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Consiglio differenziale di tipo F...

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[21] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 feb 2023, 9:53

undertherain ha scritto:
Un cortocircuito a valle dei differenziali ed a monte dei magnetotermici?
I magnetotermici sono collegati tutti direttamente sull'uscita del differenziale nel centralino.


Il pur corto cavo di collegamento fra differenziale e magnetotermico potrebbe causare un cortocircuito, serve la protezione a monte.
Se il corto invece è a valle del magnetotermico bisogna essere certi che il magnetotermico apra prima che si danneggi il differenziale: questo coordinamento deve essere garantito dal costruttore, quindi differenziale e magnetotermici devono essere della stessa marca.
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[22] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 feb 2023, 10:05

GioArca67 ha scritto:
O forse gli 1P+N a 2 moduli comunque dissipano come 2 1P+N compatti?


No, ma ... cambia il carico.
Senza andare a vedere i dati o fare i conti: n.2 interruttori In=16 A (che siano a 1 o 2 moduli non importa) caricati con 7 A ciascuno potrebbero avere una dissipazione minore di un solo interruttore caricato con 14 A.
E' vero che usando quelli a 1 modulo aumenti gli interruttori installabili nel centralino, ma suddividi il carico su più linee e le dissipazioni totali potrebbero essere simili.
Il problema c'è, ma credo che nessun elettricista si metta a fare i conti della dissipazione in un centralino domestico da 24 moduli per 6 kW di potenza
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[23] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteMike » 2 feb 2023, 11:29

Goofy ha scritto:Il problema c'è, ma credo che nessun elettricista si metta a fare i conti della dissipazione in un centralino domestico da 24 moduli per 6 kW di potenza


Ma infatti, stiamo parlando del sesso degli angeli :lol:
Capisco porsi il problema, ma ci sono delle priorità e importanza, cavillare così nel residenziale è come sparare a una mosca con il bazooka :mrgreen:
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[24] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 2 feb 2023, 11:31

undertherain ha scritto:
Goofy ha scritto:Se hai un cortocircuito nel collegamento a valle dei differenziali e a monte dei magnetotermici che succede? Devi sperare che intervenga il magnetotermico del contatore

Niente, non capisco.
Un cortocircuito a valle dei differenziali ed a monte dei magnetotermici?
I magnetotermici sono collegati tutti direttamente sull'uscita del differenziale nel centralino.
Scusa eh, probabilmente non ci arrivo io...

Goofy correttamente ti indica la problematica.
Come fai ad escludere a priori la possibilità che avvenga un cortocircuito nel centralino sui collegamenti fra il differenziale puro in testa e gli apparecchi sotto di lui?
Usi barrette a pettine o cavi?

undertherain ha scritto:..magnetotermici tutti ad un modulo (1P+N)..

un modulo ed 1P+N non sono sinonimi: il modulo è l'unità elementare "in orizzontale" larga 18mm tanto che si chiamano "interruttori modulari" (in molti interruttori si intravede proprio sull'involucro esterno la modularità). Inizialmente ad un modulo corrispondeva un polo, poi hanno fatto gli apparecchi compatti che hanno 2 poli in un unico modulo (di solito nella configurazione 1P+N, ma gli 1P+N possono essere fatti anche su 2 moduli, come puoi avere i magnetotermici differenziali in 1 modulo.
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[25] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 2 feb 2023, 11:36

Goofy ha scritto:Il problema c'è, ma credo che nessun elettricista si metta a fare i conti della dissipazione in un centralino domestico da 24 moduli per 6 kW di potenza

Sono d'accordo che gli elettricisti non lo fanno ma ciò non vuol dire che sia corretto.
Sono anche d'accordo che su piccole potenze il problema non si pone.
Però poi per abitudine anche su quadri più grandi l'elettricista non lo fa, e forse nemmeno il progettista...
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[26] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto Utenteundertherain » 2 feb 2023, 12:42

Goofy ha scritto:Il pur corto cavo di collegamento fra differenziale e magnetotermico potrebbe causare un cortocircuito, serve la protezione a monte.
Se il corto invece è a valle del magnetotermico bisogna essere certi che il magnetotermico apra prima che si danneggi il differenziale: questo coordinamento deve essere garantito dal costruttore, quindi differenziale e magnetotermici devono essere della stessa marca.

