha scritto:Per le cuffie purtroppo non sono amante delle in-ear e non ti seguo.

Le sony che citavo e le Sennheiser sono classiche over ear. Le in-ear le trovo veramente comode per posizioni improponibili (divano, letto, un po' storto), per muoversi e per far sport. Veramente zero ingombro e zero caldo.

DarioDT ha scritto:ben noto agli addetti ai lavori, della loudness war

Comunque sai che molto spesso mi sono trovato a sparare in alto anche io. Non è il mio mestiere assolutamente, ma amatorialmente mi piace produrre video. Le canzoni spesso di sottofondo mi trovo ad alzare il volume, sia per uniformarlo a quelle con volume più alto, sia perché quando le condivido con le persone suona mediamente bene in ogni caso, pure se lo riproduci sul telefono senza cuffie mentre qualcuno sta montando un dolce con lo sbattiuova, ma soprattutto le trovo più gradevoli. Sono bestia di satana forse? ahaha
DarioDT ha scritto:Poi ci sarebbe l'aspetto artistico.

Comunque sono curioso.
Hai brani da proporre (magari vado a cercarmi qualche mastering da cd) da proporre? Giusto per vedere se riesco a percepire la differenza? (Sono fan degli assaggi comparativi in cieco con i tè, provo ad applicarli anche altrove e mi ricordo quando con un amico di mio papà audiofilo lo ho fatto impazzire e pure un po' irritare perché non riusciva a capire la differenza tra un flac ed un buon mp3).
Temo comunque che apprezzerò di più i brani ad alto volume, ma probabilmente dipende anche dal genere (ma onestamente le modulazioni di volume molto "fine" non le ho mai apprezzate troppo, per dire mi ricordo di un vecchio cd che avevo in casa dei miei con il bolero di Ravel, che partiva con un crescendo che se configuravi il volume corretto per i primi 30 secondi al minuto 2 rompevi i vetri di casa), avevamo un impianto akai, nulla di esoterico, ma nemmeno robaccia :roll:

DarioDT ha scritto:Caparezza è un genio ed il disco Vengo dalla Luna un capolavoro!

Anche a me piace (per il resto puoi anche dire che fa schifo, non me la prendo), cioè alla fine a me piace anche Despacito, non posso negare di non averla messa qualche volta in macchina (più di una) e cantata :lol:

banjoman ha scritto:Spesso molte registrazioni degli anni 70/80/90 vengono rimasterizzate con esiti un po' cosi'....
Molti artisti odierni sono masterizzati bene. Molti altri male o malissimo.
Va bene la fuizione della musica liquida ovunque ma, accidenti, siamo rimasti cosi' in pochi ad ascoltare la musica senza niente altro intorno? Ovvero alla sera, in completo relax?

Eh, probabilmente dipende dagli stili di vita. Io al momento corro. La sera, quando riesco guardo film, serie TV (poche perché non posso dedicarci tempo). Musica e lettura (non per lavoro) di solito la faccio mentre faccio altro (di solito spostamenti o mentre attendo simulazioni).
Tra l'altro tempo fa stavo pensando l'idea di prendere un impianto serio, onestamente al momento non avrei comprato né un piatto né un lettore CD. Dal momento che non ascolto ad album ma a playlist uso solo musica "liquida". I pochi CD sono stati "rippati".
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[23] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 8 gen 2022, 22:48

drGremi ha scritto:... Voglio i nomi ora :mrgreen: :mrgreen:

Se facessi tutti i nomi che ho in mente, sarebbero in troppi a citarmi in giudizio, ed attualmente sono disoccupato e senza alcun reddito, non posso permettermelo :mrgreen:

