COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE
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Ciao
edgar, grazie per l'intervento. Stiamo cercando di rendere stabile l'attività complessiva ma a distanza non è un'impresa semplice. Vediamo cosa si riesce a fare...
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gianniniivo
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Seguo in modo edulcorato, il mio parco alimentatori copre le tensioni e correnti che uso in laboratorio. Ne ho uno avviato da oltre un anno che prima o poi finirò, ma sarà un classico 24 V 2A per rimanere nelle dimensioni obbligate dal contenitore.
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Ah ok. Ma anch'io ne ho due di alimentatori ma sono anni che penso di realizzarne uno potente sia per tensione che per corrente e ho pensato che fosse arrivato il momento giusto dato che sono in pensione. In realtà l'alimentatore funziona bene, anche con la duplicazione manuale ma con la duplicazione automatica fa tribolare. Non è semplice gestire tensione e corrente in automatico con un duplicatore. Poi c'è il problema della distanza...
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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Ciao @edgar
, neanche a me funziona. Buon appetito a tutti.
, neanche a me funziona. Buon appetito a tutti.Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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se non altro è schietto e paesano.
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Eccomi, allora proporrei di procedere come segue cercando di seguire scrupolosamente senza fare altre manovre con i potenziometri.
1)Alimentatore spento.
2)Contatto del relè scollegato.
3)Senza alcun carico.
4)P2 regolato a circa 1/4 della corsa (4-6A).
5)P1 a inizio corsa (0V).
6)Accendere l'alimentatore.
7)Verificare che la tensione di uscita sia nulla e che il relè sia diseccitato e che i nuovi led siano spenti.
8)Aumentare gradualmente la tensione con P1 senza muovere P2 e verificare continuamente che la tensione di uscita salga regolarmente. La tensione di uscita dovrebbe salire fino a 50-53V senza che intervenga la limitazione a 40V e senza che si accendano i nuovi led.
9) verificare che al superamento dei 40V si ecciti il relè.
Se la limitazione non interviene e se non si accendono i nuovi led (quindi funzionamento ok)
10)Tornare indietro con P1 e verificare che a circa 37-39V il relè si disecciti e che rimanga diseccitato fino a inizio corsa
11) verificare che i nuovi led siano sempre spenti
Se invece durante 9) interviene la limitazione e non va oltre 40V annotare lo stato dei nuovi led e ruotare P1 ancora un po' in modo da essere certi che sia oltre la posizione corrispondente a 40V.
In queste condizioni, senza toccare nulla
12)Misurare la tensione tra Uscita di IC3A e 0V e tra uscita di IC3B e 0V, con il puntale nero su 0V
1)Alimentatore spento.
2)Contatto del relè scollegato.
3)Senza alcun carico.
4)P2 regolato a circa 1/4 della corsa (4-6A).
5)P1 a inizio corsa (0V).
6)Accendere l'alimentatore.
7)Verificare che la tensione di uscita sia nulla e che il relè sia diseccitato e che i nuovi led siano spenti.
8)Aumentare gradualmente la tensione con P1 senza muovere P2 e verificare continuamente che la tensione di uscita salga regolarmente. La tensione di uscita dovrebbe salire fino a 50-53V senza che intervenga la limitazione a 40V e senza che si accendano i nuovi led.
9) verificare che al superamento dei 40V si ecciti il relè.
Se la limitazione non interviene e se non si accendono i nuovi led (quindi funzionamento ok)
10)Tornare indietro con P1 e verificare che a circa 37-39V il relè si disecciti e che rimanga diseccitato fino a inizio corsa
11) verificare che i nuovi led siano sempre spenti
Se invece durante 9) interviene la limitazione e non va oltre 40V annotare lo stato dei nuovi led e ruotare P1 ancora un po' in modo da essere certi che sia oltre la posizione corrispondente a 40V.
In queste condizioni, senza toccare nulla
12)Misurare la tensione tra Uscita di IC3A e 0V e tra uscita di IC3B e 0V, con il puntale nero su 0V
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BrunoValente
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Ho visto lo schema SN17/18 di
edgar che ringrazio.
Sostanzialmente si tratta dello stesso schema di Elektor, anzi direi che si tratta dello schema a cui Elektor si è ispirata...