Ti prego... spiegami che voglio capire... ;)
Da contatore ENEL avrò... che so... 15 mt. ed entro nello scaricatore di sovratensione di tipo 2, poi avrò tipo 10 cm ed entro nel differenziale da cui altri 10 cm ed entro nel magnetotermico.
Ora, premesso che farò mettere tutto Gewiss e via, mi dici dove devi installare "la protezione a monte"?
Scusami eh... ;)

Goofy ha scritto:No, ma ... cambia il carico.
Senza andare a vedere i dati o fare i conti: n.2 interruttori In=16 A (che siano a 1 o 2 moduli non importa) caricati con 7 A ciascuno potrebbero avere una dissipazione minore di un solo interruttore caricato con 14 A.
E' vero che usando quelli a 1 modulo aumenti gli interruttori installabili nel centralino, ma suddividi il carico su più linee e le dissipazioni totali potrebbero essere simili.
Il problema c'è, ma credo che nessun elettricista si metta a fare i conti della dissipazione in un centralino domestico da 24 moduli per 6 kW di potenza

Mike ha scritto:Ma infatti, stiamo parlando del sesso degli angeli :lol:
Capisco porsi il problema, ma ci sono delle priorità e importanza, cavillare così nel residenziale è come sparare a una mosca con il bazooka :mrgreen:

Comunque i forum sono sempre l'unico, e sottolineo l'unico luogo, dove uno reperisce davvero le informazioni in modo professionale.
Poi va capito dove finisce la professionalità ed inizia la "malattia", in ogni ambito eh, intendiamoci... ;)

GioArca67 ha scritto:Goofy correttamente ti indica la problematica.
Come fai ad escludere a priori la possibilità che avvenga un cortocircuito nel centralino sui collegamenti fra il differenziale puro in testa e gli apparecchi sotto di lui?
Usi barrette a pettine o cavi?

Risposta: non saprei, lo farà l'elettricista il lavoro, ma ancora non ho capito... cosa andrebbe e dove andrebbe messo per evitare questa cosa?

GioArca67 ha scritto:un modulo ed 1P+N non sono sinonimi: il modulo è l'unità elementare "in orizzontale" larga 18mm tanto che si chiamano "interruttori modulari" (in molti interruttori si intravede proprio sull'involucro esterno la modularità). Inizialmente ad un modulo corrispondeva un polo, poi hanno fatto gli apparecchi compatti che hanno 2 poli in un unico modulo (di solito nella configurazione 1P+N, ma gli 1P+N possono essere fatti anche su 2 moduli, come puoi avere i magnetotermici differenziali in 1 modulo.

Sì, chiaro, sono io che scrivo male, intendevo dire tutti magnetotermici 1P+N ad un modulo e scaricatore di sovratensione tipo 2 ed i 2 differenziali a 2 moduli.

GioArca67 ha scritto:
Goofy ha scritto:Il problema c'è, ma credo che nessun elettricista si metta a fare i conti della dissipazione in un centralino domestico da 24 moduli per 6 kW di potenza

Sono d'accordo che gli elettricisti non lo fanno ma ciò non vuol dire che sia corretto.
Sono anche d'accordo che su piccole potenze il problema non si pone.
Però poi per abitudine anche su quadri più grandi l'elettricista non lo fa, e forse nemmeno il progettista...