Poi, sono d'accordo anche con chi dice che c'e' pure l'elemento "soggettivo", ci mancherebbe ... per dire, a me piace moltissima musica, di moltissimi generi, anche musica che alcuni miei amici non riescono a capire o a sopportare (Kenji Kawai, Bob Catley, i Pooh, Mussorgsky, Joe Hisaishi, Avantasia, Battiato, Adrian von Ziegler, tanto per citarne solo alcuni, ho amici che non li sopportano mentre a me piacciono tutti), allo stesso tempo non mi piace o non reputo valga la pena neppure ascoltare quella che loro considerano, soggettivamente, "buona musica" (uno ad esempio stravede per i Maneskin, mentre io non li considero neppure musicisti, cosi come non considero un buon musicista Caparezza, non e' che lo detesti come altri, semplicemente la maggior parte delle sue canzoni non mi dicono assolutamente nulla, mentre alcune mi infastidiscono).

Del resto credo questa sia una cosa perfettamente normale, non esistendo due cervelli identici, non possono esistere due persone a cui piacciono esattamente le stesse cose ed esattamente nello stesso modo ;-)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[24] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 8 gen 2022, 23:02

Comincio a dire che mi scuso se ciò che dirò è già stato detto nei commenti precedenti, che non ho letto integralmente.
Da giovane ero un appassionato di HIFi, pur avendo pochi soldi (è un binomio inscindibile). Adesso ascolto per lo più musica sul PC (dotato di Philips CUSHION SPEAKER PHILIPS SDC5100) o sul telefonino (con auricolare), oltre ovviamente a quella che suono personalmente.
Con questo non voglio assolutamente criticare lo HiFi, ma voglio dire che ci sono infiniti modi sia di fare musica che di ascoltare musica. Io, per esempio, non sento (più) la necessità del suono "fedele" perché punto alla forma e al contenuto della musica, assai meno alla sua manifestazione acustica.
Che cos'è la musica? Non può esistere una definizione unica, al di là di quella tecnica che consiste nel "combinare suoni". Ma sul modo in cui i suoni possono essere combinati non ci può essere univocità. La musica è come un linguaggio: se non lo conosci non lo capisci. Se io non conosco il cinese (cme è nella realtà) è inutile che ascolti parlare un cinese. Se un cinese non conosce l'italiano, è inutile che mi ascolti parlare in italiano. Una musica ritenuta bella in una certa cultura o in un certo periodo storico può "diventare" brutta in altro periodo storico o cultura. Per godere, gustare, apprezzare un brano di musica occorre essere in possesso del codice del linguaggio in cui viene prodotta. Ha senso che io dica "questa musica è brutta" se conosco a fondo il linguaggio e il contesto in cui è stata scritta, altrimenti posso solo dire "mi piace" o "non mi piace".
Questo allargamento di vedute va esteso anche ai modi di produzione, quindi anche al mixaggio, perché esiste una disciplina chiamata "psicoacustica". Ossia noi abbiamo un orecchio che è tutt'altro che lineare e che risente dell'età, non solo nella risposta in frequenza. Ad esempio, non dimentichiamoci che il famoso LP, ormai tornato di moda, ha una dinamica non superiore ai 40 dB, meno della metà di quella del CD tradizionale. Il segnale viene compresso prima di essere registrato e la compressione introduce distorsione. Gli amplificatori a valvole, tanto osannati dagli audiofili, introducono una distorsione di 2a armonica che "arrotonda" il suono e lo rende più "piacevole". E non ci trovo niente di male a preferirlo.
Quando un brano di musica viene registrato, subisce una quantità di "processing" che solo gli addetti ai lavori conoscono. Il concetto di "alta fedeltà" viene sostituito da quello di "resa acustica ottimale". Ottimale per chi? Per la maggior parte di quelli che l'ascoltano. E' come il trucco per le donne. perché si truccano? perché appaiono più belle. Appaiono o sono? Per alcuni può essere più bella una donna "acqua e sapone" (perdonatemi l'apparente maschilismo).
Ma anche la musica dal vivo, quella pop o rock, subisce un processing, essendo quanto meno amplificata. Così come si possono ottenere effetti visivi con photoshop, si possono ottenere effetti acustici con apposito processing, più facilmente in registrazione e in riproduzione, ma anche dal vivo: con una modica spesa si può "intonare" un cantante stonato, anche dal vivo.
La musica deve essere bella o interessante per chi ascolta, quindi chi la fa, la produce, la organizza, la diffonde, deve tenere conto dell'ascoltatore e dei suoi gusti, che variano nel tempo, nello spazio e all'interno di un gruppo sociale: è un fatto di mercato, in fondo. Di nuovo, ciò che è "buono" per certe persone può essere "non buono" per altre. Certo, c'è un'"oggettività", come per la letteratura e l'arte. Ma anche se tutti sanno che Beethoven e Mozart sono "grandi", alcuni, pochi o molti, si annoiano ascoltandoli.
Certa musica contemporanea, ad esempio, al pari di altre arti, è molto ostica all'ascolto e molti dicono subito, con rabbia che "non è musica". Invece è musica, solo che il suo codice è di difficile apprendimento. Il non possederlo, quindi il non capire quella musica, non è un peccato, non è una carenza personale ma non dovrebbe generare forme di intolleranza inaccettabile. Dove sta scritto che la musica deve essere sempre "bella"? Può anche essere solo "interessante", può avere altre funzioni. Ad esempio la musica che in un film accompagna una scena angosciante, presa a sola non sarà necessariamente "bella" ma cercherà di rinforzare le emozioni che quella scena produce.
Insomma, il mio invito è di ricordarsi che ogni valutazione ha senso entro certi confini che vanno individuati volta per volta. Al di là di quei confini può diventare insensata oppure violenta oppure qualche altra cosa.
Ho scritto un po' troppo, eh? Pazienza.
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[25] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utenteboiler » 8 gen 2022, 23:40