, lo si intuisce chiaramente dai due diodi di protezione di IC2B, con cui abbiamo avuto a che fare, che sono collegati nello stesso identico modo in entrambi gli schemi ma che nello schema SN17/18 svolgono bene la loro funzione mentre nello schema di Elektor no: dipende dal valore del resistore collegato ai diodi tra l'ingresso invertente e riferimento 0V, nello schema SN17/18 è da 220ohm mentre nello schema di Elektor è da 4k7, perciò nel primo, in caso di anomalia, la tensione non si può spostare di molto mentre nel secondo sì e noi ne abbiamo avuta la prova.
Sostanzialmente si tratta dello stesso schema di Elektor, anzi direi che si tratta dello schema a cui Elektor si è ispirata...
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BrunoValente
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Ho fatto le prove:
1) Alimentatore spento
2) Contatto del relè scollegato.
3) Senza alcun carico.
4) P2 regolato a circa 1/4 della corsa (4-6A).
5) P1 a inizio corsa (0V).
6) Acceso l'alimentatore.
7) la tensione di uscita è nulla e il relè è a riposo e i nuovi led sono spenti.
8) Aumentata gradualmente la tensione con P1 senza muovere P2 verificando continuamente che la tensione di uscita salisse regolarmente. A 39,40V è scattato il relè
La tensione di uscita è salita fino a 54V senza intervento della limitazione a 40V e i nuovi led non si sono accesi.
9) Conferma che al superamento dei circa 40V è scattato il relè.
10) Tornato indietro con P1 e verificato che a 36,38V il relè è andato a riposo e così è rimasto fino ad inizio corsa di P1.
11) verificato che i nuovi led sono sempre stati spenti
In queste condizioni, senza toccare nulla
12) La tensione all'uscita di IC3A è di 531mV e e di IC3B è di 513mV.
Procedura eseguita 2 volte, spero di non aver saltato qualche passaggio, nel caso sarebbe involontario...
1) Alimentatore spento
2) Contatto del relè scollegato.
3) Senza alcun carico.
4) P2 regolato a circa 1/4 della corsa (4-6A).
5) P1 a inizio corsa (0V).
6) Acceso l'alimentatore.
7) la tensione di uscita è nulla e il relè è a riposo e i nuovi led sono spenti.
8) Aumentata gradualmente la tensione con P1 senza muovere P2 verificando continuamente che la tensione di uscita salisse regolarmente. A 39,40V è scattato il relè
La tensione di uscita è salita fino a 54V senza intervento della limitazione a 40V e i nuovi led non si sono accesi.
9) Conferma che al superamento dei circa 40V è scattato il relè.
10) Tornato indietro con P1 e verificato che a 36,38V il relè è andato a riposo e così è rimasto fino ad inizio corsa di P1.
11) verificato che i nuovi led sono sempre stati spenti
In queste condizioni, senza toccare nulla
12) La tensione all'uscita di IC3A è di 531mV e e di IC3B è di 513mV.
Procedura eseguita 2 volte, spero di non aver saltato qualche passaggio, nel caso sarebbe involontario...
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gianniniivo
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Ok, per ora pare stia funzionando bene.
Ora aumenta P2 fino a circa 3/4 della corsa (oltre la posizione 10A) e ripeti tutto ma con un carico collegato tale che al superamento dei 40V già assorba più di 10A: salendo con P1 la tensione non dovrebbe riuscire a superare 40V e dovrebbe accendersi il led di "limitazione della tensione massima a 40V".
A questo punto, mentre P1 è oltre 40V, stacca il carico: il led dovrebbe rimanere acceso, la tensione dovrebbe rimanere inchiodata a 40V e il led dovrebbe spegnarsi solo tornando indietro con P1 prima della metà corsa, cioè scendendo sotto la posizione corrispondente a 40V
Ora aumenta P2 fino a circa 3/4 della corsa (oltre la posizione 10A) e ripeti tutto ma con un carico collegato tale che al superamento dei 40V già assorba più di 10A: salendo con P1 la tensione non dovrebbe riuscire a superare 40V e dovrebbe accendersi il led di "limitazione della tensione massima a 40V".
A questo punto, mentre P1 è oltre 40V, stacca il carico: il led dovrebbe rimanere acceso, la tensione dovrebbe rimanere inchiodata a 40V e il led dovrebbe spegnarsi solo tornando indietro con P1 prima della metà corsa, cioè scendendo sotto la posizione corrispondente a 40V
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BrunoValente
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