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Lampadine a incandescenza vietate dal 2011
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sebago,
mario_maggi
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... ed hanno la spudoratezza di definirle ECOLOGICHE.... ](./images/smilies/eusa_wall.gif)
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pinowski ha scritto:... ed hanno la spudoratezza di definirle ECOLOGICHE....
chissà se nella valutazione del rispsarmio abbiano considerato i costi di smaltimento
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vedetela come volete ma alla fine sono loro in alto che ci vedono molto lontano!
certo che hanno previsto una tassa per lo smaltimento che è stata introdotta da ormai un anno se non più! e chi la paga !? gli utenti finali! questa tassa RAEE che viene applicata su tutti gli oggetti che comprendono parti illuminanti al loro interno, viene pagata dal costruttore, che poi la gira sul grossista che la gira sulla distribuzione che la gira sugli utenti finali! facile no ?
ma la vera forza motrice è che le lampadine a tungsteno sono un mercato che un'azienda d'illuminazione non può permettersi di non mantenere ad ieri e sino ad ora usato solo come specchietto delle allodole poiché la marginalità su questi prodotti è nulla ormai se si pensa che una 100 w all'ingrosso la si prende tranquillamente a 70 cent e per l'utenza normale 80/90 cent. Quindi cosa hanno fatto? la cosa più semplice fanno andare la gente su prodotti meno venduti dove la marginalità è estremamente più alta, dove non c'è nu mercato rovinato per anni e anni di contrattazioni, tutto qui.
come dicono, lo si fa per la Co2, per l'ambiente, perché ora siano tutti green ... ma in realtà nel commercio non esiste questo concetto, o meglio, si buttano ora tutti in questo settore del risparmio energetico perché è un carro pieno di soldi ... basta guardare il fotovoltaico ... se non ci fossero gli incentivi ma chi andrebbe a realizzare un impianto ?
edit:
ah dimenticavo la RAEE non la vedete è già compresa nel prezzo ^_*
potevano decidere se mostrare il prezzo della lampada e affianco il valore del RAEE ma non lo ha fatto nessuno nascondendolo
nel prezzo finale chissà come mai!
certo che hanno previsto una tassa per lo smaltimento che è stata introdotta da ormai un anno se non più! e chi la paga !? gli utenti finali! questa tassa RAEE che viene applicata su tutti gli oggetti che comprendono parti illuminanti al loro interno, viene pagata dal costruttore, che poi la gira sul grossista che la gira sulla distribuzione che la gira sugli utenti finali! facile no ?
ma la vera forza motrice è che le lampadine a tungsteno sono un mercato che un'azienda d'illuminazione non può permettersi di non mantenere ad ieri e sino ad ora usato solo come specchietto delle allodole poiché la marginalità su questi prodotti è nulla ormai se si pensa che una 100 w all'ingrosso la si prende tranquillamente a 70 cent e per l'utenza normale 80/90 cent. Quindi cosa hanno fatto? la cosa più semplice fanno andare la gente su prodotti meno venduti dove la marginalità è estremamente più alta, dove non c'è nu mercato rovinato per anni e anni di contrattazioni, tutto qui.
come dicono, lo si fa per la Co2, per l'ambiente, perché ora siano tutti green ... ma in realtà nel commercio non esiste questo concetto, o meglio, si buttano ora tutti in questo settore del risparmio energetico perché è un carro pieno di soldi ... basta guardare il fotovoltaico ... se non ci fossero gli incentivi ma chi andrebbe a realizzare un impianto ?
edit:
ah dimenticavo la RAEE non la vedete è già compresa nel prezzo ^_*
potevano decidere se mostrare il prezzo della lampada e affianco il valore del RAEE ma non lo ha fatto nessuno nascondendolo
nel prezzo finale chissà come mai!
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Daniele1977
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Daniele1977 ha scritto:vedetela come volete ma alla fine sono loro in alto che ci vedono molto lontano!
Per forza, hanno le lampadine!
