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Ancora morti sul lavoro.

Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti

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[121] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 14 giu 2023, 11:30

Poirot ha scritto:Non che non succedano incidenti anche nelle grandi aziende, ma l'impressione è che sia nelle piccole che il costo per la sicurezza sia visto come eccessivo.
Condivido.

Il mio intervento al post [114] era appunto rivolto a questo aspetto, se in Italia, con la presunzione di mantenere tutti, principalemte chi non lavora/pagatasse, ovviamente per gli altri il carico è estremamente elevato, e sempre cresce, non si riesce piu a sostenerlo, da qualche parte bisogna pur tagliare, volenti o nolenti.

Se non si risolve il problema alla base puo solo peggiorare.

Come mai la disoccupazione, qua, è maggiore che in altri stati industrializzati? sarà un caso.

saluti
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[122] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 14 giu 2023, 11:46

Quando vieteranno per legge il subappalto selvaggio e l'assegnazione delle commesse al ribasso ,invece che sulla qualità, solo allora qualcosa potrebbe migliorare.
Certo che da Terna (ammesso che si tratti effettivamente di un loro impianto) ci si potrebbe aspettare qualcosa di meglio.
https://www.terna.it/it/sostenibilita/persone/sicurezza

"Terna effettua sopralluoghi sui propri cantieri al fine della verifica della corretta applicazione delle norme antinfortunistiche da parte dei professionisti della sicurezza incaricati e ditte esecutrici."

Ciao
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[123] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 14 giu 2023, 11:50

Etemenanki ha scritto:Senza voler fare alcuna polemica, mi chiedo, ma non e' gia un bel po di tempo che le imbracature di sicurezza con relative funi sono d'obbligo quando si lavora sui tralicci ? :roll:
non so non avendo letto altro ma non voglio credere(nemmeno se lo leggessi) che per un lavoro del genere la persone fosse priva di tali dotazioni: in tal caso si dovrebbe scrivere d'altro.
Ma poi, disvelato il "tecnicismo" che ha portato alla disgrazia, si dovrebbe ragionare sulle circostanze che a quello hanno portato.

Saluti
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[124] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 16 giu 2023, 21:36

stefanopc ha scritto:..
"È precipitato dal traliccio sul quale si trovava per effettuare alcuni lavori di manutenzione, atterrando al suolo dopo un terribile volo nel vuoto di circa 45 metri. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo al giovane operaio: si chiamava Sami Macakulli e aveva solo 23 anni."
P. S. Da indiscrezioni lavori per conto di Terna sulla fune di guardia probabilmente in subappalto.
Ciao


Premesso che saranno giustamente le autorità ad accertare i fatti, ma stando alle indiscrezioni che leggo, il lavoro in subappalto prevede una serie di obbligìhi all'appaltatore da dover rispettare e dimostrare all'appaltante perché quest'ultimo ha l'onere di verificare, tra cui anche le qualifiche delle persone addette all'attività specifica, ovvero le rispettive specializzazioni e certificazioni. Inoltre quando si realizza l'attività, prima dell'inizio di attività i rispettivi responsabili (preposti) condividono le procedure da adottare ed eseguono in collaborazione la valutazione dei rischi accertandosi della presenza, della funzionalità (certificazione, eventuali scadenze..) dei DPI ed adottano eventuali dispositivi e/o accorgimenti per limitare i rischi prevedibili e/o individuati.
Detto questo mi chiedo come sia possibile che una persona possa cadere da quell'altezza quando il dispositivo minimo previsto sia l'imbragatura collegata ad una linea di vita, e che la persona per quel tipo di attività deve essere una PEI (Persona Esperta Idonea) qualifica che viene assegnata dal datore di lavoro previo corso di formazione secondo la norma tecnica CEI 11-27 V come prevede il legislatore nel DLg 37/08.
..
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[125] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 16 giu 2023, 21:51

Poirot ha scritto:Non che non succedano incidenti anche nelle grandi aziende, ma l'impressione è che sia nelle piccole che il costo per la sicurezza sia visto come eccessivo.

Sono dell'avviso che non sia questione di grandi o piccole aziende, ma di realtà lavorative dove la considerazione della sicurezza è vista solo come un inutile costo e perdita di tempo produttivo, e questo dove se ne è al corrente dell'esistenza, poi ci sono realtà dove neanche sanno che esista la sicurezza.
Per conoscenza della sicurezza intendo le indicazioni del legislatore sulla base di norme tecniche pe rle specifiche attività di lavoro, dalle scarpe di sicurezza ai DPI specifici e procedure specifiche.
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[126] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 17 giu 2023, 0:14

Le regole e le procedure ci sono sicuramente.
Se nessuno si preoccupa di farle rispettare sempre e comunque anche a costo di non fare il lavoro è ovvio che i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se poi sei pagato a risultati (commesse) invece che a ore come va di moda ultimamente il problema si aggrava ulteriormente.
Evviva chi ha liberalizzato il mercato del lavoro.
Ciao
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[127] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 17 giu 2023, 10:34

mir ha scritto:... mi chiedo come sia possibile ...


