Disturbi monofase su microcontrollore: prevenire
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Ok chiarissimo. vorrei provare e vedere cosa succede, sperimentando questo schema. Però userei consensatori da 10nF e non 100, di conseguenza la R del filtro a quanto ammonterebbe?
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Io farei una cosa di questo genere.
Tutto schermato ma ben isolato con un solo collegamento della schermatura.
Il ritardo causato dal filtro ammonta a circa mezzo secondo.
Con gli optoisolatori viene certamente meglio ma serve anche una seconda alimentazione indipendente e il tutto si complica notevolmente.
Il sistema passivo invece garantisce una affidabilità estrema.
Ciao
600 Elettra
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Lo schema di
stefanopc è completo e ben performante, forse è più complesso del necessario:
i due R 150 ohm terminano l'impedenza caratteristica del doppino, servono?
Il R 470 ohm limita la corrente transitoria nell'interruttore/pulsante e ne riduce l'usura. Necessario?
Il C 0,47 uF vicino all'interruttore è utile, ma ne esiste già uno lato arduino.
Nel post iniziale, l'importanza del problema non è stata ben definita:
quanti metri è lunga la connessione dell'interruttore?
I contatti sono liberi da tensione, o uno è connesso a massa o al +12 V ?
Quanti sono in totale?
Quale aumento di costo/montaggio dei componenti si accetta di sopportare?
i due R 150 ohm terminano l'impedenza caratteristica del doppino, servono?
Il R 470 ohm limita la corrente transitoria nell'interruttore/pulsante e ne riduce l'usura. Necessario?
Il C 0,47 uF vicino all'interruttore è utile, ma ne esiste già uno lato arduino.
Nel post iniziale, l'importanza del problema non è stata ben definita:
quanti metri è lunga la connessione dell'interruttore?
I contatti sono liberi da tensione, o uno è connesso a massa o al +12 V ?
Quanti sono in totale?
Quale aumento di costo/montaggio dei componenti si accetta di sopportare?
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Inoltre, mi permetto di auto-quotarmi, dato che il punto non e' ancora stato spiegato:
Etemenanki ha scritto:... nel tuo disegno porti un rele' a 220 V vicino ad arduino, presumo per "far vedere" al micro quando e' presente la rete o quando un'utenza di rete e' accesa, in quel caso perche' non fai semplicemente il contrario ? ... tieni il rele' lato 220, e porta altri due fili ai suoi contatti, in quel modo non ci saranno proprio cavi a 220 insieme agli altri.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
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i cavi passano vicino a quelli elettrici per circa 80metri.
a 80 metri ho una fotocellula PIR a doppia tecnologia, posso decidere io se farlo chiudere a massa (quindi lavorare su arduino con pull-up, e quando lui chiude a massa per arduino sighifica LOW) oppure posso fare in modo che l interruttore chiudendosi MANDI 12volt VERSO arduino.
Sono un hobbista e il progetto non ha problemi di spesa anche perché lo monterò solo per provare:
a casa mia ho i cavi dell allarme passati nei tubi di corrente, ho le fotocellule una delle quali arriva fino alla centrale d allarme ma è scollegata QUINDI volevo usarla per prova (con un circuito che poi smonterò) collegato ad arduino per vedere se e quali interferenze arrivano ad arduino, e provare "sulla mia pelle" (dell arduino) ad eliminare i disturbi che sicuramente ci saranno visto che quel cavo "dati" passa vicino ai rele.
Tutto qua. Ho una situazione comoda per provare le interferenze e volevo provare, sia ad eliminarle coi filtri (vedi video sopra citato) che ho gia usato altrove e funziona, sia con i diodi Zener, ma in ogni caso volevo scoprire se le interferenze preferiscono il +12 o il GND per attaccarsi, a parità di circuito di filtraggio
NOTA: la fotocellula è Normalmente Chiusa quindi io credevo che, visto che sta "sempre" chiusa, se facevo chiudere la fotocellula sul GND automaticamente avrebbe scaricato eventuali interferenze o disturbi direttamente a massa! e il filtro passa-basso con qualche zener per sicurezza, serve solo nei momenti in cui la fotocellula è aperta in rilevamento di movimento. Questo era il mio ragionamento a occhio.
schema:
a 80 metri ho una fotocellula PIR a doppia tecnologia, posso decidere io se farlo chiudere a massa (quindi lavorare su arduino con pull-up, e quando lui chiude a massa per arduino sighifica LOW) oppure posso fare in modo che l interruttore chiudendosi MANDI 12volt VERSO arduino.
Sono un hobbista e il progetto non ha problemi di spesa anche perché lo monterò solo per provare:
a casa mia ho i cavi dell allarme passati nei tubi di corrente, ho le fotocellule una delle quali arriva fino alla centrale d allarme ma è scollegata QUINDI volevo usarla per prova (con un circuito che poi smonterò) collegato ad arduino per vedere se e quali interferenze arrivano ad arduino, e provare "sulla mia pelle" (dell arduino) ad eliminare i disturbi che sicuramente ci saranno visto che quel cavo "dati" passa vicino ai rele.
