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Termocoppie VS termoresistenze

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[1] Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto UtentePaso » 2 set 2009, 11:50

Salve a tutti,
secondo voi quali sono i pregi ed i difetti?
Le pricipali differenze?
Cosa mi suggerite?
Da poco progetto la parte elettrica di gruppi frigo industriali (elettromeccanica e automazione) ed ho bisogno di spunti.

Grazie e ciao,
Paso
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[2] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentebrabus » 2 set 2009, 12:09

Per quanto riguarda le differenze costruttive, sicuramente hai trovato materiale in abbondanza in rete.

Inutile dire che la termocoppia è molto più robusta, può essere usata in un range più esteso di temperature (la butto là: -50 ~ +500° C), mentre la "termoresistenza" (leggi: NTC) va bene per misurare la temperatura di un ambiente, tipicamente fra -50 e 100 gradi celsius.
Per questa ultima categoria di misure può andar bene un sensore come la sonda LM35 (http://www.national.com/ds/LM/LM35.pdf) o i sensori con interfaccia digitale tipo TMP100 (http://focus.tij.co.jp/jp/lit/ds/symlink/tmp100.pdf) è DS1820 (http://www.systronix.com/Resource/ds1820.pdf).

Che range di temperature coprono i frigoriferi sui quali stai lavorando?
Alberto.
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[3] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto UtentePaso » 2 set 2009, 14:20

I range sono più che altro quelli di una PT100 infatti.
Le temperature da misurare possono andare da -20 a 100 °C circa.
In realtà non mi interessano consigli sulle marche o i modelli ma più che altro i criteri di scelta tra termocoppie e termoresistenze. Uno di questi ad esempio può essere proprio il range.
qual è più sensibile, precisa affidabile?
Che tipologie di segnali danno fuori? Quale si guasta di più?

Vantaggi e svantaggi, insomma.

Grazie a tutti, ciao
Paso
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[4] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentebrabus » 2 set 2009, 14:29

Attenzione.

I trasduttori come la PT100, le termoresistenze, le termocoppie generiche, etc.. sono semplicemente dei "pezzi di metallo od altro materiale" che variano la propria resistività in funzione della temperatura.
La variazione è non lineare, e va corretta con opportuni circuiti di condizionamento (leggi: amplificatori operazionali, tutto da progettare).

Per "risolvere il problema" esistono due alternative:
1) Interfacce già pronte per sonda PT100, vista la sua diffusione in ambito industriale
2) Circuiti integrati come la sonda LM35 e gli altri già citati, che forniscono direttamente i segnali in forma digitale od analogica prontamente linearizzata. Un altro interessante prodotto è il sensore AD590, dispositivo a due terminali che fornisce un segnale in corrente proporzionale alla temperatura.

I criteri di scelta sono principalmente 2:
1) Tipo di ambiente in cui si effettua la misura (leggi: rumore)
2) Costo

Nel tuo caso, le sonde quanto distano dall'elettronica di comando?
Te lo chiedo perché un mio conoscente doveva realizzare un controllo del genere in remoto, con un computer posizionato parecchie stanze dopo i frigoriferi, e pretendeva di arrivare con i cavi dalla sonda (dentro al frigo) direttamente al computer #-o .
Alberto.
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[5] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentefantom2002 » 2 set 2009, 14:38

:shock: non mi risulta affatto che le PT100 o altre RTD (termoresistenze) siano non lineari. Vero è invece per le termocoppie... ma neanche per tutte, in fondo.


Una differenza sostaziale è che le RTD sono più precise (scendono ben sotto il grado di precisione) ma sono più lente al variare della temperatura del fluido da misurare. Quindi all'economicità e maggior precisione della RTD si contrappone la lentezza di reazione.

La scelta quindi, tra le altre cose, dipende dal processo da monitorare, e dalle dinamiche in gioco.

Altra piccola imprecisione: le termocoppie non sono un "pezzo di metallo che varia la sua resistenza in funzione della temperatura", ma una coppia di metalli ai cui capi si genera una ddp proporzionale alla differenza di temperatura tra due punti della sonda.
La vita è già così difficile, perché ce la complichiamo ulteriormente?
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[6] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentebrabus » 2 set 2009, 14:47

Altra piccola imprecisione: le termocoppie non sono un "pezzo di metallo che varia la sua resistenza in funzione della temperatura", ma una coppia di metalli ai cui capi si genera una ddp proporzionale alla differenza di temperatura tra due punti della sonda.