clavicordo ha scritto:Insomma, il mio invito è di ricordarsi che ogni valutazione ha senso entro certi confini che vanno individuati volta per volta. Al di là di quei confini può diventare insensata oppure violenta oppure qualche altra cosa.


^_^

Mi fa molto piacere leggere quanto hai scritto, Foto Utenteclavicordo, così come alcuni passaggi di Foto UtentedrGremi.

In un thread del genere è molto facile che si esprima un'opinione dogmatica e tutto il resto degli utenti si conformi a questo dogma per sentirsi parte del "gruppo dei giusti".
È l'equivalente della discussione da bar che comincia con un'affermazione da parte di un avventore e poi tutti gli altri gli danno ragione con un tono commiserevole verso la società tutta: "si stava meglio quando si stava peggio", "non ci sono piú le mezze stagioni", "la gioventù d'oggi", "verrà la guerra..."

La loudness war è un fatto, poi ognuno ascolta quello che vuole nel contesto che vuole e con il missaggio che vuole.
Tra l'altro, su ogni amplificatore prodotto negli anni '80 c'era il tasto loudness. Segno forse che questo tipo di ascolto lo si cercava già allora.

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[26] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 9 gen 2022, 0:00

Mah, il tasto loudness serviva per enfatizzare bassi e acuti a volume molto basso per correggere il fatto che in quel modo si sentivano solo i medi ma siamo un po' OT almeno rispetto a come è intitolato il thread :-)
Per terminare la mia intrusione, ho memoria di un remastering dei primi '80 (mi capitò di ascoltare la musicassetta) dell'ultimo LP dei Led Zeppelin che era davvero schifoso con bassi pompati talmente tanto da distorcere a qualsiasi volume, quindi anche a quei tempi capitavano masterizzazioni pessime.
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[27] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 9 gen 2022, 0:39

Trovo molto interessanti tutti i vostri contributi.
A conti fatti un buon riassunto l'ha fatto Foto Utenteclavicordo, ma anche altri hanno detto la loro.

