È possibile che un apparecchio acustico sia ancora a batterie usa e getta nel 2022 ?
Non conosco la marca o il modello ma è stato consegnato oggi e io credo sia obsoleto , mi sembra tornare indietro di 50 anni.
Apparecchio acustico a batterie.
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convivono felicemente entrambi ricaricabile e non ricaricabile ed entrambi hanno vantaggi e svantaggi legati alla rispettiva tecnologia (e... sicurezza)
quello a pile per esempio è come un auto diesel/benzina, 30 secondi e 2 euro e riparte
il ricaricabile costa di piu', se non lo ricarichi p.es. la sera sei fregato e se la batteria si gonfia ecc. ecc. ecc.
quello a pile per esempio è come un auto diesel/benzina, 30 secondi e 2 euro e riparte
il ricaricabile costa di piu', se non lo ricarichi p.es. la sera sei fregato e se la batteria si gonfia ecc. ecc. ecc.
Ultima modifica di
alessandrovo il 24 giu 2022, 20:37, modificato 1 volta in totale.
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alessandrovo
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Io li vedo costosissimi, per come la vedo io un amplificatore/equalizzatore da appendere alla cinta dei pantaloni va benissimo: costa poco perché usa componenti discreti, si può riparare ed è accessibile a tutte le tasche. Il contrario di ciò che scrivo arriva ad essere una spesa di oltre 2.000 euro e due anni di garanzia..l'ho sentito dire...e mi ci credo
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Per il costo sicuramente il comparto salute è possibile di approfittatene.
Se l'apparecchio fosse 20 volte le dimensioni il suo costo potrebbe aggirarsi attorno ai 20 euro circa.quello che costa tanto anzi tantissimo è sicuramente la miniaturizzazione e la invisibilità.
Quello che veramente non mi piace perché da ragazzo andando al tabacchino per comperare le sigarette vedevo comperare le batterie per apparecchi acustici e parlo degli anni 70-80.
Ho capito che in 2 minuti fai il pieno però la notte e lunga e si potrebbero caricare le batterie piano piano.
Se l'apparecchio fosse 20 volte le dimensioni il suo costo potrebbe aggirarsi attorno ai 20 euro circa.quello che costa tanto anzi tantissimo è sicuramente la miniaturizzazione e la invisibilità.
Quello che veramente non mi piace perché da ragazzo andando al tabacchino per comperare le sigarette vedevo comperare le batterie per apparecchi acustici e parlo degli anni 70-80.
Ho capito che in 2 minuti fai il pieno però la notte e lunga e si potrebbero caricare le batterie piano piano.
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TITAN ha scritto:Se l'apparecchio fosse 20 volte le dimensioni il suo costo potrebbe aggirarsi attorno ai 20 euro circa.quello che costa tanto anzi tantissimo è sicuramente la miniaturizzazione e la invisibilità.
Le dimensioni contano, ma non credo così tanto.
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Le dimensioni contano, ma non credo così tanto.
L'apparecchio acustico è come gli occhiali: sono personalizzati.
Con l'età l'orecchio risponde malissimo a certe frequenze,male ad altre e ciascuno gruppo è diverso da persona a persona, miniaturrizare qualcosa di personale suppongo sia costoso mentre se è fatto con componenti discreti...
Nota: non sono sicuro che sia come scrivo.
Ipotizzo un equalizzatore costruito con componenti discreti, amplifico le frequenze cui l'orecchio risponde male o attenuo quelle che sento bene e poi amplifico il giusto.
Intervenire nelle reti RCL è molto facile...
Nota2: con componenti discreti si può riparare....non ho intenzione di spendere 2.000 euro per 2 anni di garanzia (sentito dire) o spendere ogni anno una certa cifra a modo di assicurazione sui guasti.
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Theodoro ha scritto:Intervenire nelle reti RCL è molto facile
Per un elettronico. Per tutti gli altri è buio pesto. Oltre a questo probabilmente sono gran pochi quelli che vorrebbero portarsi in giro apparecchietti vari e cuffiette (a parte per ascoltare musica che allora va bene, ma per sentirci bene pare di no
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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Theodoro ha scritto:miniaturrizare qualcosa di personale suppongo sia costoso mentre se è fatto con componenti discreti...
Come se non esistessero i microcontrollori o logiche programmabili...
djnz ha scritto:Io sicuramente se servirà mi farò un piccolo equalizzatore parametrico, ma ho già sentito persone inorridire all'idea di cose attaccate alla cintura o appese al collo.
Ma davvero? Non lo avrei mai detto
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