Considera che "possibile" lo e' sempre, serve vedere quanto sia "probabile".

E' infatti "possibile" che la PEI abbia un malore mentre si trova a 50 metri da terra e perda la presa, e che contemporaneamente tutti i DPI, pur correttamente indossati ed utilizzati, si rompano facendolo precipitare, ma quanto e' "probabile" che tutte queste cose accadano insieme ?

Certo, se l'imbracatura non la si indossa, o come ho visto fare dalle mie parti la si indossa ma poi non la si aggancia per fare piu in fretta, o se la si aggancia male, o se i DPI sono difettosi o consumati o danneggiati e non li si sostituisce, le probabilita' aumentano, ovviamente :roll:

Quanto poi al fatto che a fare certi lavori mandino solo PEI, ti dico una cosa, quando lavoravo in ditta facevo anche il pontista (manovratore della gru a carroponte) quando serviva, la prima volta che mi dissero di farlo gli spiegai che io non ero abilitato all'uso di un carroponte (anche se in realta' lo sapevo usare piuttosto bene, ma non avevo l'abilitazione tecnica richiesta), e quelli risolsero il problema facendomi un documento in cui dichiaravano che lo usavo dietro loro specifico ordine, invece di farmi fare un corso e prendere l'abilitazione ... in quante altre realta' lavorative faranno le stesse cose, o magari anche peggio, del genere limitarsi a dire alla persona "o lo fai o te ne vai a casa" ?
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[128] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 17 giu 2023, 15:01

Se quello riportato da Foto Utentemir venisse rispettato sarebbe un problema riuscire ad ottenere un valore apprezzabile come risultato del calcolo delle probabilità.
Ma l'imponderabile che lasciasse spazio ad una pur remota probabilità non dovrebbe consentire allusione al fatalismo.
Quelle salite si fanno con imbracatura, doppio aggancio per l'alternanza, ed altro ancora, senza trascurare i controlli, appunto, già accennati da @mir: salta un passaggio e ciò che è quasi impossibile si fa largo tra le probabilità.
Quel ragazzo, quantunque dovesse emergere anche una sua eventuale negligenza(nulla può essere escluso perché privi d'informazioni certe possiamo fare solo speculazioni) è la vittima, e probabilmente vittima in conseguenza d'omissioni altrui.

Saluti
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[129] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 19 giu 2023, 14:58

Questo fine settimana ero in montagna. La casa di fronte stava rifacendo il tetto, gli operai, pur con l'apposita imbracatura, non avevano la fune di sicurezza.
Son quello delle domande strane!
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[130] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteragnol » 19 giu 2023, 18:30

#Etemenanki, la normativa c'è, ed è fatta piuttosto bene (migliorabile certo, come ogni cosa umana).

Dice chi deve fare cosa, e come. le figure sono molte, ognuna con diritti e doveri.

Siccome una normativa non può contemplare ogni possibile tipologia di lavoro in ogni possibile condizione/luogo di lavoro (disgaggio in parete vicino a cavi ad alta tensione, ispezione di macchina con potenziale emissione di radiazioni ecc ecc ecc), prevede giustamente che vi sia una figura (sia per luoghi di lavoro fissi che per cantieri temporanei), formata, che analizza i rischi e prevede le contromisure.

Per imbraghi, funi, moschettoni (e per molte altre tipologie di protezioni), proprio per evitare che vengano usati per 15 anni e, logori, possano cedere, prevede l'ispezione degli stessi da personale esterno. Ma tanto per parlare, chi fa l'analisi dei rischi controlla anche che cadendo, la fune di trattenuta non faccia fare strani pendoli portando l'addetto a sbattere contro qualcosa. Nel caso da precise indicazioni sulla lunghezza massima della fune ecc ecc.

Ultimo: faccio strutture in legno (tetti, case, capannoni, passerelle) da 18 anni, ed i posatori sono quasi sempre esterni...non ti dico cosa ho visto, e cosa a volte ho dovuto fare anch'io per riuscire a fare rilievi o altro...

Che posso dirti io direttamente, senza tirare in ballo ammiocugggino, è il titolare di una ditta che posa lamiere il quale, avendo usato come tavole sui parapetti delle assi di centesima mano cotte dalla pioggia e dal sole, con la brina è scivolato, ha sfondato le tavole ed ha lasciato questo mondo. Un elettricista, andato sul tetto (a cantiere finito, quindi niente ponteggi) per fissare la parabola al palo già montato dai carpentieri (vabbè, sono due minuti), è volato giù per due piani, e, miracolosamente, si è fatto "solo" qualche mese allettato + lunga riabilitazione.
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