Tutto qua. Ho una situazione comoda per provare le interferenze e volevo provare, sia ad eliminarle coi filtri (vedi video sopra citato) che ho gia usato altrove e funziona, sia con i diodi Zener, ma in ogni caso volevo scoprire se le interferenze preferiscono il +12 o il GND per attaccarsi, a parità di circuito di filtraggio
NOTA: la fotocellula è Normalmente Chiusa quindi io credevo che, visto che sta "sempre" chiusa, se facevo chiudere la fotocellula sul GND automaticamente avrebbe scaricato eventuali interferenze o disturbi direttamente a massa! e il filtro passa-basso con qualche zener per sicurezza, serve solo nei momenti in cui la fotocellula è aperta in rilevamento di movimento. Questo era il mio ragionamento a occhio.
schema:
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I disturbi preferiscono tutto.konig87 ha scritto: Sto scrivendo questo Post per capire meglio come funziona la storia dei disturbi e se "preferiscono" il +12 o il GND.
Si possono insinuare, specialmente per alte frequenze, su accoppiamento capacitivo dei cavi, quindi trasferire forti picchi di tensione, su tutti i fili interessati, (modo comune), oppure su un solo filo, (modo differenziale).
Si possono insinuare forti correnti, specie tra i loop di masse, da accoppiamento induttivo, che generarano anche forti correnti, sempre su entrambi i fili, o su uno solo, tutti i disturbi avranno valori di tensione/frequenza/corrente indipendenti e casuali. Una manna da dovere filtrare.
saluti.
-

lelerelele
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Sarebbe meglio alimentare i contatti del relè a 12 V (meglio 24 V) al posto di 5 V per i seguenti motivi:
1)
a pari ampiezza dei disturbi indotti, aumenta il rapporto segnale disturbo.
2) se è presente umidità, i contatti tendono a ossidarsi e a isolarsi. Per distruggere lo strato di ossido serve una
sciltillina generata da unatensione di almeno 12 V ( 24 V o 50 V come nelle vecchie centrali telefoniche è meglio) e una corrente circolante a contatto chiuso di almeno 5 mA.
3) Secondo me, la schermatura del doppino non è così importante se poi è filtrato con costante di tempo di qualche decimo di secondo (10 Hz) . Se il segnale fosse una trasmissione seriale a 1200 baud ( 600 Hz) allora la schermatura sarebbe indispensabile.
1)
a pari ampiezza dei disturbi indotti, aumenta il rapporto segnale disturbo.
2) se è presente umidità, i contatti tendono a ossidarsi e a isolarsi. Per distruggere lo strato di ossido serve una
sciltillina generata da unatensione di almeno 12 V ( 24 V o 50 V come nelle vecchie centrali telefoniche è meglio) e una corrente circolante a contatto chiuso di almeno 5 mA.
3) Secondo me, la schermatura del doppino non è così importante se poi è filtrato con costante di tempo di qualche decimo di secondo (10 Hz) . Se il segnale fosse una trasmissione seriale a 1200 baud ( 600 Hz) allora la schermatura sarebbe indispensabile.
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Sono abbastanza in disaccordo sul punto 1, 2 e 3. 
Il fatto di aumentare la tensione (che avrebbe un senso di per se) va in conflitto col fatto di operare in ambiente umido.
Visto che siamo in continua la corrosione elettrolitica è tanto più forte quanto più è alta la tensione di lavoro.
Riguardo la corrente da tenere sui contatti dei relè per mantenere bassa la resistenza di chiusura non è fondamentale.
Anche se questo valore dovesse diventare 200 Ohm il sistema funziona comunque.
Un evento che mi sembra abbastanza improbabile.
Molto più facile fare incollare i contatti specialmente se si tratta di relè reed o simili.
Se fosse un mio progetto di sicuro al posto del rele metterei un bel Ssr ad esempio LH1540.
La schermatura se usata con consapevolezza è sempre utile anche a bassa frequenza.
Ciao
Il fatto di aumentare la tensione (che avrebbe un senso di per se) va in conflitto col fatto di operare in ambiente umido.
Visto che siamo in continua la corrosione elettrolitica è tanto più forte quanto più è alta la tensione di lavoro.
Riguardo la corrente da tenere sui contatti dei relè per mantenere bassa la resistenza di chiusura non è fondamentale.
Anche se questo valore dovesse diventare 200 Ohm il sistema funziona comunque.
Un evento che mi sembra abbastanza improbabile.
Molto più facile fare incollare i contatti specialmente se si tratta di relè reed o simili.
Se fosse un mio progetto di sicuro al posto del rele metterei un bel Ssr ad esempio LH1540.
La schermatura se usata con consapevolezza è sempre utile anche a bassa frequenza.
Ciao
600 Elettra
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Riguardo l'ossidazione dei contatti, l'ho incontata anni fa, quando ho adoperato dei relè usati con il contatto NA in parallelo a degli induttori durante la costruzione di un prototipo di un accordatore di antenna HF. I contatti, quando chiusi, rimanevano isolati.
Gli ho applicato 12 V con in serie un resistore da 1 kohm e hanno ripreso a condurre, probabilmente la tensione e relativa corrente aveva bruciato lo strato di ossido che si era creato.
Con l'ambiente proprio umido, non saprei cosa è meglio.
Riguardo la schermatura, concordo, ma la schermatura è una soluzione relativamente costosa, che può venire sostituita da un adeguato filtro passa basso.
Saluti

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