E' sufficiente.
Per cui se tracci una linea chiusa di qualunque forma (supponiamo di trovarci solo sul piano) al cui interno non vi sono né "sorgenti" né "pozzi", converrai con me che deve essere che tanto entra tanto esce, cioè la somma algebrica deve essere 0.
Allora se tracci una linea chiusa
intorno al punto superiore ove sono collegati i 3 elementi ed esamini le correnti che attraversano la circonferenza deve essere
Ig + Ir + 10 = 0
non può essere né positiva (avremmo delle "sorgenti") né negativa (avremmo dei "pozzi").
Ma poiché il verso lo abbiamo scelto in modo arbitrario, può ben risultare dall'analisi che alcune verranno negative: significa che avevamo fatto per quelle una assunzione sbagliata.
Possiamo in ogni momento girare il verso supposto ad una corrente purché gli cambiamo segno:
puoi allora scrivere
Ig - Ir + 10 = 0
ovvero Ig = Ir - 10 (1)
Legge di Ohm: V = I * R , con la convenzione che I è positiva se il suo verso è entrante nel morsetto a tensione più elevata:
con questa scelta del verso della corrente la I sarà positiva.
Allora possiamo scrivere che (la tensione è nota e fissa a 230V, la resistenza la scegli volta per volta):
Ir = 230 / R
e questa la mettiamo nell'espressione (1) ed ottieni:
Ig = 230 / R - 10
A questo punto a te l'onere di calcolare Ig.