La tassa per lo smaltimento non la si paga solo per le lampadine, mi è capitato di vedere alcuni prezzi con la dicitura (in piccolo ovviamente) " *contributo per lo smaltimento compreso ".
Non sono esperto e quindi non so se la tassa ha un valore fisso o è una percentuale del prezzo ma la domanda è: veniva applicata anche alle lampadine cosiddette "non ecologiche"?
Come già detto parecchi post fa, io le lampadine "ecologiche" le utilizzo per scelta già da tempo, ancor prima che al legislatore venisse suggerito (dal grillo parlante
di Pinocchio
) di vietarle.I primi tubi al neon sono entrati in casa mia quando ero ancora alle scuole medie, un paio di tubi sopra al mobile del soggiorno, 120W che illuminavano di più delle 15 lampadine del lampadario che di watt ne consumavano 900! Inuile dire che ora nel lampadario ci sono solo lampade a basso consumo!
Daniele1977 ha scritto:come dicono, lo si fa per la Co2, per l'ambiente, perché ora siano tutti green ... ma in realtà nel commercio non esiste questo concetto, o meglio, si buttano ora tutti in questo settore del risparmio energetico perché è un carro pieno di soldi ... basta guardare il fotovoltaico ... se non ci fossero gli incentivi ma chi andrebbe a realizzare un impianto ?
A proposito di green, da ieri 1 settembre 2009 è entrata in vigore la normativa euro 5 per le automobili, si abbassano i limiti delle emissioni ma si da uno strumento in più per costringere a cambiare auto.
La parola ecopass vi dice niente?
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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)
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posta10100
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posta10100 ha scritto:Per forza, hanno le lampadine!![]()
e probabilmente quelle con tecnologia led di ultima generazione
per quanto riguarda il costo dello smaltimento, mi riferivo alla valutazione del risparmio che viene indicata ogni volta che si presenta un raffronto con le lampade ad incandescenza, se in quel valore di risparmio sia stato contemplato anche lo smaltimento che di fatto andrebbe fatto per ogni lampada a basso consumo guasta
http://www.ecoblog.it/post/7380/bandite ... l-mercurio
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mir ha scritto:per quanto riguarda il costo dello smaltimento,
Per quanto riguarda il costo di smaltimento dei tubi fluorescenti io so solo che nella mia ditta stiamo accumulando quelli esausti visto che nessuno viene a ritirarceli gratis e all' isola ecologica non li vogliono perché accettano solo quelli dei privati.
Sembrava che dovessero risolvere la questione ad inizio anno, visto che era un problema di natura legislativa, ma non se ne è sentito più nulla.
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Mario Maggi non ci credeva! Eppure all'Essselunga hanno anticipato i tempi e dai loro scaffali sono scomparse tutte le lampadine a incandescenza tradizionali.
Al loro posto, non solo le solite lamapadine a flurescenza che conosciamo da anni, ma molte lampadine a led e soprattutto alogene. Di vari formati in grado di sostituire egregiamente le incandescenti comuni.
Forse gli italiani si accorgeranno che l'alternativa alle lampadine obsolete non sono solo le fluorecenti.
Al loro posto, non solo le solite lamapadine a flurescenza che conosciamo da anni, ma molte lampadine a led e soprattutto alogene. Di vari formati in grado di sostituire egregiamente le incandescenti comuni.
Forse gli italiani si accorgeranno che l'alternativa alle lampadine obsolete non sono solo le fluorecenti.
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6367 ha scritto:Forse gli italiani si accorgeranno che l'alternativa alle lampadine obsolete non sono solo le fluorecenti.
La prima lampadina a led l'ho vista prima dell'estate... l'ho presa, l'ho guardata bene, ho detto ma che bella lampadina quasi quasi... poi ho visto il prezzo (oltre 10 euro) e l'ho rimessa sullo scaffale!
Diciamo che in fatto di prezzo le lampadine ad incandescenza non avevano rivali, ma adesso le alternative non sono proprio economiche, le uniche che ritengo abbiano un prezzo accettabile sono le fluorescenti, in fin dei conti un paio di euro per una lampadina si possono anche spendere!