Io provo a riassumere cosi': in determinati contesti la loud war o la compressione della dinamica ha un senso ed e' utile. Non lo e' se fatta indiscrinatamente. Indipendentemente dal genere musicale o dagli intendimenti finali dell'artista.

Come esempio pratico cito le radio private: dopo moltissimi anni ho ripreso anche ad ascoltare la stazioni FM, avendo un sintonizzatore (che presto verra' messo fuori dal DAB ma questo e' un altro discorso).

Ebbene, ascoltando varie stazioni tra le piu' blasonate, tra le quali una trasmette 24h solo rock, sono rimasto inorridito dalla dinamica: inesistente, con i vu meter sempre quasi fissi.
Parlando qua e la' con amici e colleghi, e' saltato fuori che appunto, per motivi pratici, la musica viene ulteriormente compressa per facilitarne l'ascolto e la fruizione a bordo di auto o facendo jogging.
Me ne sono fatta un ragione. Ulteriore comprova, il fatto che molti dj si preparano la scaletta su una chiavetta in MP3.

Pero'.... pero': ho una serie di cassette registrate da una stazione FM negli anni 80. Era un programma di blues, dove i dj intervenivano tra un pezzo e l'altro ed evitavano di fiatare tra un brano e l'altro.
Molti interventi in diretta, addirittura da parte di artisti americani che casualmente si trovavano in citta' per tournee' nei locali.
Io stesso ero presente a volte in studio. La musica proveniva direttamente da LP o CD, i livelli venivano regolati dai due dj manualmente per evitare che suonasse troppo piano o troppo forte (altrimenti la trasmittente andava in sovramodulazione ed erano dolori :-) ).
Buoni monitor, buone cuffie e competenza sia tecnica che artistica, dato che i dj introducevano ogni brano illustrando brevemente l'artista, il contesto e il brano.
Un programma godibilissimo e anche registrabile su cassetta per riascoltarlo piu' volte, come un'ottima compilation di blues.

La radio odierna che ho citato, trasmette rock 24h: una sera ho percepito un pezzo dei Black Sabbath. Alla fine ascoltando con attenzione l'ho riconosciuto. Quasi irronoscibile talmente era compresso e pompato.
Mi sono chiesto: ma i dj come e con cosa ascoltano? Boh....
A me per consentire di fare il dj come ospite hanno fatto penare un po'. Volevano essere sicuri che non combinassi pasticci :-)

A me piace privilegiare la resa il piu' fedele possibile dell'esecutore e la dinamica (nei limiti concessi dal supporto fisico su cui si va a registrare). Lo confesso: sono un chitarrista blues/jazz e anche country/bluegrass (suono anche il banjo infatti :-P ). Ho partecipato a innumerevoli jam session, sono stato anche mixerista e lavorato a recording sessions sia live che in studio. Pero' i bootleg che si ottenevano erano notevoli :mrgreen:

Questo non toglie che gli altri non abbiano ragione. Ogni musica e ogni epoca ha il suo modo di ascoltare.
Pero', vi chiedo: avete mai ascoltato una batteria, un sassofono, una tromba o una chitarra lievemente distorta in una jam session? Vi assicuro che rimarreste sorpresi....
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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[28] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 9 gen 2022, 13:05

clavicordo ha scritto: La musica è come un linguaggio: se non lo conosci non lo capisci. Se io non conosco il cinese (cme è nella realtà) è inutile che ascolti parlare un cinese. Se un cinese non conosce l'italiano, è inutile che mi ascolti parlare in italiano.

Come dicevo, la vedo in altro modo, la musicsa per me rimane una sonorità, e la voce cantata la prendo per tale, che sia italiana che sia inglese od indiana, prendo la sola sonorità, al livello di uno strumento che suona in modo differente rispetto ad altri.
Non metto in relazione le parole con la musica, altrimenti mi leggerei una poesia. Sbaglio?

