Il UA723 e' stato progettato dalla Fairchild anche se poi e' stato prodottto da "tutti".
Il datasheet originale Fairchild si trova (ad. esempio) qui:
https://www.hobbielektronika.hu/forum/g ... p?id=14480
Il circuito equivalente e' nella prima pagina del PDF del datasheet ed e' riportato anche in Fig. 1a dello schema FidoCad qui sotto.
In Fig. 1a sono riportati anche i collegamenti e i componenti presenti nello schema dell'alimentatore oggetto di questo thread.
Come si vede il 723 e' composto fondamentalmente da tre parti (non e' rilevante in questa discussione la parte di curcuito deputata alla limitazione di corrente):
1) tensione di riferimento
2) amplificatore di errore
3) transistor di uscita
La tensione di riferimento fornisce circa 7V @ 15 mA (max rating)
L'amplificatore di errore insieme al transistor di uscita permette di erogare una tensione diversa (minore o maggiore dei 7V del riferimento) ed una corrente maggiore.
Per inciso nel ns caso (alimentatore oggetto di questo thread) forse sarebbe stato sufficiente utilizzare direttamente la tensione di riferimento senza utilizzare amplificatore di errore+transistor.
Lo schema di Fig. 1a non e' presente "esattamente uguale" nel datasheet ma ai fini della ns analisi (che ricordiamo verte sulla compensazione) e' equivalente ai circuiti di Fig. 1 e Fig. 2 del datasheet
- La Fig. 1 riporta un circuito la cui tensione di uscita e' inferiore a 7V.
- la Fig. 2 riporta un circuito la cui tensione di uscita e' superiore a 7V
- Nel caso del nostro alimentatore la tensione di uscita e' esattamente 7V (quella del riferimento).
Il datasheet recita che per il "minimun drift" le due resistenze R (in serie agli ingressi non invertente e invertente )devono essere uguali ed in ogni caso la resistenza equivalente dell'eventuale partitore su un ingresso deve essere uguale alla resistenza presente sull'altro ingresso.
Nel nostro caso non e' presente (perche' non necessario in quanto il rapporto Vout/Vriferimento = 1) alcun partitore per cui le due resistenze presenti in Fig. 1a sono (sarebbero) inutili (dannose?).
Dipende
La compensazione (per evitare oscillazioni in uscita) del circuito avviene a mezzo del condensatore Cc.
Il tipo di compensazione utilizzata dal costruttore e' a "polo dominante".
La frequenza del polo (necessaria per stabilizzare il circuito e data dai due componenti Cc e R di Fig. 1a) non e' data dalla Fairchild - viene solo dato il valore della capacita' (100 pF).
Quindi come dimensioniamo R? 100 pF vanno bene per qualunque valore di R?
La risposta "giusta" non c'e'.
La risposta "quasi giusta" e' che il valore "tipico" di R si ricava da altre considerazioni ed in Tabella 1 (Pag.5 del PDF del datasheet) vengono riportati i valori tipici delle resistenze da utilizzare data la tensione di uscita richiesta.
Quindi la resistenza ci vuole se vogliamo utilizzare questo tipo di compensazione. Se la resistenza vale 0 (zero) la frequenza del polo vale 0 (zero - prodotto R*Cc) e quindi niente compensazione.
I 100 pF indicati nei circuiti del datasheet valgono per valori di resistenze tipici
Vediamo adesso il circuito di Fig. 1b che ricalca lo schema di Fig. 5 del datasheet.
Come vediamo non e' presente nessuna resistenza in serie all'ingresso non invertente.
La capacita' Cc di compensazione e' collegata a massa ed ha un valore 10 (dieci) volte del caso precedente (1 nF).
Dove e' la "resistenza" che interagisce con Cc e determina la frequenza del polo?
Dobbiamo ricorrere al circuito equivalente riportato in Fig. 13 nell'ultima pagina del datasheet e al partcolare disegnato con FidoCad in Fig. 1c.
Come e' possibile vedere il pin di compensazione (cui viene collegato Cc) e' derivato da un punto ad alta impedenza (il collegamento del collettore dei due tranistor Q8 e Q12) che determina la resistenza con cui interagisce Cc.
"Mescolare" quindi due tipi di compensazione - in assenza di informazioni dalla Fairchild che ci permettano di verificare a posteriori perche' 100 pF/1nF sono "giusti" - non puo' portare che a "accrocchi" di dubbio funzionamento.
La Fairchild ci dice: "fai cosi'" e noi eseguiamo.

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