Io so solo che da anni ormai so che se mi informo su qualsiasi cosa che devo fare, che siano le gomme dell'auto, il funzionamento ottimale della caldaia o qualunque altra cosa, mi scontro quasi e sottolineo quasi sempre con mancanza totale di professionalità da parte di persone che professioniste dovrebbero essere dato che pagate, e bene anche.
Non è polemica, giuro, nella massima umiltà lo dico, ma c'è un limite a fare le cose col cul... a parer mio, e spesso questo limite viene superato.
Vi farei vedere le sottodimensionate (per usare un eufemismo) scatole di derivazione che ho ora al primo piano che se aperte causano la caduta di una matassa assurda di cavi.
Solo bestemmie.
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[27] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 feb 2023, 13:06



Drammatizzo: se non c'è l'interruttore 1, in caso di cortocircuito nel punto indicato dal tratto verdeti va a fuoco il cavo.
In caso di cortocircuito nei punti rossi, ti va a fuoco il cavo e ti esplode il differenziale.
L'interruttore 1 potrebbe essere anche quello integrato nel contatore, se ha caratteristiche idonee e ti fidi.
Nel tuo caso è anche da verificare se l'SPD ha la protezione integrata o necessita di qualcosa.
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[28] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto Utenteundertherain » 2 feb 2023, 13:41

Goofy ha scritto:Drammatizzo: se non c'è l'interruttore 1, in caso di cortocircuito nel punto indicato dal tratto verdeti va a fuoco il cavo.
In caso di cortocircuito nei punti rossi, ti va a fuoco il cavo e ti esplode il differenziale.
L'interruttore 1 potrebbe essere anche quello integrato nel contatore, se ha caratteristiche idonee e ti fidi.
Nel tuo caso è anche da verificare se l'SPD ha la protezione integrata o necessita di qualcosa.

Grazie per la spiegazione.
Non so se già ci sia un interruttore tra il contatore ENEL ed il differenziale dell'impianto attuale al primo piano ma dubito fortemente.
Ma sai che non ho mai visto un centralino dove c'è un interruttore tra ogni magnetotermico ed il suo differenziale, me lo immaginavo integrato nel magnetotermico stesso che è un interruttore magnetotermico, no?
Non so, evidentemente sono un sognatore...
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[29] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 2 feb 2023, 13:48

Ma perché utilizzare differenziali puri? Ormai un magnetotermico differenziale costa poco di più di un magnetotermico, e secondo me vale la pena di sostituire i magnetotermici con magnetotermici differenziali.
Nell'esempio citato da Foto UtenteGoofy, io farei così:

L'utilizzo di magnetotermici differenziali al posto dei magnetotermici consente di:
  • evitare di coinvolgere più linee nel caso d'intervento per una dispersione (se il differenziale interviene, toglie l'alimentazione elettrica alla sola linea interessata, lasciando le altre funzionanti);
  • distribuire le normali piccole dispersioni nell'impianto (dovute principalmente ai filtri elettronici sempre più presenti nei personal computer e in generale negli elettrodomestici) su più linee, limitando il rischio che un differenziale intervenga per superamento della soglia di corrente in assenza di un vero e proprio guasto;
  • per la ragione di cui al punto precedente, utilizzare differenziali con correnti d'intervento minori (es. 10 mA), il cui utilizzo è raccomandato negli ambienti più a rischio per le persone (bagni).
Aggiungo che si trovano in commercio anche magnetotermici differenziali che occupano un solo modulo (es. Siemens).

Per quanto riguarda l'installazione dell'SPD, assicurati che il conduttore di protezione proveniente dall'impianto di terra raggiunga direttamente il quadro principale dov'è posto l'SPD, come già riferito al post [3] della discussione prima citata.
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[30] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto Utenteundertherain » 2 feb 2023, 14:05

Franco012 ha scritto: [...]

Interessante davvero, molto...
Dovrei vedere che dice l'elettricista...
Però comunque la mia idea di un eventuale riarmo futuro del differenziale andrebbe a farsi benedire, a meno di metterlo giusto sulla linea frigorifero...
Ultima modifica di Foto UtenteFranco012 il 2 feb 2023, 14:12, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata inutile citazione integrale del messaggio immediatamente precedente.
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