Sempre beninteso, rispetto il percepire della musica deglia altri, così come piace a loro.

clavicordo ha scritto:Gli amplificatori a valvole, tanto osannati dagli audiofili, introducono una distorsione di 2a armonica e così "arrotonda" il suono e lo rende più "piacevole". E non ci trovo niente di male a preferirlo.
Perfettamente d'accordo.

saluti
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[29] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 9 gen 2022, 13:15

clavicordo ha scritto:Ho scritto un po' troppo, eh? Pazienza.

Direi il contrario! Condivido quasi tutto quello che hai scritto e lo hai fatto in un modo estremamente chiaro, non penso riuscirei a fare altrettanto :D

Etemenanki ha scritto:Se facessi tutti i nomi che ho in mente, sarebbero in troppi a citarmi in giudizio

Ma su dai, non penso :lol:

Etemenanki ha scritto:che alcuni miei amici non riescono a capire o a sopportare (Kenji Kawai, Bob Catley, i Pooh, Mussorgsky, Joe Hisaishi, Avantasia, Battiato, Adrian von Ziegler,

Beh, appunto sono gusti. A volte si può iniziare ad apprezzare capendolo, ma a volte anche capendolo non è necessario che piaccia. Alla fine comunque il bello è che se ad uno fa schifo una cosa che ad un altro piace e vice-versa non si toglie niente a nessuno.
La diversità è bella perché magari, senza pregiudizio, posso scoprire un artista che mi piace e che non conoscevo o che snobbavo (ed infatti se avrò tempo proverò ad ascoltare qualcosa che hai messo, per curiosità, tranne Battiato che conosco già molto bene e apprezzo particolarmente). Oppure ho semplicemente avuto un'esperienza (magari non mi è piaciuto) ed ora so con certezza che non è quello che voglio.
Per esempio non sono un amante della musica classica, ma non posso affermare che faccia schifo, anzi, in alcuni contesti potrei anche ricercarla, ma di solito tendo a preferire altro ;)

Etemenanki ha scritto:uno ad esempio stravede per i Maneskin, mentre io non li considero neppure musicisti, cosi come non considero un buon musicista Caparezza, non e' che lo detesti come altri, semplicemente la maggior parte delle sue canzoni non mi dicono assolutamente nulla, mentre alcune mi infastidiscono

Questo argomento mi interessa sinceramente :)
Non posso negare che mi piacciono i Maneskin (in maniera superficiale, nel senso mi piace il sound delle loro canzoni) ed apprezzo invece molto Caparezza.

Di nuovo, se posso (non sei minimamente obbligato a rispondere) e senza alcuna vena polemica, come mai reputi i Maneskin non musiciti? Cosa gli manca per essere, per te, definiti dei musicisti?
Ora io ho una visione abbastanza idiota della questione, cioè suoni o canti con dedizione sei un musicista o un cantante. Indipendentemente da quanto hai studiato o quanto sei intonato. Ovviamente io, oltre ad essere stonato da far schifo perché non ho mai studiato canto (cioè mi rendo conto che sbaglio e dove, ma non so correggermi) e nemmeno mi ci impegno perché non mi interessa, non mi definirei un cantante mai. Ma uno stonato che prova a migliorare, gli piace, si impegna, continua a far schifo (a mio gusto) al massimo lo definirei un pessimo cantante.

Invece per Caparezza? Non ti piace il sound (ripeto ci può stare :), è quello che ti infastidisce)? Oppure il problema è la visione politica? Soprattutto di caparezza post 2004.
Cioè porterei di esempio "Vieni a ballare in Puglia" (dove per ballare devi intendere crepare) e nuovamente "Io vengo dalla Luna". La denuncia politica e sociale (anti-razzista) è forte. Anche quella potrebbe essere, magari non se ne condividono le idologie o semplicemente le modalità argomentative. Anche qui, è pura curiosità :ok:

boiler ha scritto:La loudness war è un fatto, poi ognuno ascolta quello che vuole nel contesto che vuole e con il missaggio che vuole.

