BrunoValente ha scritto:E' vero o non è vero che un condensatore pesa più da carico che da scarico?
Direi di si, il condensatore carico, la batteria carica, la massa che ha assorbito i fotoni ecc... sono configurazioni termodinamiche più "speciali" del condensatore scarico, batteria scarica, massa che non ha assorbito fotoni, infatti tenderanno a scaricarsi o rilasciare i fotoni assorbiti.
Caricare quel condensatore significa spostare un elettrone da un'armatura all'altra e per farlo si deve compiere del lavoro che verrà restituito quando il condensatore verrà scaricato.
BrunoValente ha scritto:Inoltre mi interesserebbe sapere in cosa consiste la misura di una forza peso accennata da IlGuru
Si faceva un po' di confusione tra massa e peso, il peso è una forza che è legata al concetto di inerzia, quindi può esserci massa > 0 ( energia totale > 0 ) ma questo non basta perché si possa misurare una forza peso.
Ora certamente dirò alcune banalità quindi chiedo scusa in anticipo anche per le imprecisioni:
Sono nello spazio abbracciato ad un macigno, abbiamo entrambi una massa maggiore di zero ma non tanto grande da percepire la reciproca attrazione gravitazionale. Stiamo seguendo le traiettorie celeste e gialla, ci muoviamo solo nel tempo e siamo fermi nello spazio, stiamo seguendo due geodetiche parallele:
Quale peso sento in questo caso? Le due traiettorie sono delle rette, le nostre velocità ( vettori tangenti alle traiettorie ) sono costanti ed uguali. L'accelerazione che sento è quella data dalla variazione tra il vettore tangente alla mia traiettoria e quello tangente alla geodetica rispetto ad un parametro che è il mio tempo proprio con cui parametrizzo la mia traiettoria. La mia traiettoria e la geodetica sono la stessa curva, i due vettori tangenti sono uguali quindi l'accelerazione che sento è 0. La forza peso che sento è F=m*a=0
Adesso in t0 punto i piedi e do una bella spinta al macigno:
In t0 sto spostando me ed il sasso su due nuove geodetiche, quelle tratteggiate. Nell'evento t0, la differenza tra i vettori tangenti alla curva piena e quella tratteggiata è diversa da zero, questa variazione rispetto alla variazione del parametro tempo in cui avviene è diverza da 0, altre parole la derivata della velocità, l'accelerazione è diversa da zero. La forza peso che sento F=m*a adesso non è più 0, sento che sono tanto più pesante quanto più è grande l'accelerazione che cerco di imprimere al macigno. Appena la spinta finisce, continuo per la traiettoria piena e non sento più peso.
La spinta che ho dato al macigno, l'accelerazione, è equivalente ad un campo gravitazionale.
Adesso sono a casa fermo sul pavimento e la situazione è questa:
La curva che dovrei seguire, in caduta libera, è quella tratteggiata. Però c'è il pavimento che mi trattiene e mi fa seguire quella piena. Nell'evento dove le due curve si separano, c'è una differenza tra i vettori tangenti. In altre parole, c'è un'accelerazione ( che vale

) e quindi una forza peso che per una massa di 78,5 kg vale sui 770 N.
Tutto questo per dire che la batteria iniziale, carica o scarica, non subisce accelerazioni, quindi non è possibile valutarne un peso, ma solo un'energia totale data dalla massa a riposo e dal momento.
Fatta questa precisazione, il titolo della discussione dovrebbe essere "L'energia totale dell'energia pura"
Che
EdmondDantes mi perdoni per gli strafalcioni.