Ovviamente.
Scusami per l'imprecisione, ho scritto troppo in fretta :!:

La scelta quindi, tra le altre cose, dipende dal processo da monitorare, e dalle dinamiche in gioco.


Verissimo, stavo quasi tralasciando questo aspetto.

Per quanto riguarda la precisione assoluta, i sensori integrati che ho citato sono alquanto variabili:

TMP100: 2 ~ 3 °C in base alla temperatura (vedi datasheet)
LM35: da 0.5 a 1 °C in base alla temperatura (vedi datasheet)
Alberto.
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[7] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentefantom2002 » 2 set 2009, 14:50

:wink: :D
La vita è già così difficile, perché ce la complichiamo ulteriormente?
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[8] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto UtenteDaniele1977 » 2 set 2009, 15:01

ma devi costruirti tu un sistema per la la gestione della refrigerazione
o come politica cercate qualcosa di commerciale ?

per quanto riguarda le sonde (termocoppie o termoresistenze) come detto anche da qualcun altro
sono le PT100 le più utilizzate in campo industriale molto comode e pratiche perché non necessitano di cavo compensato ma possono essere prolungate sino ad un centinaio di metri con normale fror senza alterare il valore della lettura.
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[9] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 2 set 2009, 20:01

le PT100 le più utilizzate in campo industriale molto comode e pratiche perché non necessitano di cavo compensato ma possono essere prolungate sino ad un centinaio di metri con normale fror senza alterare il valore della lettura.

Daniele sei certo di quanto affermi?
Mai sentito parlare di PT100 a tre fili?
100 metri di cavo , senza compensazione , e non hai nessuna alterazione del valore? Buon per tè.
Che poi asserisci di acquistare PT100 , senza filo di compensazione che esistono , costano meno , ma non sono di certo fatte per essere collegata a 100 metri di distanza ,è un discorso diverso , forse anche ti accontenti di avere una differenza di 5 gradi tra il reale ed il visualizzato dato che nelle resistenze RTD platino , circa 2 Ohm sono un salto di ben 5 gradi!

Ivan
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[10] Re: Termocoppie VS termoresistenze

Messaggioda Foto Utentesuibaf » 2 set 2009, 21:10

Ivan_Iamoni ha scritto:
le PT100 le più utilizzate in campo industriale molto comode e pratiche perché non necessitano di cavo compensato ma possono essere prolungate sino ad un centinaio di metri con normale fror senza alterare il valore della lettura.

Daniele sei certo di quanto affermi?
Mai sentito parlare di PT100 a tre fili?
100 metri di cavo , senza compensazione , e non hai nessuna alterazione del valore? Buon per tè.
Che poi asserisci di acquistare PT100 , senza filo di compensazione che esistono , costano meno , ma non sono di certo fatte per essere collegata a 100 metri di distanza ,è un discorso diverso , forse anche ti accontenti di avere una differenza di 5 gradi tra il reale ed il visualizzato dato che nelle resistenze RTD platino , circa 2 Ohm sono un salto di ben 5 gradi!
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Ivan la compensazione di cui parli è un attimino diversa, ma sono sicuro che tu conosci bene l'argomento solo che si stà creando un po' di confusione. Le termocoppie hanno bisogno di un cavo particolare chiamato "compensato" in quanto è costruito della stessa lega con cui è costruita la termocoppia. Per esempio se prendiamo in considerazione la tipo K (Cr-Al) allora per il collegamento dobbiamo usare cavo compensato tipo K e se vogliamo avere una buona precisione dobbiamo effettuare anche la compensazione del giunto freddo.
Hai perfettamente ragione quando parli di connessioni di PT100 a 3 fili ed anche a 4 fili proprio per compensare l'errore che introdurrebbe la resistenza del cavo. Diciamo che 100 metri si può fare.....ma siamo al limite anche per il 4 fili.
Non è vero assolutamente che le PT100 sono le più diffuse in ambito industriale. Dipende dall'applicazione.
qui è spiegato tutto:
http://www.rotfil.com/public/downloads/Thermocouples,%20PDF-TCR-011-I.pdf

Saluti
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