Goofy ha scritto:Prima le definizioni delle sovracorrenti.
Cortocircuito c'è solo in caso di guasto con un contatto fra fase e neutro (quindi la corrente "accorcia la strada" perché evita di passare dal carico)
Ma anche contatto tra fase e fase per sistemi (e forniture) trifase, no ?
Goofy ha scritto:Sovraccarico: nessun guasto sui circuiti, stiamo solo prelevando più del nominale e la corrente segue la strada giusta.
Infatti io ho cercato di separare tra "guasto" (sovracorrente minore del valore massimo della Icc) e "non guasto" (sovracorrente minore di quanto noto dall'insieme dalle caratteristiche dell'impianto, sia a monte che a valle del punto in valutazione).
Goofy ha scritto:Per la definizione non importa se il valore di corrente è tale da fare intervenire le protezioni in un determinato tempo.
Infatti e' questo il mio punto: la parola "cortocircuito" non implica l'intervento immediato della protezione, quindi la I2t rappresentata solo sul range di correnti che implicano l'intervento immediato (e peggio ancora se estrapolata graficamente in quell'assunzione anche per correnti che non implicano l'intervento immediato) non basta a verificare la protezione contro gli effetti di un possibile cortocircuito.
Goofy ha scritto:La norma indica che, in alcune situazioni particolari, si può omettere la protezione del cavo dal cortocircuito, perché la probabilità di guasto e il conseguente danno sono ritenuti così bassi da poter accettare il rischio.
In questi casi serve solo la protezione dal sovraccarico, che può essere fatta a valle perché la corrente è la stessa.
Negli altri casi è necessaria la protezione da guasto sul cavo (cortocircuito) per tutti i possibili valori di corrente (massima a inizio linea, minima a fine linea prima delle protezioni sul quadro a valle)
Ripeto che stiamo chiamando "sovraccarico" qualunque sovracorrente che non fa scattare la protezione "immediata", il che non mi sembra corretto, ne' formalmente ne' sostanzialmente. In particolare non e' vero che la protezione a valle protegge anche a monte da tutte le sovracorrenti che, impropriamente, chiamiamo "di sovraccarico".
Goofy ha scritto:E' vero come scrivi che per il confronto fra I²t e K²S² è necessaria tutta la curva dell'interruttore fra i valori minimo e massimo di corrente, non solo il tratto finale da intervento breve
E' vero anche che se il produttore ti fornisce la I2t solo per correnti che causano l'intervento immediato, il resto della curva, per correnti minori di tale soglia, non si può che estrapolare dalla curva di intervento (dello specifico prodotto) ?
Goofy ha scritto:Se trovi un interruttore che non protegge il cavo da 6 mm² me lo indichi? Mi interessa molto.
Mi sembra di aver già portato l'esempio di un C63 che interviene in massimo 6 secondi per una sovracorrente di 9.9*In (e noi stiamo chiamando questa condizione "sovraccarico"), per il quale mi sembra il 6mmq non basta. Ora non ricordo se quel punto della caratteristica era preso dalla norma o da uno specifico prodotto. Proverò a portare un esempio preso sicuramente da un prodotto.
In ogni caso la verifica va fatta caso per caso, non basta fidarsi della "categoria" C63.
Goofy ha scritto:In base alle definizioni della norma in caso di sovraccarico interviene la protezione a valle.
In caso di cortocircuito a bassa corrente, che essendo appunto un guasto a monte non interessa il dispositivo a valle, deve intervenire il termico del dispositivo a inizio linea.
Nel caso del cavo di collegamento il dispositivo ad inizio linea non e' detto che ci sia e anche se c'e' non e' detto che si abbiano le informazioni per fare la verifica (di quello che stiamo ancora chiamando "sovraccarico" o, adesso, "cortocircuito a bassa corrente").