Poi come dici giustamente, le alternative ci sono, basta scegliere quella che ognuno preferisce!
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posta10100
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In effetti le lampadine a led sono ancora carucce ma voglio sperare in una progressiva riduzione dei prezzi.
Le fluorescenti compatte, se ci accontentiamo di un formato comune, ormai costano poco, diciamo sui tre euro se si compera bene.
Le alogene, che stanno vivendo una seconda giovinezza, hanno un prezzo standard sui tre euro, ma in offerta molto meno.
Le fluorescenti compatte, se ci accontentiamo di un formato comune, ormai costano poco, diciamo sui tre euro se si compera bene.
Le alogene, che stanno vivendo una seconda giovinezza, hanno un prezzo standard sui tre euro, ma in offerta molto meno.
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E' proprio ben strano questo nostro mondo.
Improvvisamente le innocenti lampadine ad incandescenza diventano una delle principali cause dei mali del pianeta.
La salvezza sta nelle lampade a fluorescenza a basso consumo.
Quindi messa al bando delle incandescenza.
A me è sembrata una enorme sciocchezza, per non dire di peggio, nonostante mi fossi già fornito di parecchie lampade a basso consumo, pagandole dieci volte le comune lampadine ad incandescenza, e rimanendone progressivamente deluso, sia per la luce scadente sia per la durata che non assomiglia neanche da lontano a quella strombazzata, sia per i problemi collaterali di vario genere che fanno sorgere di inquinamento armonico della rete nonché ambientale. A questo punto inizia una campagna che vede nelle lampadine fluorescenti a basso consumo l'origine di tutti i mali, con analisi che spesso più che chiacchiere non sono, come lo erano quelle che bandivano le incandescenza. Se non mi parevano l'origine dei mali le incandescenza ora, pur trovandole deludenti, non vedo nelle lampade a basso consumo, il diavolo. Vedi ad esempio http://codenamejumper.wordpress.com/2009/09/07/lampadine-a-basso-consumo/
Ma l'informazione seria, equilibrata, con analisi non campate per aria, esiste?
E soprattutto c'è speranza che possa esistere in futuro o sarà solo, ed esclusivamente sempre più, una battaglia mediatica che si disinteressa dei fatti, con l'unico obiettivo di sopraffare l'avversario, indipendentemente dalla bontà del prodotto difeso o attaccato?
Improvvisamente le innocenti lampadine ad incandescenza diventano una delle principali cause dei mali del pianeta.
La salvezza sta nelle lampade a fluorescenza a basso consumo.
Quindi messa al bando delle incandescenza.
A me è sembrata una enorme sciocchezza, per non dire di peggio, nonostante mi fossi già fornito di parecchie lampade a basso consumo, pagandole dieci volte le comune lampadine ad incandescenza, e rimanendone progressivamente deluso, sia per la luce scadente sia per la durata che non assomiglia neanche da lontano a quella strombazzata, sia per i problemi collaterali di vario genere che fanno sorgere di inquinamento armonico della rete nonché ambientale. A questo punto inizia una campagna che vede nelle lampadine fluorescenti a basso consumo l'origine di tutti i mali, con analisi che spesso più che chiacchiere non sono, come lo erano quelle che bandivano le incandescenza. Se non mi parevano l'origine dei mali le incandescenza ora, pur trovandole deludenti, non vedo nelle lampade a basso consumo, il diavolo. Vedi ad esempio http://codenamejumper.wordpress.com/2009/09/07/lampadine-a-basso-consumo/
Ma l'informazione seria, equilibrata, con analisi non campate per aria, esiste?
E soprattutto c'è speranza che possa esistere in futuro o sarà solo, ed esclusivamente sempre più, una battaglia mediatica che si disinteressa dei fatti, con l'unico obiettivo di sopraffare l'avversario, indipendentemente dalla bontà del prodotto difeso o attaccato?
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