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Differenziale tipo "G"

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[31] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 11 gen 2022, 9:38

arabino1983 ha scritto:
Non capisco. Cosa vuoi dire?

Forse sbagliando ho sempre pensato che il toroide fosse sensibile alla somma vettoriale delle correnti dei cavi che abbraccia, quindi nel caso di tre fasi da 600 A = 0 A.
Pensavo anche che per i toroidi dei relé differenziali i valori di corrente nominale e massima fossero importanti solo nel caso di guasto a terra e per questi valori dovesse essere regolato l'intervento dell'interruttore magnetotermico.
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[32] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 11 gen 2022, 9:48

La corrente nominale è cautelativamente un sesto della massima corrente ammissibile (quella che porta il toroide in saturazione) , la massima corrente ammissibile è la corrente che può essere attraversata dal toroide permanentemente. Quindi , per esempio, un toroide da 210 che è collegato su una linea in partenza da un interruttore da 1250 ampere non ha nessun problema. Ho sentito in proposito un costruttore primario di relè differenziali (uno dei due maggiori nazionali, anzi direi il primo). Quindi il dato che fa fede è la massima corrente ammissibile
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[33] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 11 gen 2022, 11:05

Se fosse così non avrebbe senso...
Il valore Imax è il valore che può sopportare per 2 secondi senza andare incontro a problematiche di sovravvorrenti indotte e quindi di lettura sbagliata ( in eccesso ).provocando interventi intempestivi. Il valore di corrente che può " sopportare" permanentemente è la In.
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[34] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 11 gen 2022, 11:21

Il costruttore dice che non è cosi....ha poco senso un toroide da 210 con corrente nominale da 360 o 600 ampere , significherebbe che un interruttore da 800 o 1250 ampere non potrebbe avere differenziale separato
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[35] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 11 gen 2022, 12:51

Si lo capisco. Ma è anche vero che noi abusiamo.dei differenziali. Ed è anche vero che se è come dicono loro, la In non sarebbe una In ma un valore così...
Stasera se riesco guardo la norma di.riferimento
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[36] Re: Differenziale tipo "G"

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 26 ott 2025, 20:30

6367 ha scritto:Anni fa, avevo pubblicato un articolo che dava i requisiti per la scelta degli interruttori differenziali ( https://www.electroyou.it/6367/wiki/sce ... a-cei-64-8 ).
Sostanzialmente è ancora valido.

La questione più importante (verso la fine dell'articolo) sono le norme di prodotto alle quali deve sottostare l'interruttore differenziale. Quindi, uno scatolato con funzione G può essere usato per la protezione dai contatti indiretti se è conforme alla EN 60947-2 Allegato B o Allegato M (gli allegati che parlano di interruttori differenziali nell'ambito della 60947-2).


Riprendendo questo post; ho dato una occhiata alla 60947-1 allegato T il quale riguarda appunto la curva G, ed è espressamente dichiarato che non può essere usata per la protezione dagli shock elettrici, ma va intesa per la protezione aggiuntiva dal rischio incendio.
Come dicevi, la 64-8 531 indica quali sono le norme di riferimento per gli RCD e indica tra le altre la 60947-2; quindi uno scatolato con funzione G può essere utilizzato per la protezione da contatti indiretti solo se conforme alla 60947-2 Allegato B o Allegato M.
Prendendo ad esempio questo manuale qui di ABB
chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://library.e.abb.com/public/3c7e8c775bbc82c148257a7000222afb/1SDC007102G0902.pdf

oppure anche l'articolo

https://new.abb.com/low-voltage/it/solu ... ferenziale

ABB dichiara che si può usare. Io ho provato a scaricare i certificati, ma nel certificato non è indicato che è conforme all'allegato B o M. Avete altre nozioni in merito?
grazie
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