Per l'amor del cielo, lungi da me il voler litigare per questo o per qualsivoglia altro motivo!
Però mi preme far passare il messaggio che il tema dell'illuminazione è ben piú complesso di quanto pensano (?) i cervelloni a Bruxelles.
Specialmente in ambito residenziale, c'è l'illuminazione "utilitaria" (garage, scale della cantina, sgabuzzino,...) e c'è l'illuminazione della zona in cui si abita (soggiorno, cucina,...)
Se la prima basta che produca una luce adatta alla situazione, la seconda è parte integrante dell'arredamento e deve soddisfare quindi anche dei criteri di tipo estetico.
Questa premessa mi porta a spiegare il mio accanimento con la sorgente puntiforme.
Ho una
Minitallux Soffione, secondo me una perla di design italiano! Il bello di questa lampada è il gioco di ombre proiettato dalla rete sulle pareti.
Il problema di una sorgente non puntiforme o di un array di sorgenti lo vedi qui:
Nel primo caso, l'immagine proiettata sul muro è nitida e singola.
Nel secondo caso, c'è un "alias" per ogni sorgente, tutti distorti l'uno rispetto all'altro, che si sovrappongono e risultano in una schifezza chiassosa e sfocata.
Per completezza, se avessimo una sorgente singola ma diffusa (per esempio una lampadina con vetro opalino), l'effetto sarebbe pari al secondo, ma non piú discreto bensì continuo (peggio ancora!).
Non è che mi piacciano particolarmente le alogene, ma in certi contesti (questo!) sono l'unica soluzione passabile.
È l'unico posto in casa in cui ho un'alogena o una lampadina a incandescenza.
In salotto ho una bellissima pensile a LED e una piantana con una CFL che un qualche momento verrà sostituita da un'autocostruzione a LED (è uno di quei progetti che mi trascino da tempo immemore

).
In cucina poi voglio una bella luce uniforme e intensa. Cerco quindi la soluzione opposta a quella puntiforme! Ho una plafoniera molto minimalistica con un tubo TL-5 da 55W HO. Anche qui c'è chi critica: tecnologia vecchia, mercurio... Sì, ma con 55 W mi illumina a giorno tutta la cucina e viste le dimensioni del corpo illuminante crea una luce diffusa con poche ombre. Forse è meglio la mia soluzione rispetto ad avere una lampada che consuma solo 20 W ma poi serve la luce della cappa aspiratrice e le strisce-sottopensile per non avere ombre ovunque, con un totale che supera i 55 W.
Ma come ho scritto all'inizio, è una questione anche di gusti e preferenze.
E quindi trovo che ci debba essere la libertà di scegliere quello che si vuole.
Certo, la questione ambientale esiste ed è un problema. Personalmente mi reputo assai attento a questo aspetto. Per dirne una, non ho un'auto, solo una bicicletta e un abbonamento ai trasporti pubblici.
E quindi, se in camera da letto voglio tenermi la mia Soffione perché mi piace e perché sono del parere che posso permettermi di tenere una lampada spendacciona in un'applicazione dove resta accesa forse forse 20 minuti al giorno, voglio poterlo fare.
Il comportamento dei legiferatori dell'Unione Europea, in questo senso mi fa imbestialire.
Se vuoi spingere l'uso del LED, sono d'accordo, ma non vietarmi di comprare il resto. Metti una tassa sulle lampade a incandescenza, in modo che il passaggio al LED nel 90% dei casi sia una scelta ovvia, dettata dal prezzo (tra l'altro, l'unico tipo di incentivo che davvero funziona!).
In questo modo io ho la scelta tra pagare qualche euro in piú per la lampadina maledetta o sostituire la lampada tutta. Ma la scelta è mia!
Se poi vediamo come la tendenza va verso lampade in cui il corpo illuminante è parte della lampada stessa e non sostituibile, allora mi chiedo che senso abbia il tutto. Oltre al danno la beffa.
Alla luce di queste riflessioni, veramente non posso che dare dell'imbecille a chi emette queste leggi.
Boiler