Assolutamente sì, ma la definirei anche una sorta di prodotto delle leggi di mercato. Fintanto a qualcuno interessa è possibile ci sia un mercato di nicchia, anche disposto a pagare di più per missaggi differenti.
Un interesse da quel lato era anche Spotify HiFi, ma il progetto sembra un po' arenato.

banjoman ha scritto:per motivi pratici, la musica viene ulteriormente compressa per facilitarne l'ascolto e la fruizione a bordo di auto

Va anche considerato il limite del mezzo e del fatto che per la trasmissione stereo si dimezza la banda disponibile per ciascun canale.

banjoman ha scritto:Ulteriore comprova, il fatto che molti dj si preparano la scaletta su una chiavetta in MP3.

Qui non ho capito cosa intendi. Che gli mp3 non sono adeguati?

banjoman ha scritto:A me piace privilegiare la resa il piu' fedele possibile dell'esecutore e la dinamica

E qui sono gusti e sacrosanti. Mi permetto di rifarmi alla fotografia dove ci sono più scuole di pensiero su quanta post produzione fare (e no, chi dice non faccio post produzione mente perché qualcosa di elaborazione viene sempre fatto dalla macchina altrimenti non avremo proprio una immagine).
Io ammetto di essere molto allegro, cioè quello che voglio dalla fotografia è trasportare emozione e anche stupore di un momento vissuto oppure una esperienza. Quindi non ci vedo nulla di male a fare editing anche pesantissimo o HDR o addirittura sostituzioni di parti per aggirare i limiti del mezzo o per "aumentare ed esasperare" alcune caratteristiche per far passare meglio una emozione (magari una sensazione di epicità).

banjoman ha scritto:Pero', vi chiedo: avete mai ascoltato una batteria, un sassofono, una tromba o una chitarra lievemente distorta in una jam session? Vi assicuro che rimarreste sorpresi....

No, mai. Cosa dovrei aspettarmi? Oppure, hai qualcosa da far sentire per "mettermi alla prova"?

lelerelele ha scritto:Non metto in relazione le parole con la musica, altrimenti mi leggerei una poesia. Sbaglio?

Boh, non ti ho pienamente capito. Secondo me dipende. A volte la cosa importante sono le parole, a volte anche come vengono dette che possono essere distruggenti.
Per esempio mi viene in mente "Minchia signor tenente" dove per esempio come capacità espressiva preferisco moltissimo l'interpretazione di Masini rispetto l'originale di Faletti. In altre canzoni la musica la fa da padrone con le parole dove ti mette in un certo stato emotivo e ti fa capire certe cose. Stesse parole con altra musica assumerebbero un altro significato.
In altri generi sono più parole e ritmo ad essere importanti rispetto alla melodia. Alcune sono poesie cantate.

Easy On Me di Adele secondo me ha il testo e la melodia alla pari, se li separi otterresti un effetto meno che dimezzato per ciascuna parte.
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[30] Re: La musica odierna e' mixata/masterizzata male

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 9 gen 2022, 16:06

drGremi ha scritto:
lelerelele ha scritto:Non metto in relazione le parole con la musica, altrimenti mi leggerei una poesia. Sbaglio?

Boh, non ti ho pienamente capito. Secondo me dipende. A volte la cosa importante sono le parole, a volte anche come vengono dette che possono essere distruggenti.
Ti rispondo dicendoti che ascolto quasi esclusivamente estero, quindi cantato in inglese, gia capisco poco del parlato in inglese, (mi manca l'orecchio non parlando mai), e non capisco assolutamente nulla del cantato.

Come ho gia detto, i brani preferiti sono probabilmente quelli solo suonati, dei cantati mi interessa solo la sonorità della voce nel contesto, non mi interessa niente di cio che viene detto.

saluti.
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