clavicordo ha scritto:Ho scritto un po' troppo, eh? Pazienza.
Direi il contrario! Condivido quasi tutto quello che hai scritto e lo hai fatto in un modo estremamente chiaro, non penso riuscirei a fare altrettanto
Etemenanki ha scritto:Se facessi tutti i nomi che ho in mente, sarebbero in troppi a citarmi in giudizio
Ma su dai, non penso

Etemenanki ha scritto:che alcuni miei amici non riescono a capire o a sopportare (Kenji Kawai, Bob Catley, i Pooh, Mussorgsky, Joe Hisaishi, Avantasia, Battiato, Adrian von Ziegler,
Beh, appunto sono gusti. A volte si può iniziare ad apprezzare capendolo, ma a volte anche capendolo non è necessario che piaccia. Alla fine comunque il bello è che se ad uno fa schifo una cosa che ad un altro piace e vice-versa non si toglie niente a nessuno.
La diversità è bella perché magari, senza pregiudizio, posso scoprire un artista che mi piace e che non conoscevo o che snobbavo (ed infatti se avrò tempo proverò ad ascoltare qualcosa che hai messo, per curiosità, tranne Battiato che conosco già molto bene e apprezzo particolarmente). Oppure ho semplicemente avuto un'esperienza (magari non mi è piaciuto) ed ora so con certezza che non è quello che voglio.
Per esempio non sono un amante della musica classica, ma non posso affermare che faccia schifo, anzi, in alcuni contesti potrei anche ricercarla, ma di solito tendo a preferire altro ;)
Etemenanki ha scritto:uno ad esempio stravede per i Maneskin, mentre io non li considero neppure musicisti, cosi come non considero un buon musicista Caparezza, non e' che lo detesti come altri, semplicemente la maggior parte delle sue canzoni non mi dicono assolutamente nulla, mentre alcune mi infastidiscono
Questo argomento mi interessa sinceramente :)
Non posso negare che mi piacciono i Maneskin (in maniera superficiale, nel senso mi piace il sound delle loro canzoni) ed apprezzo invece molto Caparezza.
Di nuovo, se posso (non sei minimamente obbligato a rispondere) e senza alcuna vena polemica, come mai reputi i Maneskin non musiciti? Cosa gli manca per essere, per te, definiti dei musicisti?
Ora io ho una visione abbastanza idiota della questione, cioè suoni o canti con dedizione sei un musicista o un cantante. Indipendentemente da quanto hai studiato o quanto sei intonato. Ovviamente io, oltre ad essere stonato da far schifo perché non ho mai studiato canto (cioè mi rendo conto che sbaglio e dove, ma non so correggermi) e nemmeno mi ci impegno perché non mi interessa, non mi definirei un cantante mai. Ma uno stonato che prova a migliorare, gli piace, si impegna, continua a far schifo (a mio gusto) al massimo lo definirei un pessimo cantante.
Invece per Caparezza? Non ti piace il sound (ripeto ci può stare :), è quello che ti infastidisce)? Oppure il problema è la visione politica? Soprattutto di caparezza post 2004.
Cioè porterei di esempio "Vieni a ballare in Puglia" (dove per ballare devi intendere crepare) e nuovamente "Io vengo dalla Luna". La denuncia politica e sociale (anti-razzista) è forte. Anche quella potrebbe essere, magari non se ne condividono le idologie o semplicemente le modalità argomentative. Anche qui, è pura curiosità
boiler ha scritto:La loudness war è un fatto, poi ognuno ascolta quello che vuole nel contesto che vuole e con il missaggio che vuole.
Assolutamente sì, ma la definirei anche una sorta di prodotto delle leggi di mercato. Fintanto a qualcuno interessa è possibile ci sia un mercato di nicchia, anche disposto a pagare di più per missaggi differenti.
Un interesse da quel lato era anche Spotify HiFi, ma il progetto sembra un po' arenato.
banjoman ha scritto:per motivi pratici, la musica viene ulteriormente compressa per facilitarne l'ascolto e la fruizione a bordo di auto
Va anche considerato il limite del mezzo e del fatto che per la trasmissione stereo si dimezza la banda disponibile per ciascun canale.
banjoman ha scritto:Ulteriore comprova, il fatto che molti dj si preparano la scaletta su una chiavetta in MP3.
Qui non ho capito cosa intendi. Che gli mp3 non sono adeguati?
banjoman ha scritto:A me piace privilegiare la resa il piu' fedele possibile dell'esecutore e la dinamica
E qui sono gusti e sacrosanti. Mi permetto di rifarmi alla fotografia dove ci sono più scuole di pensiero su quanta post produzione fare (e no, chi dice non faccio post produzione mente perché qualcosa di elaborazione viene sempre fatto dalla macchina altrimenti non avremo proprio una immagine).
Io ammetto di essere molto allegro, cioè quello che voglio dalla fotografia è trasportare emozione e anche stupore di un momento vissuto oppure una esperienza. Quindi non ci vedo nulla di male a fare editing anche pesantissimo o HDR o addirittura sostituzioni di parti per aggirare i limiti del mezzo o per "aumentare ed esasperare" alcune caratteristiche per far passare meglio una emozione (magari una sensazione di epicità).
banjoman ha scritto:Pero', vi chiedo: avete mai ascoltato una batteria, un sassofono, una tromba o una chitarra lievemente distorta in una jam session? Vi assicuro che rimarreste sorpresi....
No, mai. Cosa dovrei aspettarmi? Oppure, hai qualcosa da far sentire per "mettermi alla prova"?
lelerelele ha scritto:Non metto in relazione le parole con la musica, altrimenti mi leggerei una poesia. Sbaglio?
Boh, non ti ho pienamente capito. Secondo me dipende. A volte la cosa importante sono le parole, a volte anche come vengono dette che possono essere distruggenti.
Per esempio mi viene in mente "Minchia signor tenente" dove per esempio come capacità espressiva preferisco moltissimo l'interpretazione di Masini rispetto l'originale di Faletti. In altre canzoni la musica la fa da padrone con le parole dove ti mette in un certo stato emotivo e ti fa capire certe cose. Stesse parole con altra musica assumerebbero un altro significato.
In altri generi sono più parole e ritmo ad essere importanti rispetto alla melodia. Alcune sono poesie cantate.
Easy On Me di Adele secondo me ha il testo e la melodia alla pari, se li separi otterresti un effetto meno che dimezzato per ciascuna parte.