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Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica ha

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 21 ott 2023, 19:32

SediciAmpere ha scritto:Nello schma non vedo il trimmer per la taratura della corrente di riposo...


Però tra B ed E di Q309A ci sono due resistori in serie e sono proprio quelli che determinano il valore della corrente a riposo nei finali, pertanto ipotizzo che il costruttore all'epoca, in fase di messa a punto di ogni esemplare dell'amplificatore, adeguasse i valori di quei due resistori per ottenere il valore voluto di corrente a riposo, questo per evitare il trimmer che, come si sa, se invecchiando diventa rumoroso, i finali rischiano di rompersi.

Quindi ipotizzo che, se vengono sostituiti i transistor finali, occorra rivedere i valori di quei due resistori.
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[12] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 21 ott 2023, 20:38

konig87 ha scritto:...se una delle due schede funziona (l' altra no, tant è che è stata estratta fisicamente dalla scheda madre) significa che funziona 1 canale, il Right. però mi suona solo in B e non in A. a questo punto temo sia bruciato anche il relè che sento quando schiaccio il tasto A e B ? sento un mare di CLICK CLICK CLICK. potrebbe essere andato anche il relè.

Dunque analizzando lo schema delle commutazioni degli altoparlanti, che è molto ingarbugliato, dovrebbe funzionare come segue.

Faccio riferimento allo schema che SediciAmpere ha postato nel messaggio [4]

Il primo relè (in alto nello schema) deve essere sempre eccitato, se diseccitato tutti gli altoparlanti sono scollegati dagli amplificatori.

Se è eccitato solo il primo relè in alto nello schema allora funzionano tutti gli altoparlanti ma in serie, cioè A(L) in serie con B(L) e A(R) in serie con B(R).

Se sono eccitati il primo relè in alto e il secondo, quello centrale, allora funzionano solo gli altoparlanti B(L) e B(R)

Se sono eccitati il primo relè in alto e l'ultimo relè in basso allora funzionano solo gli altoparlanti A(L) e A(R)

Credo ci sia un errore nello schema perché mi risulta che le funzioni del secondo relè (centrale) e del terzo (in basso) siano invertite rispetto a quanto riportato nello schema dove accanto al secondo c'è scritto SPKA invece di SPKB e accanto al terzo c'è scritto SKPB invece di SKPA.

Quindi se B(R) suona e A(R) invece no dovrebbe essere implicato il terzo relè, quello in basso.
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[13] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 22 ott 2023, 8:22

BrunoValente ha scritto: pertanto ipotizzo che il costruttore all'epoca, in fase di messa a punto di ogni esemplare dell'amplificatore, adeguasse i valori di quei due resistori per ottenere il valore voluto di corrente a riposo, questo per evitare il trimmer che, come si sa, se invecchiando diventa rumoroso, i finali rischiano di rompersi.

Quindi ipotizzo che, se vengono sostituiti i transistor finali, occorra rivedere i valori di quei due resistori.

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[14] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 22 ott 2023, 19:20

Perché ti sembra strano?

Se al posto di uno di quei due resistore ci fosse stato il solito trimmer e se io avessi scritto che nel caso di sostituzione dei transistor finale sarebbe stato necessario agire su quel trimmer per regolare il valore della corrente a riposo non credo ti sarebbe sembrato strano, eppure è la stessa cosa.

Inoltre faccio notare che il circuito in questione, a parte i dettagli, non ha nulla di diverso dal solito schema degli amplificatori di quell'epoca e quindi, come in tutti gli amplificatori di quell'epoca e non, quando si sostituiscono i transistor finali succede che il valore della corrente a riposo varia perché non è indipendente dalle caratteristiche dei transistor che possono variare tra esemplari diversi dello stesso tipo.
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[15] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 22 ott 2023, 21:54

Non mi sembra strano (mi sembrava strano che non ci fosse alcuna regolazione della corrente di riposo), la mia esclamazione era per la scomodità dell'effettuare la taratura in questo modo
Spero almeno che le resistenze in questione siano comode da dissaldare o che sia possibile adattarci un trimmer
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[16] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto Utentekonig87 » 23 ott 2023, 8:55

Quindi ipotizzo che, se vengono sostituiti i transistor finali, occorra rivedere i valori di quei due resistori.


scusa se sembro presuntuoso, ma se sostituisco i finali con due identici (IDENTICI) in marca e modello perché dovrei rivedere i valodi di quei due resistori? i componenti elettronici non programmabili che io sappia hanno proprio questo di bello, stacchi un diodo che si chiama Pasquale ne metti un altro che si chiama sempre Pasquale e tutto torna come prima!
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[17] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 23 ott 2023, 9:48

Non è proprio così, purtroppo.
I componenti elettronici non sono mai perfettamente uguali, in particolare sul guadagno in corrente (indicato come hFE nei datasheet) i transistor hanno tolleranze enormi, inoltre il valore del guadagno in corrente varia non solo tra un esemplare e l'altro, ma cambia anche a seconda della temperatura, della corrente e della frequenza (il transistor Q309A serve proprio a compensare l'aumento dell'hFE dei transistor finali con l'aumentare della temperatura).
hFE.gif

Nella maggior parte degli amplificatori (almeno di quelli su cui ho lavorato) è presente un trimmer per la taratura della corrente a vuoto tipica degli stadi finali in classe AB, adattandola alle reali caratteristiche di quella specifica coppia di finali.
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[18] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto Utentekonig87 » 23 ott 2023, 10:50

ma cambia anche a seconda della temperatura, della corrente e della frequenza


si, questo lo sapevo. però sostituendo uno con un altro identico, l' errore (o variazione) dovuto alla temperatura, corrente e frequenza dovrebbe essere simile al precedente componente sostiuito visto che lo vado a sostituire con uno uguale. Non stiamo parlando di suono purissimo di qualità, penso che se lo portassi a riparare da qualche tecnico li sostituirebbe con 2 uguali e ciao, ed il mio orecchio non esperto di audio quasi non si accorgerebbe della differenza coi componenti di prima
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[19] Re: Aprire un amplificatore e capire più o meno che logica h

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 23 ott 2023, 12:11

Cambia anche tra un esemplare e l'altro, guarda il grafico di prima: se l'hFE tipico è 10000 a 2A , in realtà può essere qualsiasi valore compreso tra 5000 e 20000, a parità di corrente e temperatura.

Il problema non è una peggiore qualità del suono, ma una corrente di riposo non tarata correttamente potrebbe portare alla deriva termica: all'aumentare della temperatura il guadagno in corrente tende ad aumentare, di coseguenza aumenta uleriormente il guadagno con ulteriore aumento della corrente di riposo e della tempratura; sopra una certa temperatura il Q309A non riesce più a compensare e questo feedback postivo porta ad aumento incontrollato della corrente di riposo fino alla fusione dei finali.

Sostituisci i due transistor e misura la corrente di riposo rilevando la caduta di tensione sulla doppia resistenza R330A, dovrebbe essere intorno ai 20-30mA , lascia l'amplificatore in funzione per mezz'ora e ripeti la misura.
Se supera i 100mA spegni subito e aggiornaci
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